venerdì 31 dicembre 2010

Buon 2011!



Buon Anno a tutti!!!!!!! Ringrazio di cuore tutti gli amici che hanno pedalato, ciaspolato, camminato o anche solo bevuto una birra insieme a me nel 2010! Buona Strada a tutti voi!

lunedì 27 dicembre 2010

Mico Beta Tester Team 010

http://www.facebook.com/?ref=logo#!/video/?id=100451506669045
Manca poco piu' di un mese alla presentazione del Team ed ecco un video montato con le immagini dei BetaTester (tra cui qualche mia immagine ;)

venerdì 24 dicembre 2010

Buon Natale!


Auguri di Buon Natale a tutti!

domenica 19 dicembre 2010

Garda Natalizio.


Giro di Natale al Garda. La giornata e' grigia ma almeno non piove. Alla partenza circa 2 gradi. Considerando che a casa c'era -7 direi che sia piu' che sufficente. Ci troviamo al solito parcheggio di Garda. Siamo io, Giuliano, Davo, Marco, Cleto, Alle e Simone (che e' venuto da Crema). Molti i mancanti all'appello... forse spaventati dal freddo. Il giro di oggi verra' chiamato "Taglia e cuci" per via dei saliscendi che mi ricordano il movimento dell'ago e del filo! Partiamo. Dopo le prime pedalate si sta gia' bene. Ci addentriamo nella Valle dei Mulini. Il percorso e' ricoperto da uno strato di neve pedalabile che rende tutto magico. Saliamo fino ad Albisano per incrociare il tracciato della Granfondo del 2011. Foto di rito sul Monte Lenzino che ci regala anche uno scorcio di sole. La discesa con la neve fresca regala emozioni. Il terreno tiene perfettamente... una goduria. Torniamo a valle sul nostro sentiero di raccordo (che oggi percorreremo ben tre volte!) e cominciamo l'ascesa verso San Zeno. Breve sosta caffe' in centro del paese e poi via... Giu' dalla Pineta Sperane! Anche qui sembra di sciare... il sentiero e' ricoperto dalla neve fresca ma non scivolosa. Bellissimo. Adoro il rumore della neve che si schiaccia sotto i copertoni! Da Virle riprendiamo nuovamente il nostro sentierino di raccordo per tornare verso Albisano. Da stamattina si sente un po la differenza... le gambe non sono piu' fresche, il freddo e la salita le hanno rese un po legnose, ma noi decidiamo di proseguire. Foto di rito in centro ad Albisano e poi via, ci attende il Luppia. Conquistiamo anche l'ultima asperita' della giornata e poi ci lanciamo in discesa verso Torri del Benaco. Da qui ora non ci resta che rientrare a Garda sul panoramico Sentiero del Pellegrino. Altre foto di rito a Punta San Vigilio e passaggio obbligato sulle rive del Lago. Dopo 45 km e circa 1200 metri di dislivello giungiamo cosi' alle macchine. Una telefonata allo Speck & Stube di Bardolino ci conferma che e' aperto e ci aspettano a pranzo! Grigliatona, birra e l'ottima panna cotta di Adriana sono la ciliegina sulla torta di questa bella giornata. Oltretutto una inaspettata telefonata del mitico Fabione fa si che si unisce a noi a pranzo! Voto 11! Grazie agli amici che hanno partecipato all'uscita sfidando il meteo che comunque, qui al Garda, e' sempre il Top! QUI LE FOTO

sabato 11 dicembre 2010

Ciaspolata Monte Stivo... La Carica dei 21 + Maya!


