martedì 30 settembre 2008

L'Estate e' Finita...

Stamattina per l'ennesima volta il termometro segnava 7 gradi.... direi che l'estate sia finita...e mentre pensavo alla fine della stagione e' partita su Radio DeeJay la canzone Stand by Me....direi azzeccatissima..tipica canzone con cui salutare i bei ricordi! Buon Ascolto!

lunedì 29 settembre 2008

Festa a Sorpresa!

Ieri sera con la scusa dell'aperitivo al Vanilla Lounge Bar hanno organizzato una festa di compleanno a sorpresa per me e mia sorella. Presenti alcuni cari amici e star dello spettacolo... Lenny Kravitz, La Brunetta dei Ricchi e Poveri, Ed il Capoverdiano di Tekken e un'artista misteriosa! Grazie per la bella serata!

domenica 28 settembre 2008

Foto Scanuppia By Friends

Grazie ai mitici PaoloPizScratera e APensieri ecco le altre foto del nostro mitico giro. Notare il primo piano dell'aquila che ci ha salutati!

sabato 27 settembre 2008

Vista 3D Scanuppia



Nella prima foto potete vedere la vita 3D del giro (senza la ciclabile) nella seconda foto gli interminabili tornanti in discesa. La vera scuola di guida!

Le prime Foto!

Scanuppia...il Mostro!


Se la salita dello Zoncolan e' al 16° posto nella classifica delle scalate piu' dure d'Europa...e Lo Scanuppia e' al primo.... beh questa la dice lunga sull'impresa che abbiamo portato a termine oggi. Partiti di buon'ora giungiamo a Rovereto alle 8,40. Aspettiamo che arrivino gli altri e si parte. Ci siamo io, Giuliano, Scratera (che sara' la nostra guida) e Andrea e Luca due ragazzi che sono venuti dalla romagna. Sono le 9,20. L'aria e' freschina e ci copriamo un po'! Prendiamo subito la ciclabile che costeggia l'Adige e l'autostrada e ci dirigiamo verso Besnello. Da qui parte via Scanuppia.. siamo neanche a 200 metri di altitudine.. strada interdetta al traffico che si arrampica sulla montagna. Passiamo subito dentro il paese e le pendenze si fanno gia' sentire. Arriviamo al fatidico ponte dove comincia la strada vietata.... il cartello pendenza 45% ci fa capire a cosa stiamo andando incontro. Foto di rito e si va! La salita non da mai respiro... tira sempre con pendenze mai al di sotto del 20% e spesso intorno al 35%. Bisogna stare in punta di sella, concentrarsi e non guardare mai avanti. Personalmente ho fatto 2 soste e un centinaio di metri a piedi per vuotare la mente. La salita si snoda in mezzo alla montagna e dentro il bosco. Fortunatamente e' cementata. Altrimenti sarebbe stato impossibile salire. La salita fino alla sbarra e' di circa 7 chilometri e 1400 metri di dislivello,poi ce ne sono altri tre per arrivare in cima alla montagna a quota 1750 metri. Incontriamo anche Andrea di Venezia che fara' il resto del giro insieme a noi. Ci fermiamo prima a Malga Palazzo, un posto bellissimo con cavalli al pascolo, una malga enorme e un panorama mozzafiato. La fortuna fa si che vediamo anche un'aquila. Splendida e maestosa. Ci rifocilliamo al volo, qualche foto di rito, sms ad alcuni compagni di team e poi si riparte dentro il bosco. La salita cementata l'abbiamo lasciata da poco e il sentiero adesso e tutto sterrato. Ma la salita non e' ancora finita. Continuiamo tra mucche al pascolo e pezzi ripidi ma si tratta ormai di pochi strappi. Siamo finalmente in cima. Il panorama anche qui e' da film. Comincia la discesa. Il primo tratto singletrack tecnico esposto ma con alberi che, in caso di caduta, ci assicureranno un atterraggio morbido. Quindi andiamo via senza paura. Arriviamo al famoso Sasso dell'Aquila, altre foto e si riparte. Una serie di tornanti dentro il bosco, tutti fattibili in sella, veloci, da fare in sbandata controllata, ci fanno scendere velocemente verso valle. La discesa e' stupenda. mi diverto come non mai. Qualche pezzo con sassi sconnessi ci fa alzare il livello di guardia ma comunque tutto nella normalita'... si riesce a stare in sella quindi andiamo giu' senza problemi. Breve sosta per fare raffreddare i freni poi prendiamo un sentiero in mezzo a un bosco che prosegue senza dislivello, con curve varie, da fare a manetta. L'ultimo pezzo della discesa e' una serie di tornanti belli stretti. Sinceramente non li ho fatti tutti.. quelli a sinistra mi danno da fare.... non riesco a farli tutti. Solo 2 metri a piedi in due punti pericolosi che, vedendo gli 11 chilometri di discesa che ci siamo sparati direi che ci possono stare. Sosta anche ai ruderi del Forte Fornas prima di finire la nostra discesa. Riprendiamo la ciclabile in prossimita' del paese di Mattarello. C'e' tanta gente sia in bici che con i roller. Giungiamo al BICIGRILL di Mori ( e non BICIGIRL come sperava qualcuno!). Gli altri membri del gruppo vanno verso casa mentre io e Giuliano ci fermiamo per mangiarci un panino e una bella Weiss. Ottimo rapporto qualita' prezzo. Ci rimangono ormai gli ultimi 4 chilometri di ciclabile che passano velocissimi. A fine giro il Gps segnera' 49 chilometri , 1786 metri di dislivello e 4 ore pedalate. Ringrazio Scratera per le foto e per averci fatto da guida, Giuliano perche' ormai e' diventato il mio fido scudiero che mi segue ovunque e i due ragazzi romagnoli che si sono sparati oltre 600 chilometri per passare un pomeriggio in compagnia. Siamo riusciti a portare a termine anche questa impresa e sono molto contento... piu' che altro e' una questione di testa... le gambe ci devono essere anche perche' altrimenti non si fanno neanche i primi due tornanti, ma la testa deve stare li...basta distrarsi un attimo e il davanti della bici va dove gli pare. E noi, con la nostra testa e le nostre gambe, abbiamo fatto anche questa!

