domenica 31 agosto 2014

Hyper Enduro Experience Abetone

Eccoci di nuovo qui. Dopo le vacanze a Mykonos, un rientro pedalato a Ca del Vento per riprendere un po' di gamba, oggi ci lanciamo in una nuova esperienza. L'Hyperenduro Experience, una sorta di raduno freeride con ristori e guide. Ci accampiamo sabato sera nel parcheggio dell'Ovovia dell'Abetone. Casarini imbastisce una griglia imperiale... una catasta di legna e carbonella dove far rosolare la carnazza. A seguire birre e ottimo vino, uscito dalla cantina di Enrico. Voto 11 al Pinot Nero! Approfittiamo per festeggiare i 40 anni di Emiliano... una serata decisamente al Top. Presenti io, Enrico, Emiliano, Casarini, Gerry, Anatas, Samantha e Carlo. Domenica mattina ci svegliamo presto (la partenza e' fissata alle 8,30). Ci cambiamo, ci iscriviamo e si parte. Primo impianto. L'ovovia ci porta sul Monte Gomito. Ci saranno circa una cinquantina di bikers. Un bel gruppetto. Dalla cima cominciamo a scendere, prima su sasso smosso poi via via piu' flow, con tratti in contropendenza nel bosco. Molto divertente. Proseguiamo poi lungo sentieri e tratti asfaltati fino a Cutigliano. Secondo impianto. La funivia della Doganaccia. In cima, al Rifugio, il primo ristoro. Facciamo un po' di scorte e ripartiamo. Bisogna risalire fino a Croce Arcana e da qui giu' verso Capanna Tassoni. Discesa divertente che non avevo mai fatto in mtb (sempre solo con le ciaspole). Secondo ristoro. Personalmente mangio due pezzi di torta (sempre il top) e poi, insieme ad Enrico, decido di ripartire. Ho paura che a fare troppe soste mi si inchiodino le gambe... il giro e' lungo e le salite piu' dure devono ancora arrivare. Saliamo con un buon passo fino al bivio della Mirandola, e da qui su verso il Colombino. Un paio di brevi tratti a piedi ed eccoci in cima. Aspettiamo l'arrivo degli altri per poter cominciare la discesa. Madonna del Ponte, oggi in condizioni strepitose. Ci lanciamo giu' ricompattandoci di tanto in tanto. CI siamo sganciati dal gruppone. Avevamo gia' deciso prima della partenza visto che noi da Fanano a Sestola vogliamo fare offroad. Arriviamo al ponte indenni, carichi di adrenalina. Anatas e Casarini si lanciano dentro il fiume... Chapeau! Io comincio la mia risalita al mio passo. Enrico mi segue. Come da copione seguiamo i sentieri offroad fino a Sestola, non facendoci mancare anche lo strappo del Campeggio di Sestola... Abbastanza mortale. In lontananza si sentono un paio di tuoni.... Enrico prova a farmi credere che sia il rumore del cassone di un furgone... ma siamo fortunati... Il temporale gira lontano. Terzo impianto... Seggiovia di Sestola. Saliamo a Pian del Falco credendi di trovare il ristoro... invece scopriamo che e' a Passo del Lupo. Quindi aspettiamo il resto del nostro gruppetto di Dissidenti. Dopo 30 minuti eccoli arrivare. Con loro anche il primo gruppo del raduno (che e' salito lungo la statale da Fanano a Sestola accorciando cosi' i tempi). Mentre il gruppo con le guide attende il furgone noi decidiamo per pedalare fino a Passo del Lupo. Facciamo quasi prima noi in bici che loro con il furgone. E all'ingresso della Funivia di Pian Cavallaro ecco un'altro ristoro. Torte e frutta fresca. Ci sta! Saliamo a Pian Cavallaro, un vento freddo ci costringe a rimanere nel Rifugio. Fortunatamente si calma... e riusciamo a stare fuori. Aspettiamo l'arrivo di tutti noi e cominciamo a scendere. Il primo gruppo del raduno e' con noi. Anatas ha una bella variante da farci fare... e decidono di seguirci tutti! Scendiamo su un sentiero comunque facile ma non banale fino a Capanna dei Celti. Il panorama pero' merita un bel po'! Da qui a Fiumalbo purtroppo e' tutto asfalto. Anatas si lancia in un taglio della strada ma e' molto scassato... Ormai la stanchezza comincia a farsi sentire... Meglio evitare. Ed eccoci in paese... da qui mancherebbero circa 7 km e 360 metri di dislivello... Tutti su asfalto... Decidiamo di attendere il furgone (Gerry ed Emiliano a parte) e rientrare alla base. L'autista sembra un pilota di Rally... e il Ducato una Subaru! Va a cannone e noi tutti dentro il cassone! Finale ad alto tasso di adrenalina! Un ultimo brindisi in onore di Emiliano e poi via... tutti a casa. Una bella esperienza da rifare, magari provando a fare gruppi che possano tenere un passo costante per evitare i tempi morti. Sentieri stupendi anche dalla parte Toscana. Il gps ha registrato 70 km e circa 3700 metri di dislivello. Bella roba! QUI LE FOTO

