lunedì 10 maggio 2010

Il Giro d'Italia... raccontato da mia sorella!



C’E’ IL GIRO IN GIRO (By Sonia)

Che gli olandesi fossero un popolo di veri sbaraccatori, pazzi ed entusiasti di ogni occasione per fare festa, l’ho scoperto solo vivendo qui. Immaginatevi quindi come sono stati felici quando hanno saputo che il Giro, il mitico Giro d’Italia, partiva proprio da Amsterdam. YEPPA!
L’amore che nutre il popolo dei tulipani per l’Italia è veramente proverbiale: Italia significa sole, cibo buono e, per i più, vacanze.
Quindi BENVENUTO GIRO! E vai di birrette per festeggiare (tanto per non perdere il vizio!)
La follia collettiva sul Giro d’Italia è iniziata già da qualche mese: notizie sui giornali, cartelli pubblicitari, spot alla radio.
Detta fra noi...du palle! E che sarà mai?
Ma da una settimana non si tengono più: è partito quello che si può definire un vero e proprio delirio.
Nell’ordine:
a) Città blindata. La partenza del Giro è da Museumplein e le strade intorno sono tutte chiuse. Soprattutto gli 8 km della cronometro si snodano lungo le vie del centro perciò anche per noi poveri ciclisti che usiamo le bici per gli spostamenti, attraversare la città è veramente un’impresa. Speriamo che finisca presto!
b) Pink is beautyful. Lungo le strade tutto è magicamente diventato rosa. Vetrine, cartelli, palloncini, tappeti sui marciapiedi, scritte con le bombolette sui muri, tram, autobus...
Potrebbe sembrare il giorno prima del GAY PRIDE. O la settimana della MAIALATA.
Ma che è?
c) Shopping is pink. qualsiasi cosa tu voglia comprare è rosa. Non puoi scegliere. Gelato rosa, torte rosa, borsine della spesa rosa, pane colorato di rosa e rosa pure le composizioni di fiori. Nei negozi di sport sono rosa anche i commessi. E come sculettano felici! Non si trova più una maglietta ufficiale del Giro d’Italia nemmeno a pagarla oro. Giuro, ho provato. FINITE TUTTE!
d) People is pink. Eccoli qua, gli Olandesi.
Posseduti dallo spirito del giro d’Italia si presentano già, tre giorni prima, al lavoro con la maglia rosa (quella ufficiale. capite adesso perchè sono sparite tutte?)
Ma non solo. Ho visto gente allenarsi di corsa, a piedi, con la maglia rosa del Giro. Un po’ come vedere un ciclista allenarsi su una bici super professional ma vestito da pugile.
La mia vicina è uscita di casa in pigiama, giuro, solo per essere tutta in rosa. Solo per esserci. Sembrava il tenerone e se fosse stata in Italia qualcuno avrebbe chiamato l’ambulanza.
Uomini alti due metri hanno comprato lo zainetto rosa, e presto li vedremo andare al lavoro portando con sè questo gadget che, non fosse per il Giro, nessuno di loro avrebbe mai comprato.
E sabato alla partenza della cronometro erano tutti, dico tutti, perfettamente tappati di rosa. Uno spettacolo.
e) Let’s bike! L’Olanda è famosa in tutto il mondo come il paese delle biciclette. Che vengono usate per lo più come mezzo di trasporto: veloci, economiche, alla portata di tutti. E’ abbastanza raro, almeno qui ad Amsterdam, vedere quei bei grupponi di ciclisti della domenica che si incontrano sulle colline emiliane o in Toscana. Non fosse altro perchè credo sia abbastanza noioso andare in bici su un territorio piattissimo dove le colline sono un sogno.
Bene, da una settimana sono spuntate MIGLIAIA di squadre. Vestiti di tutto punto, con biciclette spacconissime e moolto più che agguerriti...cattivi. CATTIVISSIMI!
ma io dico...dove eravate nascosti fino ad adesso?
f) Ma alla fine...alla fine è stato uno spettacolo davvero bello. Il popolo olandese conosceva bene tutti i ciclisti e, vedendoli, li chiamava per nome per fotografarli. E’ stato bello sapere che ben 140.000 persone siano arrivate ad Amsterdam solo per festeggiare i campioni del Giro, e con un tifo veramente da stadio.
E chi se ne frega se ad Amsterdam c’è lo sciopero dei netturbini da una settimana e abbiamo due metri di spazzatura davanti a casa...”faremo come a Napoli” ha commentato uno dei miei vicini “bruceremo tutto per la strada...ahahaha!”.
E chi se ne frega se i ciclisti del Giro, sorridenti e disponibili per l’inizio di una delle gare più famose del mondo, fossero in realtà ai miei occhi una semplice illusione. Chi se ne frega. In quel momento sembravano davvero dei veri sportivi PULITI.

4 commenti:

gumu ha detto...

noto con piacere che la vena romanzesca è molto presente in famiglia...........ma, lasciatelo dire, tua sorella a scrivere è molto meglio di te..........un racconto efficace e piacevolissimo.
gumu

gianlu ha detto...

Gumu... e' laureata... io ho la terza media! ;)))
E' comunque piu' veloce di te... ahahahahhahaha

sonia ha detto...

grazie ragazzi....
la verita' e' che scrivere e' la cosa che mi viene meglio!
baciiiii!

Anonimo ha detto...

gianlu, hai proprio ragione, per trovare le parole giuste per scrivere il mio primo commento, ci ho messo 5 minuti..............faccio sempre quello che posso.
ti voglio bene. tuo gumu.