venerdì 26 settembre 2008

Luci per Mtb


Ieri sera ho avuto la possibilita' di testare il mio nuovo acquisto. La torcia ha due posizioni. Nella posizione uno diciamo che si puo' tranquillamente andare in salita senza problemi e puo' essere usata per girare su strada. Nella posizione 2 direi che sia quasi imbarazzante. Illumina a giorno! Si possono affrontare sentieri offroad senza nessun problema. In circa 2 ore di giro, variando le posizioni a seconda del tipo di terreno ho usato solo una delle due pile a disposizione. Secondo me almeno per 2 ore e mezza si ha luce a sufficenza per affrontare una notturna. Ovviamente usando la posizione piu' potente. Direi un gran bell'oggetto. Ho fissato la torcetta al supporto con una fascetta per essere piu' tranquillo in caso dovessi fare qualche salto almeno non la perdo.

Notturna a Castelvetro


Bella manifestazione ieri sera a Castelvetro di Modena. Il gruppo Mtb Turbolenti ha organizzato questo giro. Moltissime le adesioni. Circa 100 bikers si sono trovati in piazza. Partenza ritardata di circa 20 minuti per la foratura di un biker poi tutto e' andato via liscio. Giro di circa 24 chilometri sulle colline Modenesi. Il gruppo del Tribol Team a dettare il passo (complimenti per la gambina). A fine giro cena allo stand della sagra con tagliatelle al ragu, prosciutto crudo con grana, crostata e del buon lambrusco. il ricavato e' andato interamente in beneficenza. Un Enea in gran spolvero ci ha fatto ammazzare dalle risate a tavola. Gran bella serata. P.S. grazie per la sorpresa ;).