Stamattina la nostra nuova avventura ci porta sulla vetta del Monte Stivo. La pioggia dei giorni passati ha sciolto molta neve ma ce ne e' a sufficenza per salire e per goderci i panorami mozzafiato. La vetta e' posta a 2107 Metri, sopra Arco. Cominciano le telefonate di chi e' rimasto a letto e di chi sta arrivando... Ci diamo appuntamento al parcheggio di Santa Barbara da dove partira' la Spedizione. Sosta caffe' obbligata al bar e poi via... tutti al parcheggio. Ci sono gia' altre macchine di scialpinisti. Cominciano ad arrivare i nostri.... via via arriviamo ad essere in 21! Anzi.. 22 visto che con noi salira' anche Maya, la mitica Labrador di Renkyaz! Spettacolare! Neanche io credevo di essere in cosi' tanti! Tiriamo fuori le torte che ha preparato la Luana... il salame al cioccolato e' sublime! Arriva Kevin che con le sue mani ha fatto una torta di ricotta.... Spettacolare la decorazione con i fiorellini. Arriva anche Gianluca con dello gnocco e altri biscottini! Siamo organizzatissimi. Quello che resta lo mettiamo nei sacchetti di carta e lo portiamo su per il pranzo al sacco, visto che il rifugio e' chiuso! Il Nonno si accorge di aver caricato le sue ciaspole... sulla macchina sbagliata! Fortunatamente il Davo ne ha un paio in piu'.. quindi la Mara e' sistemata. La carovana comincia a salire. Fa caldo, la giornata e' stupenda, non una sola nuvola a rovinare la nostra scesa. Saliamo per un buon tratto indossando solo gli scarponi visto che la neve e' battuta. Giunti a Malga Stivo decidiamo per metterle. Da qui la pendenza si fa veramente dura ed e' meglio avere piu' grip! Saliamo fino a raggiungere il crinale... da qui la visuale e' meravigliosa. Da un lato il Pasubio, dall'altro il Lago di Garda da cima a fondo, le Dolomiti del Brenta e tutta la catena montuosa intorno al lago... Vale la pena arrivare fino qui! Saliamo ancora... la nostra meta e' la cima... quindi c'e' ancora un piccolo sforzo! La croce che sovrasta la cima rende l'atmosfera magica, la trincea con gli indicatori delle vette ci permette di riconoscere cio' che stiamo osservando. A valle si vedono anche il lago di Cavedine e quello di Toblino... 3 laghi visibili dallo stesso punto! Foto di rito e si scende verso il rifugio dove finalmente mangiamo. Ovviamente la birra non manca! Qualcuno si cambia, qualcuno si riposa e poi via. Si scende. Mazzi, Gianluca e la Mirella si fiondano giu' cavalcando le loro padelle! In pochi minuti li perdiamo di vista. Altri vanno giu' per la direttissima. Noi, per salvare le gambe, riscendiamo da dove siamo saliti. Qualche crampo, qualche dolore alle gambe ma tutti torniamo alla base. Ci godiamo la discesa con il sole che comincia a calare sul lago... Meraviglioso! Giunti a valle troviamo il tempo per mangiare un panino e berci una birretta. Nel frattempo il gruppo si e' diviso. Qualcuno e' andato ai mercatini di Arco e altri sono andati allo spaccio della Montura. Rientriamo verso casa con calma. Direi giornata da incorniciare per meteo, panorami e soprattutto per la compagnia! Grazie davvero a tutti quanti. Spero che quello che avete visto oggi rimanga stampato nella vostra mente. QUI LE MIE FOTO

domenica 5 dicembre 2010

1° Trofeo Modenese di Ciclocross


Si e' svolta oggia Casinalbo la prima tappa del 1° Trofeo Modenese di Ciclocross. Gara organizzata da Iditabike e che ha visto la partecipazione di un discreto numero di corridori. Degno di nota il debutto del mitico Felice nel mondo del Ciclocross. Tre le categorie: Ciclocross, Duacross e Mountainbike. Percorso divertente terreno pesante visto le piogge dei giorni passati. QUI TROVATE IL REGOLAMENTO e QUI LE MIE FOTO.

sabato 4 dicembre 2010

Pezzo e dintorni


Giornata da incorniciare anche oggi. Partita veramente male (a Costermano pioggi mista acqua fino a 5 minuti dalla partenza), si e' poi trasformata in una bella giornata di mtb. Ci troviamo alle 9 davanti al Bike Store di Costermano dove i ragazzi Guastallesi devono ritirare 3 bici test. Una Scalpel, una 29 e una Front da 26. Presenti quest'oggi: io, Giuliano, Fabione, Andrea, Gino, Umby, Stefano, Alle e Marco. su 9 bikers, 6 cavalcano delle 29! Quando io e Giuliano siamo pronti a tornare a casa, il meteo finalmente decide di migliorare. Si parte! Il giro inizia salendo verso Albisano. Il percorso della Granfondo Citta' di Garda e' gia' segnato! Incredibile. Comunque ho la traccia passatami gentilmente da Scubafox68, forumendolo di Sommacampagna. Ho inserito anche una variante che ci fara' rientrare dal sempre spettacolare Sentiero del Pellegrino. Ad Albisano si sale sul Monte Lenzino e qui la prima sorpresa della giornata. Ci troviamo a pedalare su circa 10 cm di neve. Uno spettacolo. Comincia una bella discesa che ci porta sulla sterrata che risale verso Albisano. Da qui ci dirigiamo verso Spighetta. Una salita tecnica e bella pendente mette alla prova tutti quanti. Ho la soddisfazione di essere l'unico a pedalarla tutta! Da qui un bel singletrack in discesa (che mettera' alla dura prova i corridori il giorno della gara..) ci porta a Crero. Foto di rito nel punto panoramico e si comincia a salire. La famosa "cementata" e' dura da digerire. Qui si sale mediamente dal 20 al 25% per circa 2,5 km. Una bella tritata di gambe. Si ricomincia a scendere. Una bella discesa su sassi smossi (anche qui se non si lascia correre qualcuno andra' in crisi) ci riporta verso Albisano. Ora tocca al Luppia ma seguiamo il percorso della Granfondo del 2010, quindi niente discese tecniche. Cominciamo a essere tutti stanchi e arriviamo finalmente a Torri del Benaco. Da qui seguiamo il sentiero del Pellegrino con il suo Mangia e Bevi finale e per finire passaggio obbligato sulle rive del Garda (visto che Alle qui non aveva mai girato mi sembrava doveroso finire in bellezza). Come ultima fatica ci toccano i circa 3 km per tornare a Costermano, tutti doverosamente in salita. Ma ci sta anche questo. Mentre ci cambiamo si decide dove pranzare... un rapido summit e si decide per lo Speck & Stube di Barbolino. Una bella grigliatona di pollo, stinco e costine accompagnata da patate fritte, al forno e Weiss e quello che ci vuole per finire la giornata in bellezza. un grazie a tutti di cuore. QUI LE MIE FOTO e QUI LA TRACCIA

