sabato 26 marzo 2011

I colori della primavera.


Oggi pomeriggio, visto che tutti i miei giri al Lago sono saltati causa lavoro (meglio cosi' visto i tempi che corrono...) decido di salire a Ca Del Vento. Un ritorno alle origini... e' tanto che non torno quassu'. Metto a posto i pedali e parto. Ipod e digitale in tasca... si sa mai. Un leggero vento mi accompagna per tutto il giro. Sento che la forma ottimale e' ancora lontana.... ho girato poco... sebbene lo abbia fatto in posti stupendi. A Borzano comincio ad incrociare i primi biker e scatto qualche foto. Gli alberi in fiore e l'erba verdissima fanno contrasto con il cielo azzurro. Salgo fino in cima riuscendo anche a superare qualche gruppetto. Se io non sono in forma.. c'e' chi e' messo peggio ;)))) Mi fermo in cima ad ammirare il panorama. Ci saranno una ventina di biker. Metto l'antivento e comincio a scendere. Torno in centro al paese e chi incontro.... il mitico Guido! Mi chiede di tornare su con lui... spero abbia pazienza! Saliamo insieme chiacchierando del piu' e del meno. E' bello rincontrare vecchi compagni di pedalata (e scoprire che comunque vanno sempre forte!) Scendiamo nuovamente verso valle, continuando le chiacchiere e raccontandoci un po cosa abbiamo fatto ultimamente. Fortunatamente Guido mi aspetta... e arriviamo a casa insieme. Alla fine del giro il GPS marca 51 km e 690 metri di dislivello... calcolando che non dovevo nemmeno uscire.... va piu' che bene. QUI LE FOTO

domenica 20 marzo 2011

Alta Via delle 5 Terre


Finalmente oggi si torna in mtb. Dopo lo stop forzato dovuto al trasloco della ditta sono rimontato in sella. E per ricominciare alla grande.... l'Alta Via delle 5 Terre. Giro che ho gia' percorso nei due sensi, sia da Spezia a Levanto che al contrario. Quest'ultimo, essendo il piu' pedalabile, e' il nostro obbiettivo odierno. Alle ore 9 siamo tutti a Spezia. Il tempo di cambiarci e preparaci e alle 10.07 saliamo sul treno (che per qualche problema tecnico parte con 15 minuti di ritardo). Fortunatamente non paghiamo il trasporto bici anche perche' il treno non e' dotato del vagone per il carico dei mezzi.... ma noi ci adattiamo in fretta. Siamo in 16... un bel gruppetto! Alle 11 circa siamo in sella. Si sale su strada asfaltata con un bel panorama su Levanto. La giornata e' primaverile, temperatura piu' che gradevole e un leggero vento fresco. Si sta divinamente! Davanti i ragazzi del Tagliatino tirano il gruppo. Sono molto in forma e ci spremono per bene! Arriviamo cosi' sopra Monterosso. Da qui prendiamo lo sterrato che non lasceremo praticamente piu' fin quasi alla fine del giro. Dopo un breve strappetto a piedi cominciamo con il single track.... e oggi ce ne caveremo la voglia! Percorriamo un sentiero stretto in mezzo a una vegetazione stupenda. Repentini sali e scendi... o mangia e bevi fanno salire il dislivello. Vediamo Vernazza e poi passiamo dietro al monte. Qui un single track in mezzo a piante pungenti ci fa divertire molto. E ci massacra anche braccia e gambe! Pero' e' troppo bello e il dolore passa in secondo piano. Continuiamo il nostro percorso. Brigo si mette davanti seguito da Gerry.... Comincia una discesa.... ci si chiude la vena... andiamo giu' senza seguire il GPS.... sempre piu' giu'.... in un sentiero spettacolare.... atroce dubbio... incrociamo una strada... non doveva esserci!Sotto di noi Corniglia... Abbiamo sbagliato un bivio! Siamo in 10. Gli altri 6, piu' saggi, hanno preso la strada giusta. Risaliamo su asfalto per circa un chilometro e mezzo fortunatamente, anche grazie a due locals, ritroviamo il nostro sentiero. Cominciamo l'avvicinamento a Punta Telegrafo. Il nostro percorso continua in mezzo ai boschi, qualche tratto che ci fa tirare fiato e qualche altro che ci mette a dura prova (compresi i due tratti a spinta fortunatamente non lunghissimi). In successione oltrepassiamo Manarola e Riomaggiore. A Punta Telegrafo il nostro ristorantino preferito e' chiuso... fortunatamente un chilometro piu' avanti c'e' aperto un bar. Ritroviamo anche il resto del gruppo. Panino veloce e si riparte. Mancano ancora circa 18 km... quindi meglio darsi da fare. Seguiamo la traccia evitando la scalinata di Campiglia ma trovando comunque una bella variante. Da qui saliamo ancora e per circa 100 metri siamo costretti a spingere le mtb. Arriviamo cosi' in cima alle Cave della Castellana. Da qui la visuale e' spettacolare. Il Golfo dei Poeti sotto di noi e le Apuane a fare da sfondo ci regalano forti emozioni. Da qui si vede anche Portovenere. Foto di rito e comincia la discesa. Prima su larga forestale, poi con nostra grande sorpresa, un finale freeride incredibile! Non ci resta che tornare verso le auto seguendo la strada statale che da Portovenere va a La Spezia. Ci salutiamo stanchi ma soddisfatti, dopo aver pedalato circa 6 ore, percorso circa 58 km e accumulato sui 1500 metri di dislivello! Unico inconveniente della giornata la fila che si e' formata in autostrada. Grazie alla mia guida Tom Tom Giuliano siamo pero' riusciti ad evitarla... tornando a casa per il Passo del Cerreto. Un bel fuoriprogramma che comunque ci ha regalato emozioni... tipo la Luna piena che sorgeva tra le montagne e dietro la Pietra di Bismantova. Magnifica. Come sempre grazie a tutti per la compagnia e per lo spirito con cui abbiamo affrontato il giro. Non una sola lamentela. QUI LE MIE FOTO