giovedì 25 settembre 2008

Fabi1 Blog

Segnalo la nascita del blog del mitico Fabione noto Webmaster del sito del Team Sculazzo nonche' mio grande amico! Lo trovate qui

mercoledì 24 settembre 2008

Voglia di Ferie

Mi Faccio Gli Auguri di Buon Compleanno


Ebbene si.. oggi compio 37 anni... se devo essere sincero non me li sento addosso... pero' ci sono. Auguroni di buon compleanno quindi ;)

lunedì 22 settembre 2008

Foto Montalcino

G.F. Brunello di Montalcino

Lo chiamerei weekend etilico... Partiti sabato mattina, in macchina io ,Umbano De La Vega e la Cri... non vi dico il viaggio... passato tra risate, insulti, staccate al limite... Arriviamo a Montalcino all'ora di pranzo dopo esserci ritrovati con il resto del gruppo. Ci fermiamo in un'osteria in pieno centro e ci facciamo una mangiata mondiale... Crostini, Pici all'aglione, c'e' chi ha mangiato pure il cinghiale.. ma soprattutto bevuto... sul nostro tavolo in 9 adulti a fine pranzo contiamo 45 bicchieri di vino....direi un buon livello. Prendiamo i pacchi gara e andiamo all'agriturismo. Posto per me molto carino, da farci anche qualche giorno... qui si stacca la spina. Alla sera altra mangiata con zuppa di farro, coniglio al brunello e torta. Sorpresa della sera, la Giulia ha fatto preparare due torte di compleanno per festeggiare il compleanno della Francy e il mio. Sorpresa graditissima. Grazie davvero. Al mattino ci svegliamo con un bel sole. Umbano aggiusta un freno con dell'olio d'oliva...si avete capito bene..olio d'oliva! Arriviamo a Montalcino e ci scaldiamo un po' per le vie del paese. Veniamo alla gara. Oggi faro' da scudiero al mitico Umbano che tentera' di fare il miglio tempo nella discesa cronometrata... e' venuto qui con l'Orange apposta. Alla prima salita cominciano i problemi... la catena della bici dell'Umbi non ne vuole sapere di stare su e cade all'interno dei raggi... ci passano non so quante persone... ma non ci abbattiamo.. la gara e' lunga... partiamo alla riscossa e guadagnamo posizioni. Prima discesa.... tutti a piedi!!!! NOOOOOOOOOOOOO... riusciamo a ripartire e continua la nostra cavalcata. Nelle salite prendo il ritmo. Umby quando non gli cade la catena mi rimane a ruota altrimenti lo aspetto in cima. Arriviamo nella discesa cronometrata... c'e' traffico.. io mi faccio strada urlando a destra e sinistra... Umby riuscira' alla fine a chiudere al 29° posto rifilandomi ben 40 secondi. Se avesse trovato la strada libera sono piu' che sicuro che avrebbe fatto il miglior tempo. Continuiamo la nostra gara. Rischiamo una collisione in discesa (Umby spiana tutto con l'Orange a momenti spiana anche me). Io faccio la spola tra i compagni davanti e nel frattempo rallento per aspettare Umby. Ci spariamo una delle ultime discese veramente a bomba. Mi diverto come non mai.. il terreno tiene e la bici sembra danzare. Gli ultimi chilometri troviamo molta gente con i crampi. A me stanno cominciando a venire quindi prendo il mio ritmo e vado avanti finche' non finisce la salita. A circa 300 metri dal traguardo mi fermo ad aspettare Umby per l'arrivo in parata. Siamo alla fine del Nobili, abbiamo fatto praticamente tutte le gare insieme e mi sembra giusto finire insieme anche questa. Arriviamo in parata dopo aver percorso 60 km in 3 ore e 58 minuti. Va bene cosi', ci siamo divertiti molto, il tempo non ci interessa. Piano piano arrivano anche gli altri compagni di squadra. Un po' di apprensione per Marco che ritarda l'arrivo ma alla fine taglia il traguardo anche lui! Grande prova di carattere. Dopo due mesi che non pedalava porta comunque a termine i suoi 60 chilometri. E viene pure premiato! A premio anche Umby che vince il primo premio a sorteggio... tanto per cambiare... una bottiglia di vino! Direi altro weekend da ricordare e incorniciare. P.S. al pasta party...bicchiere di vino!