domenica 10 agosto 2014

Orecchiella e Pania di Corfino

Era qualche anno che non facevo il Giro dell'Orecchiella... Oggi ci riproviamo. Con due dritte del sempre mitico Fabio Cavazzuti edito una traccia... cercheremo sentieri freeride per evitare le discese su forestali. Non contento aggiungo anche la conquista della Pania di Corfino. Si parte. Causa ferie estive siamo solo io ed Emiliano. Partiamo da Case di Civago in modo da avere la macchina comoda per il rientro... cosi' ci spariamo subito la salita fino a Case Catalini. La giornata e' splendida e la temperatura e' ottimale. Saliamo con un buon passo affiancati di tanto in tanto dai merenderos che salgono in macchina... Prima o poi chiuderanno la forestale... speriamo! Svalichiamo al Passo Lama Lite dopo quasi 14 km e 800 metri di dislivello... in 1,39. Calcolando le bike da 15 kg non male! Scendiamo al Bargetana dove un saluto e un pezzo di torta sono d'obbligo. Peccato non poter rimanere a pranzo... ma il giro e' lungo e dobbiamo ripartire. Emiliano si lancia in evoluzioni trialistiche per pedalare quasi fino al Passo Focerella. Io sento la mancanza del 22 e sono costretto a fare un breve tratto a piedi. Svalichiamo. Davanti a noi appaiono le Apuane. Scendiamo al Rifugio la Foce, foto di rito e poi parte l'esplorazione. Seguiamo il sentiero Airone 3. A tratti carino, a tratti molto sporco e non curato, un tratto allargato forse per i lavori nel bosco, poi si ributta in singletrack nel bosco. Qualche pozza ci costringe a fare alcuni metri a piedi, alcuni passaggi in prossimita dell'attraversamento del fiume un po ostici e infine sbuchiamo sulla forestale. Tutto sommato niente male. Se solo chi deve fare manutenzione eseguisse i lavori sarebbe uno spettacolo. Una bella variante freeride per evitare la forestale infinita che dal rifugio porta a Metello. Comincia ora la lunga salita che porta alla Sella di Campaiana. Facciamo una breve sosta alla fontana per prendere un po di acqua fresca. C'e' anche il furgone che vende prodotti locali e fa panini con pane toscano, prosciutto e formaggio. L'avevo visto gia' anni fa. Continuano le tentazioni... ma resistiamo e proseguiamo. Sempre rilassante salire dentro il Parco dell'Orecchiella. Il rumore dell'acqua che scende nella canalina di fianco alla strada ci accompagna nella risalita. Dalla Sella di Campaiana saliamo fino in cima alla Pania di Corfino. Qualche metro a piedi ed eccoci arrivati. Vetta conquistata. Foto di rito e giu' verso Campaiana. Tratto iniziale insidioso e tecnico, tratto nel bosco devastato quindi passiamo di fuori ed eccoci al Rifugio Granaiola. Molto carino. Rischio un bagno in una pozzanghera di fango... mi va di lusso... entro solo con la gamba! Via in discesa nel bosco, tratto tecnico che sbuca in un pratone... e siamo a Campaiana. Riconosco le case... Qualche metro ed ecco il Ristoro il Fungo! Ovviamente ci fermiamo. Hanno finito i funghi... ma in compenso hanno la birra Lupulus.. che fa solo 8,5°. Emiliano non resiste e ne ordina una bottiglia da 0.75. Ci mangiamo anche un tagliere misto di crostini e qualche salume. Caffettino, 12 euro a testa... e si riparte. Comincio un po a tirare. Mi ricordo quasi a memoria la strada... Emiliano mi segue a ruota. Arriviamo a Foce di Terrarossa e da qui risaliamo verso Casoni di Profecchia. Sguardo basso e pedalare. Odio l'asfalto e cerco di togliermelo il piu' in fretta possibile! Riprendiamo a salire verso l'ultima conquista, il Passo Forbici. Stringiamo i denti... ed ecco che comincia ad intravedersi la luce... Ci siamo! Sgonfio le gomme e si va. Il 691 fino al San Leonardo e' sempre una garanzia. Qualche ramo in mezzo al sentiero ci sta. Arriviamo al fiume e siamo costretti a fare un passaggio cicloalpinistico reggendoci ad una corda e guadando il fiume. Il secondo guado Emiliano decide di farlo in bici... c'e' troppa acqua! Io passo a piedi. Ed eccoci al San Leonardo! Prima dell'ultima Rock Session del 605 ci spariamo un bel piatto di ricotta con mirtilli con una Heineken in lattina... Quest'ultima veramente triste! Pero' quella passa il convento. Montiamo in sella avidi di salita... e ci spariamo in sella anche l'ultimo ripido tratto verso la discesa. Si parte. Mi gioco subito un Jolly wippando in discesa... ho visto il retrotreno della bike quasi superarmi... non so come ho fatto a tenerla... Faccio passare Emiliamo. I pedoni ci guardano scendere... qualche salto tanto per dare un po di spettacolo... E siamo a valle! Un gran bel giro! Il GPS segnera' 57 km x 2100 metri di dislivello. Niente male! Ovviamente W NOI. Un grazie ad Emiliano per la compagnia e per le chiacchiere. QUI LE FOTO. Dimenticavo.. Voto 11 al Covert!