domenica 6 marzo 2011

Lago Santo - Rondinaio.... Grazie Mazzi!


Questo weekend doveva essere destinato al trasloco della ditta... Sabato alle 19, dopo ben 12 ore non stop mi giunge la notizia... domenica ci riposiamo... si ricomincia lunedi'! Volo a casa.... rapida occhiata su Facebook per vedere cosa bolle in pentola. Due opzioni. Ciaspolata sul Cimone con Gazza e la sua band oppure Lago Santo - Rondinaio con Mazzi & C. Decido al volo per la seconda opzione anche perche' in cima al Rondinaio non ci sono mai stato. Si parte alle 8,30. Tutti sul mitico pulmino giallo e via! La giornata e' splendida... il sole brilla su di noi, tantissima neve fresca... nemmeno una nuvola! Fa caldo... fin troppo! Oggi qui hanno organizzato un raduno di scialpinismo. Noi siamo un po' in ritardo ma non abbiamo fretta. Nel parcheggio incontriamo anche Anatas, Magna, Spalla con il fido Roccia e la Fede. Si va! Il nostro Sherpa Mazzi davanti a farci da guida. Prima parte nel bosco che ci porta al Lago Baccio. Da qui si comincia a salire. I panorami qui assomigliano alle Dolomiti. Fantastico. C'e' tanta gente che scende dalla cima. Il raduno ha avuto un bel successo. Noi continuiamo con la nostra scalata. Il tragitto non e' lunghissimo... poco piu' di 3,5 km per l'andata.... ma ci sciroppiamo 530 metri di dislivello... tanto per capirci! In cima foto di rito, birra di rito e ci rilassiamo un attimo nella panchina di ghiaccio costruita dagli organizzatori del raduno. Cominciamo a scendere. Incrociamo nuovamente gli amici trovati al parcheggio... loro pero' hanno gli sci.. quindi noi proseguiamo. Io e Gianluca decidiamo di percorrere vie vergini, correndo in mezzo alla neve fresca! Goduria allo stato puro! Torniamo al Lago dove ci fermiamo per godere ancora un po' del sole.. il mio GPS segna 17,5 gradi! Caldissimo! Ricompattiamo il gruppo e via... verso il Rifugio Vittoria dove ci fermiamo a mangiare. Tagliatelle ai funghi, patate e un po di cinghiale.... vino rosso per mandare giu' il tutto e un digestivo che e' una bomba! Torniamo al furgone e si torna a casa. Gran bel giro con panorami incredibili. Il cielo azzurrissimo e il sole hanno contribuito alla riuscita della giornata. Grande Mazzi che ancora una volta ha fatto centro. QUI LE FOTO