mercoledì 17 settembre 2008

Cronaca di una notturna in mtb

Che serata. Partiti in 4 da rubiera io, Paolo, Gabri e Mauro, e recuperato Fausto minimig sulla ciclabile tra Arceto e Scandiano. La luna era al top. Tutta la salita di Ca del Vento fatta a fari spenti con l'ombra della luna a farci compagnia...non so se vi e' mai capitato ma vedere la vostra ombra proiettata per terra data dalla luce della luna e' un'emozione particolare. Incontrato a Scandiano Omar. Incontrati sulla salita di Ca del Vento Marmitta e Frankie. Scesi dal toboga a velocita' worp (ne avevo voglia..le ultime volte c'era sempre qualcuno da aspettare ) risaliti da via Scaparra che sembrava una granfondo (colpa di Pablo). Fatto l'Anello di Ca del Vento in stile fotocopia fotoincolla che sarebbe dacci del gas dentro l'anello e quello dietro ti segue attaccato come una canottiera! Abbiamo fatto un trenino a tre..io in testa,dietro non so se avessi prima Minimig poi Pablo o viceversa....so solo che era vietato frenare. A un certo punto si esce dal bosco per un'attimo e davanti a noi uno spettacolo incredibile... tutta la pianura illuminata visibile chiaramente... sembrava Los Angeles. Arrivati dall'altra parte siamo saliti ancora e scesi per la direttissima. Qui, dove ci sono le prime case, abbiamo svoltato a destra...un'altra variante che mi mancava. Ci ha fatto strada Minimig... bella roba. Rientro a Rubiera via ciclabili con volata finale. Totale 48 km percorsi e 2 0re e 50 di mtb direi anche belli allenanti. Alla prox

domenica 14 settembre 2008

Open Day Palestra Komodo


Due giorni di Open Day della palestra Komodo di Rubiera. Aperta giorno e notte con possibilita' di provare gratuitamente i corsi. Ecco la Ba (mia moglie) nella sua veste preferita.

Giro del Lago di Ridracoli






Messo nel carniere un altro giro che da un po di anni ne sentivo parlare. Il mitico Giuliano guarda le previsioni e si decide che se vogliamo evitare acqua a gogo bisognerebbe andare verso la romagna. Solito giro di Sms e si organizza. Partiamo alle 7,30 da Modena Nord. Siamo io, Giuliano, Pasta, Tony, Bacchia e Gino. Direzione Foreste Casentinesi. Alle ore 10,15 siamo in sella che pedaliamo. Partiamo da Ridracoli paese che oggi conta 10 abitanti. Seguiamo il sentiero 17 che ci permettera' di fare il giro del lago. Cominica una salita a pendenza costante del 10% circa. La salita e' subito asfaltata poi diventa sterrata su larga forestale. Dopo pochi chilometri ci attraversa la strada un capriolo di dimensioni incredibili. Continuiamo a salire passando per il rifugio Alpicella. Arriviamo in cima e comincia a spiovicchiare. Niente di che. Una leggera pioggerellina che, appena cominciamo a scendere di quota smette. La discesa, sempre su forestale, si addentra nelle foreste casentinesi. Sembra di essere in un'altro mondo. Giungiamo alla Lama. Qui ci guardiamo per decidere se arrivare all'Eremo di Camaldoli. Pero' in quota c'e' brutto tempo e l'allungo sarebbe di 20 km. Tiriamo dritto per la nostra strada. Ci facciamo un'altra salita di 4 km sempre pedalabile. Scendiamo in po' e si ricomincia a salire. Stavolta la pendenza si fa sentire. In 5 km facciamo circa 400 metri di dislivello. La forestale e' sempre ben tenuta, ci sono staccionate di legno nelle curve e il sentiero e' pulito. Qui siamo ai bordi della riserva naturale del Sasso Fratino dove c'e' il divieto assoluto di addentrarsi nel bosco. Qualche foglia gialla caduta sul sentiero rende il posto ancora piu' suggestivo. Riusciamo
anche a scorgere la Diga e il Lago di Ridracoli. Arriviamo al Passo Serra in mezzo al vento e alla pioggia e qui, ad un bivio commetto un'errore di valutazione della traccia. Cominciamo a scendere. Tony e Gino fuggono a velocita' elevata quindi non c'e' neanche la possibilita' di tornare indietro. Dopo qualche curva vedo Bacchia che cade praticamente da fermo...ci sono delle canaline di taglio in ferro rese scivolose dalla pioggia che e' caduta. Arrivo dal Bacchia che non si e' fatto niente a parte qualche graffio, mi giro e vedo Giuliano che cade...sembra il festival del liscio! Un attimo di preoccupazione poi si rialza. Troviamo un contachilometri....strano presentimento...continuiamo a scendere sulla forestale e troviamo Tony e Gino. Tony e' caduto nello stesso punto dove e' caduto Giuliano. La sua velocita' pero' era elevata...sembra abbia lottato con i leoni! Dopo 6 km, incrociamo la strada asfaltata. Passiamo Corniolo e andiamo in direzione Santa Sofia sempre in discesa su asfalto. La strada costeggia sempre il fiume Bidente. Arriviamo all'abitato di Isola e troviamo lo svincolo che ci portera' a Ridracoli. Mancano 8,5 km. Fino all'abitato di Biserno e' tutta salita. Qui la bagarre scatta tra me e Giuliano. Torna sotto anche Bacchia e arriva anche Gino e Tony. Altro colpo sui pedali e tentiamo la fuga io e Giuliano. Mi diverto come un bambino. Scatti e controscatti. A Biserno saremmo dovuti uscire seguendo l'altro giro e accorciando di ben 12 km. Ma a noi va bene anche cosi'. Giuliano scatta seguito da Gino per aggiudicarsi l'arrivo. Io rimango a guardare. Alla fine giungiamo a Ridracoli
dopo 3 ore e 56 minuti e 62 chilometri. Il dislivello da me calcolato e' di circa 1800 metri. Gran bel giro in ottima compagnia e sosta in un chiosco a mangiarci piadina e birra!