sabato 2 agosto 2014

Cimone 2 Agosto 2014

Oggi si va sul Cimone. Visto la giornata da bollino rosso sulle autostrade decidiamo di andare sulle nostre montagne.. che poi cosi' male non sono. Ritrovo ai Ponti di Fanano. Presenti al nostro giro io, Daniele, Gerry, Emiliano, Casarini, il Davo ed Enrico. Kevin ci abbandona subito aggregandosi al gruppo dei modenesi. Decidiamo di salire da Ospitale per paura del possibile fango in zona Taburri. La giornata e' calda e soleggiata e, nella mattinata, accompagnata anche da un leggero vento. Lasciamo l'asfalto ad Ospitale togliendoci cosi' dalla strada. Constatiamo subito nel sottobosco che, nonostante le abbondanti piogge della settimana, il terreno ha retto. Non c'e' fango! Passiamo il Feliceto ed arriviamo cosi' a Capanna Tassoni. Breve sosta per un pezzo di torta al mirtillo e per decidere il giro da fare. Decidiamo di risalire per andare a prendere la Mirandola anche perche' un gruppo di bikers romagnoli ci ha appena detto che e' in condizioni perfette. Il Davo decide per proseguire in solitaria verso lo Scaffaiolo. Lo raggiungeremo piu' tardi. Risaliamo la forestale con i suoi 3 strappi decisi. Riesco a oltrepassarli senza problemi. Questa Covert e' proprio una gran bici. Prima discesa, la mitica Mirandola. Il fondo tiene anche se ci giochiamo qualche Jolly, Daniele decide anche di fare un volo per terra senza conseguenze. Tratto veloce nel bosco, tornantini e tratto tecnico. Un bel mix concentrato in un'unico sentiero. Risaliamo nuovamente a Capanna Tassoni e da qui via verso Croce Arcana. Il vento sembra essere cessato. Enrico ci fa fare una variante che passa sotto i ripetitori. Un bel singletrack in quota. Ci riagganciamo al solito sentiero che porta verso il Lago Scaffaiolo. Casarini decide di rompere la catena... Fortunatamente ha una falsamaglia... anzi ne ha addirittura due... quindi in breve tempo, e grazie all'aiuto di Daniele, siamo di nuovo tutti in sella. Sosta al Duca degli Abruzzi per altro pezzo di torta. Stavolta con la nutella. Spettacolare. Recuperiamo il Davo e scendiamo dalla mirtillaia. Riesca a fare quasi tutto il tratto finale... Arrivo a pochi metri dalla salita che porta al passo della riva. I 160 di escursione sono una manna dal cielo. Risaliamo verso il Passo della Riva superando indenni anche la discesa nel bosco. Foto di rito sulla pietra con panorama mozzafiato e poi via, verso l'ultima fatica. Scendiamo a cannone fino al Lago Pratignano (ovviamente stracolmo d'acqua) e poi via... Cappelbuso, Ca de Fuochi e le Caselle... con variante della Madonnina finale. Una scarica di adrenalina pura, una discesa infinita che mette a dura prova i muscoli e le mtb. Enrico che con la sua Stanton front va giu' come un missile. Arriviamo cosi' al parcheggio dopo aver percorso 44 km con 1950 mt di dislivello. Una gran bella giornata accompagnata da uno splendido sole e da un'ottima compagnia. QUI LE FOTO... e ovviamente.... W NOI!