sabato 26 febbraio 2011

Valbura e Tiravento 26/02/2011


Destinazione di oggi Premilcuore, in piena Romagna. Ritrovo classico a Modena Nord dove il mitico Mazzi ci carica tutti sul furgone! Presenti io, Brigo, Mazzi, la Mire, la Fede, Gianluca e Angelo. Ad attenderci a Premilcuore anche Gabriele di Imola. Piano piano arriviamo a Predappio dove compriamo i panini e approfittiamo per fare colazione. Il bar ricorda il Titti Twister e ci riporta indietro negli anni... al suo interno anche un minimarket. Arriviamo a Premilcuore e subito ci rendiamo conto che la mattinata e' freschina... addirittura qualche mini fiocco di neve fa la sua comparsa... fortunatamente pero' solo una cosa sporadica. Recuperiamo anche Gabriele e partiamo. Saliamo sulla strada in assenza di traffico. Dopo qualche curva in mezzo alla macchia fanno la comparsa due caprioli. Si prosegue chiacchierando fino ad arrivare a 850 mt di quota dove lasciamo la strada asfaltata e prendiamo la sterrata. Qualche pedalata e troviamo alcuni tratti con neve fresca. Spettacolare. Breve sosta per indossare le protezioni e poi via, giu' per il sentiero 323. Prima parte nel bosco veloce, qualche canala formata da alcuni passaggi di moto ma comunque si scende velocemente. Ogni tanto qualche passaggio tecnico e qualche saltino naturale. Il terreno tiene e arriviamo al finale tecnico con tornanti stretti. Gianluca davanti a me decide di fare un Front Flip con bici che gli finisce sopra. Gran botta! Prende la classica "incriccata" e il suo giro finisce qui. Decide di aspettarci in furgone e nel frettempo fa un passaggio in guardia medica. Niente di che. Solo una gran botta! Riprendiamo la nostra pedalata verso Fiumicello. Il fiume Rabbi scorre di fianco a noi e per strada non c'e' nessuno. Ci fermiamo nel paese diabitato per mangiare i nostri panini. A farci compagnia alcuni splendidi gatti che abitano qui. Dobbiamo fare ancora almeno 700 metri di dislivello, quindi meglio mettere benzina in corpo. Saliamo sulla strada che non ha grandi pendenze ma non ha un attimo di ripresa. Sale sempre costante, qualche breve tratto piu' pendente ma tutto sommato si va benissimo (nonostante i 17,5 kg della bike). Sopra i 100 metri cominciamo a trovare la neve. Se in un primo momento e' pedalabile al 100% dal Finestrone in poi siamo costretti a fare circa 1 km a piedi in mezzo ad almeno 15 cm di neve. E' comunque uno spettacolo. Splende il sole, il cielo e' azzurro e la temperatura si e' alzata. Arriviamo cosi' all'imbocco del Tiravento. Nel primo tratto iniziale in mezzo al bosco c'e' neve. Tiene. Si va giu' in sella. Divertentissimo. I saltini naturali coperti dalla neve non sono pericolosi. Rendono tutto ancora piu' magico. Gli unici tratti che percorro a piedi sono quelli che percorrerei anche se fosse secco al 100%. Un breve tratto in salita che porta alle 3 croci del Tiravento e i due tornanti esposti (che Mazzi, Gabriele e Angelo fanno in sella... Chapeau!). Il mitico Brigo ci segue come un mastino in sella alla sua front e la Mirella e la Federica scendono senza problemi! Il pezzo nel bosco e' fantastico. Comincia la parte finale veloce... il 315. Si va giu' velocissimi, tra saltini, radici, una bellissima curva in appoggio, sassi mossi e tornanti. Un'orgia di emozioni!In 8 km perdiamo quasi 700 metri di dislivello... Niente male. Andiamo al parcheggio e finalmente ritroviamo Gianluca. E' un po incriccato ma sta bene. Ci cambiamo e andiamo a mangiare in un bar in centro... Crescioni a gogo e birre artigianali... il giusto e meritato integratore. A fine giro i nostri gps dichiareranno 32 km e circa 1300 metri di dislivello... un giro di tutto rispetto... con due discese divertentissime. Come al solito un grazie agli amici presenti, i miei complimenti a Gabriele che e' da un anno che pedala e scende come un veterano e al Brigo che si e' sciroppato tutto il giro con la Front da 80 mm! Ovviemente tanto di cappello alle due Girls che vanno benissimo sia in salita che in discesa! QUI LE FOTO!

sabato 19 febbraio 2011

Sestri Top Freeride.... Giornata da Urlo!