Auguri Francy


Auguri di buon compleanno alla Francy. In bocca al lupo per la riabilitazione che sta continuando ad andare avanti a gonfie vele. Ti aspettiamo al piu' presto in bici. Dag a dre!

venerdì 12 settembre 2008

lunedì 8 settembre 2008

Marathon Bike della Brianza

Anche la Marathon bike della Brianza l'abbiamo portata a casa. Partiti da casa sotto un cielo grigio con anche qualche goccia di pioggia arriviamo a casate novo che sembra non venga a piovere. C’e’ un leggero vento che tiene le nuvole distanti. La partenza per il Marathon da 80 km viene data puntuale. Subito il percorso si snoda tra le vie cittadine e riesco a salutare Fabione,Bacchia,Cris ,Tony e anche Pasta. Cerco di partire abbastanza forte perche’ ho letto che sicuramente ci saranno degli ingorghi quindi piu’ gente passo e meno ne trovo a piedi. C’e’ con me il mitico Pablero. Facciamo da subito un bel passo. Le salite si rivelano subito dure e al limite della pedalabilita’…infatti in piu’ di un pezzo siamo obbligati a scendere per il fondo reso scivoloso dalle piogge passate. In discesa c’e’ comunque da stare attenti…Paolo ne sa qualcosa cade due volte e anche io faccio un bel cappottone e poco piu’ avanti centro una pianta fortunatamente senza conseguenze. Il percorso e’ fantastico, singletrack dentro a boschi, molto divertenti. Un continuo saliscendi che comincia a massacrare le gambe. Arriviamo a S.Genesio. Proseguiamo ancora e ci troviamo ad affrontare la micidiale rampa di Biglio. Io me la faccio quasi tutta a piedi insieme a tante altre persone…secondo me non vale la pena massacrarsi le gambe..siamo ancora a meta’ gara. Arrivati al ristoro del 45° chilometro dico a Paolo che vado avanti piano piano..stare fermo solitamente mi porta ad avere i crampi. Purtroppo non riusciremo piu’ a ricongiungerci. Vedo dalla traccia che ho caricato sul mio gps che le salite piu’ dure sono andate quindi comincio ad accelerare. Cominciamo a prendere i concorrenti degli altri percorsi. Qualche problema di sorpasso ma niente di particolare…non ho fretta…i primi sono gia’ arrivati da un po’ e secondo me e’ meglio non rischiare troppo. A 6 chilometri dalla fine cominciamo a trovare della pianura. Qui supero veramente tanta gente. Sto bene e riesco a spingere sui pedali come dico io. Anche sull’ultima collina in mezzo ai prati dove molta gente e’ a piedi io riesco a tenere un buon passo. Giungo finalmente al traguardo, senza mani, alzando come sempre le braccia al cielo dopo aver percorso 80 chilometri in 5 ore e 33 minuti. Gara in cui mi sono divertito veramente molto. Nota di merito agli organizzatori. Percorso perfettamente segnalato in ogni punto, tanta gente di servizio, ristori all'altezza della gara, sassi pericolosi segnalati con vernice e addirittura sbandieratori nelle discese in asfalto! Grandi tutti i compagni di team che hanno concluso la gara. Un grande Tony che arriva secondo nel percorso da 63 chilometri. Bella roba! Alla prox!