domenica 27 luglio 2014

Levanto Freeride

Visto che quest'anno l'estate non vuole arrivare, consultiamo il meteo e andiamo a cercarla. Puntiamo il dito su Levanto che, secondo le previsioni, dovrebbe essere una meta ottimale. Ci troviamo alle 7,30 a Modena nord io, Kevin, Henry e il Boic. Si parte. Traffico praticamente nullo. La temperatura e' ottimale e le due gocce cadute poco prima del giro non ci spaventano. Il cielo e' azzurro si va! Seguiamo una traccia di 3 anni fa registrata dal Moretti Freeride Top Team. Lunghissima salita su asfalto fino alle antenne del Monte San Nicolao. Da qui prendiamo la prima discesa che purtroppo e' chiusa dalle piante. Pochi i tratti pedalabili. Si avanza a piedi e di tanto in tanto qualche metro a spinta. Guadagnamo finalmente l'asfalto! La mente malata del Boic ci convince a risalire fino in cima alle antenne. Oltrepassiamo il Passo del Bracco e riprendiamo la ripida salita verso i ripetitori. Nel frattempo si sono uniti a noi i ragazzi di Parma. Il gruppo si espande. Arriviamo in cima e giu' in discesa. Stavolta non veniamo delusi. Sembra di essere in un parco giochi. Curve spondate, salti, droppettini. Uno spettacolo! Procedo con prudenza visto che ho la Covert Carbon di Omar. Uno spettacolo di bici. Nonostante la rapportatura da bici da crosscountry (doppia corona 38/24) e una taglia M (leggermente corta per me) riesco a pedalare tutto il giro superando rampe ripide. In discesa poi e' uno spettacolo. I 160 mm di escursione, un angolo di sterzo piu' aperto e un sistema semplice quanto proficuo rendono questa mtb una tuttofare da incorniciare. Telaio in carbonio. L'abbiamo pesata e nonostante non sia montata al top dei top e' 14,6 kg. Pedalabilissima! Voto 11! Torniamo al giro. Riprendiamo l'asfalto per dirigerci verso Pian del Lago e l'ultima discesa. Spingo sui pedali lungo la salita offroad. Ricompattiamo il gruppo in cima e si parte. Ci aspettano 6 km di discesa. Primo tratto seguendo il sentiero 19 con drop artificali. Mi sento talmente sicuro che ne faccio anche qualcuno. Tratti veloci, tratti tecnici, rock session spaccabraccia... un bel mix di tutto cio' che un biker puo' volere! Ci spariamo anche l'ultimo pezzo della discesa, una serie di tornantini con sassi smossi e vari scalini, con panorama sul mare e sulle spiagge di Levanto. Stupendo. Resta il tempo per un bagno al mare e per una bella birra fresca. Sembra quasi impossibile pensare che il 27 luglio siamo riusciti a pedalare in Liguria senza patire un caldo infernale. Questa estate e' proprio anomala... come anomalo e' anche l'assenza di traffico al rientro. Buon per noi... in un'ora e 40 siamo a casa! A fine giro il GPS segna 42 km e 1340 metri di dislivello. Gia' pronta la traccia pulita che evita la prima discesa e ne aggiunge una finale verso Bonassola. QUI LE FOTO!