Giornata veramente spettacolare oggi a Sestri Levante. Un manipolo di bikers di varie province (da Imola a Bologna, da Modena e Reggio Emilia)si sono dati appuntamento a Sestri Levante. Sotto la sapiente guida dei membri dell' MFTT (una garanzia per i giri freeride) siamo partiti in direzione Lavagna. La temperatura primaverile di 18° alla partenza fa si che partiamo in abbigliamento estivo. Il lungomare verso Lavagna ci fa ammirare il mare da vicino... l'odore del mare penetra nelle nostre narici. Respiriamo aria sana (sebbene la ciclabile sia di fianco alla strada statale). Comincia la salita e di tanto in tanto effettuiamo dei tagli offroad della strada asfaltata. Si sale fino a San Giacomo dove compattiamo gran parte del gruppo. Rimangono indietro Luca, Lisa e la Paola. Noi procediamo con l'intento di raggrupparci poi prima della discesa di S.Anna. Saliamo ancora fuoristrada con degli strappi da non sottovalutare. Sostiamo sul Monte "Le Rocchette" ad ammirare il panorama... spettacolare! Riprendiamo con qualche tratto a piedi in salita con bei passaggi tecnici in discesa fino ad arrivare al Monte Capenardo. Ora comincia la discesa. Primo tratto veloce con ripidoni e curve strette dentro il bosco. Fondo buono che permette di lasciar correre. Qualcuno scivola in terra, qualcuno tira i freni. Ci ricompattiamo di nuovo. Secondo tratto della discesa... praticamente un canalone tecnicissimo, che non lascia un attimo di respiro! Piu' scendiamo e piu' diventa incazzato! Duro... ma spettacolare! Dopo ben 480 metri di dislivello persi in due chilometri e mezzo arriviamo a Villa Azaro. Il Gps segna 21 gradi! Su asfalto risaliamo tutti verso Villa Loto e da qui fino in cima sul Monte Castello. Altro ristoro. Sentiamo per telefono i tre dietro. Sono ancora molto indietro, almeno 40 minuti dietro di noi. Rimangono ad aspettarli la Federica e Fabio. Noi decidiamo di scendere. Tocca a S.Anna. La velocita' e' veramente elevata. Il Boic vola fuori strada fortunatamente senza conseguenze. Affrontiamo la discesa "come se non ci fosse un domani". Davanti a fare da apripista Lucky, Renkyaz, Kevin e Boic. Dietro tutti noi. Cerchiamo di non distrarci troppo guardando lo splendido panorama. Nel finale facciamo una variante a me inedita e veramente tecnica! Gradoni infiniti che non ti danno tregua! Una piccola esitazione in una curva stretta mi costringe a frenare e a correggere la mia traiettoria. Peccato.. fino qui era percorso netto... ma ci sta! E' veramente tecnico! Arriviamo giu' con un sorriso che nemmeno un bimbo con un gioco nuovo avrebbe. Andiamo al parcheggio. Ci guardiamo in faccia e controlliamo l'orario. Un meccanizzato ci sta! Prendiamo il Furgone del mitico Gianluca e la macchina di Renkyaz. Saliamo in 7 bikers e 2 autisti. A 500 metri dalla vetta il furgone non sale piu'... va gia' bene cosi'! Ci siamo evitati un'ora di risalita in bike! Scendiamo e cominciamo a pedalare. In 10 minuti siamo pronti a scendere. Ci infiliamo nuovamente i caschi integrali e le protezioni... Stavolta tocca a "Le Mimose"... circa 6 km.... forse qualcosa in piu'.. dove perdiamo 500 metri di dislivello! La velocita' stavolta e'ancora piu' elevata visto il fondo piu' scorrevole (se scorrevole si puo' chiamare questa discesa...)! Formiamo un trenino di 7 biker capitanati da Lucky, Boic Gianluca e Kevin. A seguire io, Gabriele e Fabione. Mangiamo le asperita' come fossero patatine... non ci fermiamo davanti a niente! Alcuni trekker ci guardano allibiti. Tra risate e battute di cinque, soffermandoci ogni tanto ad ammirare il panorama, arriviamo cosi' in fondo! Goduria allo stato puro. Andiamo direttamente in centro a prendere focaccia e birre. Ovviamente andiamo a mangiare il tutto nella Baia del Silenzio, godendoci cosi' un po' di sole! PURA VIDA! Giornata da incorniciare.... sentieri da incorniciare... compagnia... beh... direi OTTIMA! QUI LE FOTO!

domenica 13 febbraio 2011

Riva, Ponale, Lago di Ledro, Passo Nota e 422.