domenica 28 novembre 2010

28/11/2010 Prima Nevicata


Un po in anticipo oggi ha fatto la sua apparizione la prima neve in citta'. Ne ho approfittato per fare un giro intorno a casa e scattare qualche foto. QUI L'ALBUM

sabato 27 novembre 2010

Obereggen by Night... Deliriooooooo!


Come l'anno scorso, anche quest'anno abbiamo deciso di inaugurare la stagione sciistica a Obereggen. Apertura in notturna, dalle ore 19 alle ore 22, skipass gratuito! Si parte alle 16,20 da Modena. Siamo in 10, Io, Paolo, La Bina, Luca, Elena (credo), Fabione, La Polly, Marino, Monica e Terry. Un bel manipolo di persone. alle 18,50 precise parcheggiamo a Obereggen dopo aver trovato neve in autostrada fino a Mantova. Fortunatamente qui il cielo e' limpido! Neve fresca caduta sulla strada e sugli alberi rendono l'ambiente stupendo. Temperatura freddina.... -6 ma tutto sommato si sta bene. Nell'arco di 10 minuti i parcheggi si riempiono... mai vista tanta gente! Recuperiamo lo skipass gratuito e ci mettiamo in fila alla cabinovia. Pensare che l'anno scorso non c'era praticamente nessuno... Non ci perdiamo in chiacchiere e andiamo. La neve fresca spostata dalle centinaia di sciatori formula varie cunette... pero' e' magnifico essere qui. Tentiamo di mangiare qualcosa ma al rifugio c'e' una persona sola a servire e nel ristorante a valle ci dicono che non prendono piu' ordinazioni perche' la gente "va via senza pagare"... voglio vedere quando saranno in piena stagione come gestiranno la cosa. Ci facciamo un'ultima discesa (in totale 5) e ci cambiamo. Decidiamo di andare verso Nova Ponente per vedere se troviamo qualcosa da mangiare... sono le 23 e non sara' facile. Salutiamo il gruppo guastallese e andiamo. Giungiamo in paese e un miraggio appare davanti a noi... un pub... aperto.. ovviamente vuoto... ma APERTO! Entriamo e riusciamo finalmente a mangiare e bere! Dopo esserci rifocillati ripartiamo. L'autostrada e' vuota e il meteo e' ok. Il cielo e' stellato e la luna calante si mostra a noi. Alle 3 arriviamo a casa, stanchi ma comunque soddisfatti della bella serata trascorsa. Speriamo che il prossimo anno si organizzino meglio e che, visto che hanno la possibilita',se ci fosse neve come quest'anno aprano le altre due piste illuminate. Alla Prox