domenica 20 luglio 2014

Ebike... la Montagna a portata di tutti

Giornata spettacolare oggi sul Monte Baldo. Dopo il furto subito ho bisogno di tornare sui monti. E perche' non farlo con la mia compagna? Ci viene in mente che sul Monte Baldo hanno appena aperto un noleggio di Ebike. Sono un po scettico ma si va. Visto che comunque sono a piedi va bene tutto. Si sale con la spettacolare funivia rotante (l'ultima volta che l'ho presa era ancora la vecchia funivia bianca e rossa... questa e' una figata) che porta a quota 1700 e, nell'ultimo tratto, gira su se stessa regalando un panorama a 360°. Giunti in cima andiamo subito al Green Bike Park che mette a disposizione ben 15 biciclette. Il prezzo e' di circa 30 euro per 3 ore ma i ragazzi sono abbastanza elastici. Le bike sono delle Scott EAspect da 29 pollici, con amortizzatore anteriore e freni a disco. Registriamo le selle e siamo pronti a partire. Diciamo che parliamo di bici con pedalata assistita... bisogna comunque pedalare per far muovere il mezzo. Sulla sinistra il comando dell'aiuto che va dallo spento al massimo della forza. Sulla destra il comando dei 9 rapporti posteriori. Le bici sono belle scorrevoli anche se un po rigide, sicuramente perche' sono Entry Level e perche' la pressione dei pneumatici viene tenuta alta per evitare le forature. La pedalata assistita e' incredibile. Basta schiacciare un pulsante e pedalare che la mtb prende velocita' facendo pochissima fatica e raggiungendo punte in salita inimmaginabili (al 18% salito ai 13 all'ora senza far fatica...). Ci dirigiamo verso Bocca di Navene dove e' d'obbligo la foto al panorama e da qui saliamo verso Bocca del Creer. Superiamo un gruppo di ciclisti con bici da corsa... Davvero impressionante la facilita' con cui si avanza. A bocca del Creer decido per fare una deviazione verso Malga Campo, dove si possono acquistare formaggi. Ovviamente sosta d'obbligo per fare foto agli animali presenti e per fare un'assaggio di salumi e formaggi. Torniamo a Bocca del Creer e scendiamo verso Malga Bes. Le ruote da 29 permettono di passare sopra gli ostacoli senza nessun problema. Intorno a noi mucche e malghe a gogo. La giornata e' stupenda. Il cielo e' azzurrissimo e fa caldo. Giriamo intorno alla Corna Piana per poi scendere sulla strada che sale da San Valentino. Da qui si risale prima per asfalto e poi per sterrata al punto di partenza. Abbiamo percorso quasi 25 km e 800 metri di dislivello con pendenze anche importanti. Sarebbe stato impensabile percorrerli con una mountain bike normale e senza allenamento. Credo che per il turismo sia una cosa molto positiva. Se la gente capisce queste bike e comincia a farne uso vedremo sempre meno macchine in giro sulle forestali. Un turismo ecologico e salutare per portare persone che non hanno tempo per allenarsi in luoghi magici con panorami stupendi.  Solo conoscendo la montagna si puo' imparare ad amarla. E questo e' un bel modo per conoscerla. Sistemate le bike e salutati i ragazzi siamo andati a goderci il panorama. Di fianco a noi un continuo partire di Parapendio si lanciano nel vuoto. Bellissimo. Scesi a valle non ci facciamo mancare un bel bagno al lago e un giro per le vie di Malcesine. stupendo paesino che non avevo mai visitato. Come sempre... W NOI!