Oggi abbiamo deciso di sfidare il meteo. Si va a Riva del Garda. Durante il tragitto mi arriva la chiamata di Tony che mi dice che loro danno forfait. Simone mi manda un messaggio e mi dice che anche lui non e' ancora guarito. Rimaniamo io e Marco. A Verona piove. Procediamo fino a Rovereto e il tempo migliora. A Riva non fa freddo. C'e' nebbia bassa ma niente pioggia. E' gia' un successo. Si va. La Ponale e' sempre uno spettacolo. Peccato che il Lago non si veda un granche'. Prendiamo la ciclabile verso il Lago di Ledro. In giro non c'e' nessuno. Anche a Ledro tutti i locali sono chiusi. Cominciamo la salita della Rampiledro. Subito un inghippo. Un lastrone di neve ghiacciata nel punto piu' pendente. Marco scivola e mi viene incontro insieme alla sua bicicletta! Fortunatamente rallenta e si appoggia lievemente alle mie gambe. Rischiamo lo Strike! Saliamo a piedi, circa 100 metri e poi la forestale torna libera dalla neve! Terreno secco! Si sale con pendenze che variano dal 10 al 24%. Ogni tanto qualche punto ci fa tirar fiato ma poi riprende a salire. Le uniche tre auto del giorno le troviamo su questa strada! Continua la nostra scalata alla conquista del passo. Arriviamo finalmente a Bocca dei Fortini dopo aver superato i micidiali tornanti cementati. Decidiamo di andare verso il Rifugio che c'e' al Passo Nota ma dobbiamo rinunciare. C'e' neve ghiacciata ed e' troppo pericoloso. Torniamo quindi sulla nostra traccia. Decidiamo di fermarci a Baita Segala. All'esterno, nell'area attrezzata per i picnic, hanno acceso un camino. Decido di andare a vedere dentro la baita se c'e' qualcosa da bere e trovo dentro due Alpini e una delle loro mogli. Ci accolgono dentro insieme a loro. Camino acceso, si mangia al caldo. Prendo una birra mettendo i soldi nell'apposita cassetta. Qui e' tutto autogestito. Mettiamo ad asciugare la roba sudata e mangiamo. Visto che non abbiamo fretta Marco prende la Moka e prepara un ottimo caffe'. Spettacolo. Mi sembra di rivivere una di quelle pubblicita' tipo Glen Grant o Nescafe'. La montagna regala emozioni! Si riparte. Continuando sul nostro sentiero oltrepassiamo il Passo Guil e da qui giungiamo al Passo Rocchetta dopo un breve tratto a piedi (50 metri non di piu'). In condizioni normali da qui si puo' godere di un magnifico panorama sul Lago. Oggi non e' cosi'. Ma per noi e' gia' un successo. Non piove... e non fa freddo! Abbasso la sella.... Tocca al tratto tecnico del 422. Scendo con calma aspettando Marco (che oltretutto e' migliorato notevolmente in discesa!)... siamo solo in due non voglio che succeda niente. Qualche passaggio divertente e arriviamo cosi' alla forestale. Marco ha la front e non me la sento di fargli fare il secondo tratto del 422 (molto piu' tecnico del primo). Seguiamo cosi' la forestale fino a Malga Palaer e poi giu' fino a Pregasina. Qui riprendiamo il sentiero che ci riporta con una serie di tornati alla Via Ponale. Come al solito ci divertiamo a giocare con le sponde e gli argini sopraelevati. Una vasca sul lungolago e siamo al parcheggio dopo 40 km e 1400 metri di dislivello. Il tutto per 4 ore di pedalata. Ci cambiamo e c'e' anche il tempo per mangiarci un panino e bere una bella birra. Grazie a Marco per l'ottima compagnia. QUI LE MIE FOTO