sabato 6 settembre 2008

giovedì 4 settembre 2008

L'arrivo alla Southgardabike

Ottovolante by Fasta


Ero gasato già il giorno precedente, l’organizzazione di Gianlu era stata precisa e i partecipanti avevano aderito senza tante balle…in pratica metterci d’accordo è bastato guardarci negli occhi, non sempre capita, ma quando succede mi sale la SGARZA. Anche le tracce GPS erano ben preparate, sia io sia Gianlu sia Enea le avevamo, e buona parte del percorso era di nostra conoscenza. Parcheggiamo a Limone nel parcheggio coperto a pagamento, brutta idea, non sapevamo che a gestirlo erano degli strozzini !!! La prima salita verso Vesio è su bitume, aperta al traffico, sapevamo che ci sarebbe stato un poco di traffico, ma considerano che è martedì è stato accettabile come da previsioni. La cosa che più mi ha dato fastidio è stata l’umidità veramente alta al tal punto di offuscare la vista del monte Baldo là sulla sponda Veronese del Lago. Con calma e tanto sudore abbiamo raggiunto zone meno trafficate per poi trovare strade chiuse al traffico…ma la salita al Tremalzo è sempre lunga, ma lunga veramente. Il mio solievo è stato che man mano che si sale l’aria è sempre più fresca e lassù, quando finisce il bosco ci aspetta un signor panorama. Rimango indietro insieme a Juri e Mauro, l’ultima parte della salita è percorsa velocemente, c’è tanta voglia di mangiare, è già ora di pranzo e il panorama è ossigeno per i nostri polmoni. Partenza in bike da Limone alle 9.30 circa e arriviamo alle 13 passate…non male come prima salita !!! Juri rimane impressionato, ma carissimo…alla fine della salita del Tremalzo oggi non ci andremo….non vedo l’ora di portarti lassù dove c’è il buco nero, sarà per la prossima volta, e solo allora potrai dire di aver fatto il tremalzo, da me considerato la laurea della MTB. Il freddo al rifugio si fa sentire, i più intelligenti hanno portato una maglia di ricambio, io ovviamente no !!
La sosta è breve ma rinfrancante, la seguente discesa è presa inizialmente piano per colpa del gran freddo. Alcuni mettono le tovagliette di carta del pranzo sopra al pancino, io che ero rimasto senza ne chiedo una quando vado a pagare e roba da non credere, non me l’hanno data !!! Lasciato il bitume (pochissimi km) si arriva su sterrata, qualche km di salitella tanto per scaldarci e ci aspetta la discesa verso il Ledro, da guidare, da rispettare, da amare o odiare. Il percorso è pulito e asciutto, una vera manna per me che l’ho percorsa in tutte le condizioni e anche con le foglie autunnali. I freni sono messi a dura prova e anche le nostre braccia. Anche le mucche ci rendono la discesa impegnativa !! In gruppo arriviamo al Ledro che il tempo non era messo al meglio, diciamo che non c’era il sole e le giacche antivento non erano di troppo, almeno fino alla prossima ultima salita.
Juri e Mauro si dirigono a Riva passando dal Ponale, noi la salita famosa della Rampiledro da percorrere solo in parte. La ricordavo dura e dura è stata, in ogni modo siamo saliti regolari senza strafare e in un’oretta siamo al rifugio degli alpini, ci siamo guadagnati una Coca. L’ultima parte di percorso è per me tutta inedita. Inizio di salitella e passiamo di fianco al cimitero militare, che mi riprometto di visitare un giorno che ho più tempo, e poi comincia la discesa.
Bella la prima parte di jeppabile con gallerie che la rendono assolutamente da fare una volta nella vita, e poi cominciamo le varianti. Subito il sentiero è duro e impegnativo, ma non ci creava problemi insormontabile nonostante la fatica si facesse sentire. Il problema e che non perdevamo quota e Limone era lì sotto. Tanto dislivello in pochi km, vuol dire sentiero da capre !! e così è stato. Comico è stato il passaggio in prossimità del sentiero franato. Enea avanti, Gianlu in mezzo e io dietro. Stiamo verificando la traccia se proseguire dove è andato Enea o proseguire sul sentiero in alto, e io ero in prossimità del bivio in alto.
La situazione era cosi precaria che nessuno di noi 3 si muoveva per buoni 5 minuti. Poi è toccato a me di sondare l’altro sentiero, ma dopo pochi passi il sentiero diviene largo quanto una scarpa e sulla fiancata c’era tirato un cavo metallico...
“va bene il sentiero che ha preso Enea !!” grido agli altri “sei sicuro?” “non puoi immaginare quanto!!” Proseguiamo. Il resto del sentiero era meno pericoloso, ma pochissimi sono i tratti dove si poteva osare salire in sella. Immancabile un mio cappottamento con botta al gomito, niente di grave. Sinceramente questo tratto mi ha veramente distrutto, ma non mi sono arrabbiato perché, fondamentalmente, vedevo che a piedi, con fatica, si riusciva a scendere, e dopo il tratto fatto dove il sentiero era franato non avevo la convinzione di scendere così agevolmente senza prendersi rischi. Arrivati a Limone sono riuscito a scaricare la mia tensione e così mi sono lasciato prendere un poco dalla rabbia, e continuavo a ripetere che il giro era stato rovinato dall’ultima discesa. Oggi a ripensarci mi rimane il ricordo di un gran bel giro, con un’ottima compagnia, con avventura finale e un sentiero che non farò mai….più almeno in bici.
by Fastabike