venerdì 18 luglio 2014

E' toccato a me...

Sono anni ormai che i furti di bici da garage e negozi dilagano in tutta Italia. Io stesso ho amici, sia negozianti che persone fisiche, che hanno subito tale vigliaccata. Ed ora e' toccato a me. Dopo 4 giorni trovo la forza di scrivere due righe. Partiamo dal fatto che, durante questa mia settimana di ferie, avevo pianificato un bel giro in solitaria di due giorni sulle Dolomiti del Brenta. GPS carico, digitale, zaino e borsa pronti. Martedi' mattina, con puntualita' svizzera, alle 6,30 sono in garage per caricare la bici in macchina. Apro il basculante, butto dentro l'occhio... e il garage e' vuoto. La mente umana alle volte gioca strani scherzi... mi viene da pensare subito di averla caricata in macchina la sera prima (anche se impossibile visto che la macchina era in cortile...). Do comunque un'occhiata ma non c'e'... In garage tutto e' in ordine... C'e' ancora la Cannondale vecchia, snobbata dai ladri che cercano solo merce vendibile e che frutta abbastanza soldi... Esce il mio vicino di casa che ha le telecamere e gentilmente mi fa vedere le registrazioni. All'una di notte ecco due persone che scavalcano il cancello, cominciano a guardare sotto i garage con una pila cosa c'e' di interessante da prelevare, con una naturalezza inquietante... Uno dei due credo stia anche fumando una sigaretta. Fanno il giro di tutte e tre le palazzine, aprono 8 o 9 garage non trovando pero' nulla di prezioso e leggero da portar via "a spalla". Poi tornano nel mio. Vedere le immagini della mia mtb, frutto di sacrifici fatti negli anni, sparire nel giro di pochi minuti fa veramente male. Torno in casa, l'incredulita' lascia spazio alla disperazione, piango dal nervoso. Perche' mi chiedo? Io che in 43 anni sono sempre stato una persona onesta, non ho mai fatto un torto a nessuno, lavoro tutti i giorni e non vedo l'ora che arrivi il weekend per staccare la spina in mezzo alle montagne, facendo cio' che amo... PEDALANDO... E questi due maledetti in pochi minuti hanno rovinato tutto. Ovviamente il mio bel viaggio sulle Dolomiti salta... Arrivano i carabinieri, verificano l'effrazione, raccolgono quasi increduli la testimonianza del furto  e tutto finisce. Sono 4 giorni che guardo tutti i siti possibili immaginabili dove poter trovare bici in vendita... Ma so gia' per certo che non la trovero' piu'. Nessuno di quelli che conosco ha recuperato la sua bici. E la cosa mi fa ancora piu' rabbia. Nel pieno della stagione, nel pieno della forma, quando dovresti divertirti al top... ecco che ti crolla il mondo addosso. Fortunatamente mi hanno lasciato il muletto... La vecchia Cannondale gialla... Almeno dietro casa riesco a girare... senza fare pero' sentieri troppo sconnessi. Adesso c'e' l'attesa... e ancora un briciolo di speranza... di ricevere una chiamata sul cellulare che annuncia il ritrovamento del mezzo... Poi dopo ferragosto si vedra'. Mi auguro che i soldi che i due balordi ricaveranno dalla vendita della mia mtb possano finire in medicinali... Queste persone non meritano di vivere.... Io la penso cosi'... Ciao Dark Lady... Speriamo sia solo un arrivederci... e speriamo di ricominciare presto a girovagare insieme per boschi e montagne.