domenica 6 febbraio 2011

Garda Mix 05/02/2011


Altro giro altro regalo. Ci troviamo a Garda, ormai diventata casa nostra, io, Marco, Fasta, Mitch, Cuzzo, Mazzi, Il Davo e Luca. Temperatura alla partenza 9 gradi. Si sta bene. Ammiriamo le due bici da spianare: la Zesty di Fasta e la Scalpel di MArco. Due gran bei mezzi! Ci dirigiamo su asfalto verso Marciaga per andare ad incrociare il percorso della Granfondo Citta' del Garda 2011. I primi tornanti asfaltati ci fanno scaldare subito le gambe! Poco prima di incrociare il percorso i due mitici ragazzi del Ruplo ci fanno fare una variantina inedita per salire sul Monte Lenzino. Un bel Singletrack pedalabilissimo. Spettacolo! Giunti al punto panoramico il Davo comincia a dare segni di defaillance... la sua aritmia non lo lascia in pace... il cardio nemmeno... la prossima volta gli tiro una martellata... e secondo me vien su senza problemi ;) Siamo in cima e prendiamo la prima discesa della Granfondo. Finalmente una discesa un po' tecnica per lo standard delle Granfondo attuali. E' ora che i bikers facciano i bikers e non i ciclisti da strada! Siamo offroad... e qui si vede! A valle il Cuzzo arriva con un bel filo spinato incastrato tra deragliatore e rocchetti. La sua 29 ne risente.. e la gomma scende a terra! Decidiamo di dividere il gruppo. Il Cuzzo e il Davo salgono diretti a San Zeno cosi' recuperano le forse... noi proseguiamo per il tracciato della Granfondo. Si sale ad Albisano e da qui si ve verso Crero. Un bello strappo con fondo mosso (stavolta scendo.. 15 giorni fa lo avevo fatto tutto in sella) e poi una bella discesa (anche se molto corta) in singletrack nel bosco ci porta sul "Giro Del Crero). Qualche pedalata e siamo in centro. Foto di rito e ora si sale davvero. La famosa cementata... salita mediamente sopra al 20% con punte al 33%... che ci portano a San Zeno! Recuperiamo il resto del gruppo in centro dove facciamo un ristoro volante e via. Abbiamo abbandonato il percorso della Granfondo... ci vogliamo divertire in discesa... quindi si sale in cima alla Pineta! Riesco a fare anche qualche bella foto! Scendiamo velocemente seguendo la traccia della superenduro. Stavolta non c'e' Fabione a disegnare le traiettorie e la Rize non e' certo performante come la Felt in discesa... ma teniamo un buon passo! Il terreno tiene alla perfezione! Scendiamo veloci e i due gemelli si sparano anche una variante finale dentro il letto di un fiumicciattolo! Devo ammettere che conoscono ogni singolo metro di questi posti! Risaliamo verso la strada asfaltata. Un paio di tagli offroad ed ecco che il Mazzi e il Cuzzo tirano fuori un altro Jolly. Un breve singletrack ci porta verso Albisano evitandoci di tornare giu' e poi risalire! Rimango stupito! Si scende verso Albisano. Altra foto di rito gustando il panorama. Ora ci rimane la conquista del Luppia... le fatiche non sono ancora finite. Saliamo fino in cima dove ci fermiamo ad ammirare il panorama e a recuperare le forze. Qui si puo' dire che la salita e' finita... ma la fatica ancora no! Bisogna rimanere lucidi.. il primo tratto della discesa del Luppia e' bello scorrevole.. ma nel secondo c'e' da rimanere svegli. Scendiamo fermandoci di tanto in tanto a fotografare il panorama. Il terreno e' perfetto e ci permette di fare tutta la discesa in sella! Ormai so dove passare... Qualche punto che a chi non ci e' abituato sembra troppo pericoloso ma non e' cosi'... si passa ovunque! Arriviamo cosi' tutti insieme a valle... passaggio come sempre sulle rive del lago dove Marco e il Fasta effettuano il "battesimo delle mtb" bagnando le ruote nelle acque del Garda. Ovviamente panino e birra non mancano! Si ritorna alle macchine stanchi ma felici... io ne approfitto per una volata dentro Gardacqua per fare la doccia e per fare un bel bagno nella piscina riscaldata. Mentre vado a casa uno stupendo tramonto incornicia cosi' un'altra giornata spettacolare. Qui le mie foto!