mercoledì 3 settembre 2008

Foto Ottovolante

Tratto poco scorrevole



Ecco uno dei tratti poco scorrevoli del giro. Ci siamo io (davanti) ed Enea. Photo by Fasta

Giro dell'Ottovolante

Era da qualche anno che avevamo intenzione di fare questo giro. Enea me l'ha buttata li quasi scherzando dicendomi...andiamo a fare l'Ottovolante? In 10 secondi eravamo gia' pronti. Buttato le tracce sul Gps e via. Reclutati altri 3 compagni di avventura Fasta, Juri e Mauro e siamo partiti. Ore 9,45 circa pronti in sella a Limone sul Garda. La prima salita e' quella della Bikextreme quindi circa 6 km di asfalto con pendenze gia' importanti da subito. La giornata e' bella e il lago e' fantastico. Saliamo con passo tranquillo per permettere a tutti di recuperare. Tra chiacchiere e soste varie giungiamo al Tremalzo a 1700 mt Slm dopo circa 3 ore e 10 di pedalata. Ci siamo gia' fatti 29 km quasi tutti in salita. Ci fermiamo al rifugio a mangiare. Io e Fasta panino con speck e formaggio con weiss media. Gli altri tre spaghetti al pomodoro e birra. C'e' posto anche per lo strudel e il caffe'. Ci vestiamo e partiamo in direzione Lago di Ledro. Discesa asfaltata per circa 2 km poi la strada ricomincia a salire per circa un chilometro e mezzo. Passo tranquillo per digerire il cibo e poi via, apriamo le forcelle..si comincia a danzare! La discesa verso il Lago di Ledro a me piace molto...sottobosco con radici e pietroni da fare qualche passaggio. Si riesce anche a fare una discreta velocita'. Veniamo rallentati solo da una decina di mucche che decidono di mettersi in mezzo al sentiero. Riusciamo in qualche modo a sorpassarle. Si continua a scendere nel bosco poi giu' per tratto con ghiaia smossa. Facciamo un bel ritmo. Arriviamo finalmente al Lago di Ledro. Qui ci attende una ciclabile un tempo sterrata ora purtoppo asfaltata ma va bene. Siamo fuori dal traffico e il Ledro e' sempre uno spettacolo. Juri e Mauro decidono di tagliare verso Riva del Garda. Noi decidiamo di salire. Abbiamo un giro da portare a termine. La salita al Passo Nota e' di circa una decina di chilometri. Belle rampe dure intervallate da tratti dove si respira. Gli ultimi chilometri sono veramente ripidi. Pero' avendo gia' fatto la salita del Tremalzo sembra quasi di non fare fatica...sembra. Arriviamo al Passo Nota e ci fermiamo al rifugio per farci una Coca Cola. Giriamo verso il cimitero di guerra. C'e' ancora salita, circa 2 km ma stavolta piu' pedalabili. Passiamo da una vecchia stalla militare e poi comincia la discesa. Veloce, con sassi smossi. Passiamo dentro 6 gallerie scavate nella roccia. Continuiamo a scendere fino a trovare il sentiero 213. Sembra molto bello. Partiamo in singletrack nel bosco, molto divertente e pedalabile fino a Bocca dei Sospiri. Poi comincia la discesa. Qui radici e sassi la fanno da padrone ma siamo comunque in grado di scendere in bici. Deviamo sul sentiero 123 e qui cominciano i problemi. La montagna e' franata, il sentiero e' stato mangiato dalle piogge e ci tocca spingere le mtb per circa 40 minuti intervallati da qualche tratto fattibile in sella ma con qualche rischio di troppo. Ci immettiamo nel sentiero 109 ma la situazione non cambia. Comunque riusciamo a fare qualche pezzo in sella. Dubito che ci sia qualcuno in grado di farlo tutto in sella. Finalmente arriviamo a Limone. Circa 2 chilometri di asfalto e poi arriviamo al parcheggio...dopo circa 6 ore e mezza di pedalata e 70 km percorsi. Il dislivello non l'ho ancora visto ma siamo circa a 2500 metri di dislivello. Recuperiamo Juri e Mauro a Riva del Garda dove stanno prendendo il secondo Spritz! Direi gran bella giornata, ottima compagnia, giro mondiale, peccato per l'ultima discesa...ma abbiamo gia' in mente un nuovo tour direi interamente pedalabile...quindi state sintonizzati! Presto le foto!