sabato 12 luglio 2014

Golfo dei Poeti Freeride

Visto il meteo incerto, oggi ci spostiamo in Liguria. Presenti io, Gerry, Anatas, Samanta, Kevin, Casarini, il Davo e Henry. Partiamo da Bocca di Magra, il giro e' quello fatto lo scorso anno in Agosto da me e Gerry. Un giro breve ma intenso. Saliamo per asfalto verso Montemarcello. La vista del mare ha sempre un suo perche'. Superato il Monastero di Santa Croce lasciamo l'asfalto per salire nella pineta. Avevo un ricordo ben diverso di questa salita. Complice il caldo e i chili in piu', l'anno scorso avevo fatto una fatica incredibile... oggi salgo senza batter ciglio. Bella senzazione. Uno strappo dopo l'altro arriviamo a Montemarcello, stupendo paesino collinare. Ci lanciamo in discesa, un po presi alla sprovvista, in un bel sentiero freeride con radici e drop. Spettacolo. Peccato sia breve. Un'altro strappo bello duro ci porta al punto panoramico dove scatta la foto di rito. Sulla nostra destra appare Portovenere e le sue Isole. Attraversiamo la strada e via... altro strappo verso Monte Murlo e l'Orto Botanico. Arrivo in cima alla salita. Arrivano anche gli altri... mancano pero' Henry, Casarini e il Davo. Dopo una breve consultazione scopro che non hanno la traccia... La Samanta riesce a rintracciarli via telefono e gli da le indicazioni. Io torno giu' a prenderli. Ricompattiamo il gruppo e da qui in avanti mi metto a fare la scopa. Cosi' non perdiamo piu' nessuno. Cominciamo a scendere nuovamente tra muretti, ulivi e piante fiorite. Sotto di noi Tellaro... Visto da quassu' e' una meraviglia. Entriamo nelle strette vie del paesino fino ad arrivare al mare, in prossimita' della chiesa e della caletta. Ovviamente, ci siamo portati dietro il costume... e perche' no... un bagnetto ci sta! Ci cambiamo e via... un tuffo dopo l'altro ci godiamo il mare. Ripartiamo e riesco a spararmi tutta la scalinata in sella, con il tifo di due avventori del bar e un paio di passanti. Puntiamo verso Fiascherino e da qui ricominciamo a salire. Ci aggangiamo alla variante editata da Anny, il primo tratto che porta al Monte Branzi e' molto bello, un sentiero stretto immerso nel bosco in salita sempre pedalabile. Dalla cima si scende verso Monti si San Lorenzo e poi la sorpresa... si risale... Salita ripida e con sassi appuntiti... cado da fermo e prendo una botta alla coscia... meno male senza conseguenze... solo un gran dolore. Anny se la spara tutta in sella... io ci provo ma qualche metro lo faccio a piedi... Arrivati in cima ci giriamo verso valle e scorgiamo dei cartelli... indicano PS3... quindi, quella che abbiamo fatto in salita, sarebbe una discesa di una prova speciale! Poco importa. Saliamo su asfalto nuovamente prima ad Ameglia e poi a Monte Marcello. Da qui non ci resta che scendere. Altra bella discesa prima nel bosco e poi Rock Garden Finale. Ovviamente giunti a Bocca di Magra non possiamo non fare un'altro bagno! Ci fermiamo al bar per una birretta... e una tira l'altra decidiamo di rimanere li anche a cena. Siamo in 8...  Volano via 18 birre, due Mojto e un prosecco... Anche Gerry beve una birra! Stendiamo un velo pietoso sul prezzo delle birre... ma va bene cosi'. La giornata e' stata splendida, il giro divertente e la compagnia ottima. Come sempre... W NOI! A fine giro il gps segna 30 km e 1250 metri di dislivello. QUI LE FOTO