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martedì 19 luglio 2016

Pasubio

Oggi decidiamo di andare sul Pasubio. Per Luca la prima volta. Scegliamo il giro classico, quello che mi ha insegnato Paolo "Scratera". Parcheggiamo ad Anghenbeni e cominciamo a salire su asfalto. Fa caldo, un caldo umido. Dopo circa 11 km giungiamo a Pian delle Fugazze. Qui comincia la Strada defli Eroi, strada sterrata che si snoda dentro la Val Fieno, che con pendenze costanti e mai proibitive ci porta alla Galleria d'Havet. Al di la della medesima ecco le nuvole basse. Peccato perche' qui il panorama e' molto bello. Si vedrebbe la strada che si inerpica scavata nelle gallerie e piu' su si vedrebbe il Rifugio Papa. Poco male. Saliamo comunque godendoci il sentiero ed arriviamo cosi' al rifugio. Decidiamo per una sosta cibo nella speranza che il cielo si apra. Io mi sparo un panino e due Coca Cola, il Brigo decide per polenta con funghi e formaggio! Quando usciamo, giriamo verso l'Arco Romano ed ecco il miracolo... le nuvole basse cominciano a lasciare il posto a sprazzi di cielo azzurro. Scattiamo foto a raffica. Oltrepassiamo la Chiesetta di Santa Maria del Pasubio e proseguiamo lungo il sentiero 120, in un ambiente quasi lunare, con trincee e resti della guerra ovunque. Dopo le 7 crocette che ricordano caduti per questioni di terreni e pastori, deviamo a sinistra verso l'E5. Piccolo tratto a piedi e comincia il singletrack in quota. Il cielo ormai si e' aperto. Da qui a Bocchetta di foxi sono circa 4 km di singletrack stretto e in alcuni punti anche abbastanza esposto. Vietato sbagliare. Evitiamo il passaggio al Rifugio Lancia e andiamo diretti verso la discesa. Si parte subito con una serie di tornanti su fondo smosso, stretti e alcuni esposti. I piu' pericolosi decidiamo di farli a piedi. Inutile rischiare. Man mano che si scende i tornandi diventano sempre piu' fattibili e il fondo smosso lascia spazio al terreno. Uno spettacolo. Discesa veloce con tornanti spondati. Il tutto in perfette condizioni. Mai trovato questa discesa in condiizoni cosi' perfette. Faccio passare davanti il Brigo che ne ha di piu' e cosi' scendiamo verso valle. Ultimo tratto della discesa molto veloce  ci porta a Foxi, a un chilometro dalla macchina. Ovviamente terzo tempo al bar di Anghenbeni per la meritata birra. Giro sempre bello, sia per i panorami che per il percorso, mai troppo difficile sia in salita che in discesa. A fine giro il gps segna 39 km 1540 mt D+. QUI LE FOTO . W NO!

sabato 22 febbraio 2014

Ciaspolata Col Santo 22 Febbraio 2014

Oggi ci diamo nuovamente alle ciaspole. Scegliamo di salire da Giazzera, ai piedi del Pasubio. Nonostante alle 7 di mattina stia piovendo, partiamo lo stesso, sapendo che comunque in mattinata tendera' al miglioramento. Presenti io, Emiliano, Davo e Casarein. A Rovereto ci ricongiungiamo facendo colazione al bar. Dopo vari tentativi di depistaggio da parte del navigatore di Emiliano, riusciamo ad arrivare a Giazzera, paesino di 3 case e un parcheggio per le auto. Cielo nuvoloso ma con aperture. Il panorama e' da cartolina. Si parte. Dopo 200 metri prendiamo la prima variante per evitare un po di asfalto e siamo costretti a mettere le ciaspole. Casarein ha gli sci da scialpinismo. Il sentiero non e' segnato ma lo vedo sulla mappa del Garmin. Andiamo bene. Siamo in un bel bosco con neve praticamente vergine. Ci ricongiungiamo cosi' con il sentiero 132 e si comincia a salire per davvero. Nei primi 2 km e mezzo guadagnamo quasi 400 metri di dislivello. Non male! Sbuchiamo fuori in un bel prato che sale un po' piu' dolcemente, pieno di malghe. Alle nostre spalle le vette spuntano in mezzo alle nuvole e il cielo si fa azzurro. Foto a gogo! Io e Emiliano teniamo la testa del gruppo, il Davo e Casarein dietro di noi. Incontriamo due scialpinisti e due snowboarder, tutti nuovi della zona. Lasciamo la Val dei Lovi per tornare dentro al bosco. Neve fresca, molto probabilmente scesa nella notte. Cominciamo a intravedere in lontananza la croce del Col Santo... sembra li vicino... ma la strada e' ancora lunga. Svalichiamo nei pressi del Dos de l'Anziana, atrtaversando un falsopiano piu' stretto. Questo credo sia il punto piu' bello del giro! Ora tocca all'ultima fatica, il tratto piu' ripido della giornata. Procediamo un po a zig zag e un po' dritto per dritto... Ecco apparire la croce... Ci siamo! Quota 2112! Raggiungiamo un gruppo di escursionisti modenesi, il capogita dice addirittura di avere la Radler nella borraccia! Troppo avanti! Casarein e' indeciso se venire con noi al Rifugio... La parte fatta in salita e' sicuramente bella anche da fare in discesa con gli sci... Cominciamo la discesa verso il Rifugio. Casarein dopo due curve decide di risalire ed evitare di scendere. In un chilometro si perdono 300 metri di dislivello... il che la dice tutta sulla pendenza... che da affrontare al contrario deve essere piuttosto mortale. In alcuni tratti siamo costretti a scendere seduti lasciandoci scivolare nella neve. Fantastico. Ecco apparire il Rifugio Lancia davanti a noi. Siamo arrivati. Ci cambiamo all'interno e ci sediamo a mangiare. Dopo aver fatto 1050 metri di dislivello in meno di 8 km siamo un po affamati. Il tempo passa ed e' ora di ripartire. Scendiamo seguendo il 101, facendo qualche taglio in mezzo al bosco. Passiamo Malga Keserle, il Cimitero Austriaco, il tutto con un cielo azzurro e un panorama stupendo. Dopo circa 6 km arriviamo cosi' alla macchina. Giornata molto positiva e un giro inedito veramente bello. Il viaggio di ritorno passa velocemente, cantando le canzoni di Billy Idol!  Il giro e' di circa 15 km con 1050 metri di dislivello. In caso di poca neve consiglio vivamente i ramponi, soprattutto nella discesa verso il Rifugio Lancia. QUI LE FOTO.

martedì 22 luglio 2008

mercoledì 16 luglio 2008