lunedì 1 settembre 2008

Foto notturna a roccamalatina

Grazie a Harry78 ecco finalmente alcune immagini della notturna!

Io, Renkyaz e Anatas

Davanti: da sinistra Lucky69 e Maxspilla
Dietro: da sinistra Nonnobanshee, Paola, Harry78, Anatas io e Renkyaz

Dopo cena...il lambrusco si fa sentire!

In birreria...si continua a brindare!

Anatas e Lucky69

Fiuto


Ecco la foto dello stupendo Fiuto il cagnone di mia sorella Sonia trasferitasi da inizio anno ad Amsterdam! Un bacione e un abbraccio a tutti e tre...Achab, Sonny e Fiuto

Garda Challenghe


Con la gara di ieri a Medole abbiamo concluso il Garda Challenge. Direi che abbiamo mantenuto la seconda posizione. Giornata molto calda, percorso veloce e nervoso allo stesso tempo. Partito in seconda griglia ho cercato di mantenere la calma perche' subito in partenza c'e' stato un bel botto. Piano piano ho cominciato a macinare chilometri, ho raggiunto i compagni partiti 2 minuti prima e con loro ho sbattagliato per tutta la gara. Mi sono fatto anche due docce lungo la strada con le gomme dell'acqua gentilmente messe a disposizione dagli abitanti del posto. Dopo l'ultima salita asfaltata dove tra l'altro i ragazzi del Team Rodella mi hanno chiesto se mi serviva da bere, mi sono venuti i crampi e ho fatto praticamente gli ultimi 5 km ad andatura veramente lenta. Mi ha raggiunto Gino che mi ha chiesto se volevo un tiro. Gli ho detto di andare...ne aveva di piu' ed e' stato giusto cosi'. Fine gara passata al motorhome del Team Rodella dove Vittorio ci ha preparato panini con salsiccia, birra, torta sbrisolona e un salame al cioccolato spettacolare. Veramente dei grandi amici! Siamo in debito! Unica nota negativa della giornata la caduta della Giulia....niente di grave sembra...una bella scorticata al braccio gia' cucito con 8 punti a Sega di Ala e qualche botta in giro. Un po' di riposo e si rimette in sesto! Grande tutto il Team che ha portato a termine anche questa impresa!
Chapeau a Umby che ha chiuso in 2,29...ben 20 minuti prima di me!