domenica 21 novembre 2010

C'Dale Scalpel test sulle Sassaie del Garda


Dopo un venerdi' notte in baracca e due ore e mezza di sonno, sabato mattina mi trovo alle 7,15 con Marco. Destinazione Garda per provare una Scalpel 2011. Sosta obbligatoria ad Affi per la colazione e poi via. Ore 8,25 siamo davanti al Bike Store di Costermano che ci consegnera' l'oggetto del desiderio. Due dritte sul funzionamento della Bike e via. Alle 9 siamo in sella. Saliamo dalla Valle dei Mulini e subito ci rendiamo conto dell'acqua che e' venuta in questi giorni... il fiumiciattolo che scorre nella valle e' bello pieno e in un punto attraversa anche la strada! Si sale per boschi fino a San Zeno e qui prendo la decisione: Piuttosto che infangarci nella pineta andiamo verso Campo, percorrendo la famosa "sassaia". Ovviamente non dico a Marco della difficolta' della discesa.... gli scorci panoramici sul Garda da qui sono stupendi. Scendiamo stando attenti nei punti piu' viscidi ma tutto sommato la discesa risulta piu' percorribile del previsto. La Scalpel viene messa severamente alla prova. E Marco dimostra di essere piu' sicuro nonostante le gomme montate di serie che non tengono niente. Arriviamo finalmente a Campo e da qui cominciamo il rientro percorrendo il Sentiero del Pellegrino (con un paio di strappi oltre il 30%). Nelle piantagioni di Ulivi stanno facendo la raccolta. Bello vedere le reti stese e i contadini al lavoro. Procediamo a passo spedito sul bellissimo sentiero con panorama su Pai e arriviamo cosi' a Crero. Risaliamo fino ad Albisano e anche qui foto di rito nel punto Panoramico. Sotto di noi Torri del Benaco. Cominciamo la salita verso il Monte Luppia. La gamba comincia a risentire della fatica, oltretutto la Scalpel in prova ha la doppia. Il meteo ci regala anche l'occhio del sole! La discesa dal monte Luppia comincia con il tratto veloce nel bosco. Il fondo tiene bene e scendiamo senza problemi. Sotto di noi Garda. Comincia il tratto tecnico... e purtroppo le piogge dei giorni scorsi hanno letteralmente scavato il sentiero trasportando anche un sacco di sassi smossi. Onde evitare di rovinarci la giornata decidiamo di percorrere i tratti piu' tecnici a piedi. Arriviamo cosi' sul lungolago di Garda con vasca finale in mezzo al mercatino di Natale. Una bella pizza con birra e' l'integratore perfetto per la giornata. Riportiamo la Cannondale in negozio ringraziando il titolare che oltretutto ci invita a tornare a provare sia la 29 (stupenda) che la Flash. Dalla carica di Marco direi che la bike abbia superato abbondantemente il test. Se non e' andata in difficolta' oggi dubito che sui sentieri delle granfondo abbia delle difficolta'! E una full da 9 kg dei gran problemi non dovrebbe darne! QUI LE MIE FOTO

mercoledì 17 novembre 2010

1° GP Iditabike.it


Solo due parole.... ACCORRETE NUMEROSI! Vi Aspettiamo!

lunedì 15 novembre 2010

Sulle Orme dei Dinosauri


Oggi giro a sorpresa! Sabato pomeriggio mi metto daccordo con i ragazzi di Carpi... ritrovo al casello alle 9 poi si decide... Verso Nord o Verso Est (Sassomarconi). Non piove... quindi si va verso il Lago. A Verona la Mirella comincia a parlare della Pista dei Dinosauri, sopra Rovereto. In un attimo si decide.... si va! Parcheggiamo a Rovereto e si parte. Siamo in 7, temperatura che permette la salita in maniche corte e cielo coperto con qualche sprazzo di sole. La salita e' sempre regolare. Ci attraversa la strada un capriolo e subito dopo uno scoiattolo corre veloce su un'albero. Spettacolo! Durante la salita ci fermiamo per andare a vedere le famose orme dei dinosauri. Foto di rito e si riparte. Giungiamo a quota 830 metri circa, fino ad incrociare il sentiero 115. Vedo i cartelli... ho un Deja vu... e' il sentiero tecnico dove l'anno scorso mi sono giocato un polso... BENE.... vorra' dire che mi prendero' la rivincita! Cominciamo a scendere. Il sentiero e' molto tecnico... e il fatto che non sia asciutto non aiuta! Si scende giocando qualche Jolly, voto 11 alla Mirella che viene giu' senza battere ciglio.... e vi posso garantire che gia' asciutto non e' semplice per noi ragazzi... davvero grande. Ci fermiamo di tanto in tanto per riposare le braccia e recuperare la lucidita'. In un punto con una lastra di pietra lunga almeno 20 metri e con pendenza importante il Mazzi decide di tentare il passaggio in sella... cadendo a terra e procurandosi una bella escoriazione sullo zigomo! Fortunatamente i danni sono lievissimi quindi si va avanti. Arriviamo tutti indenni a valle! Si torna al furgone e si decide di andare a mangiare ad Avio. Si va all'Agriturismo Dai Minelli. Ottimo cibo, ottimo vino e prezzo veramente politico! Sara' sicuramente una tappa fissa per i giri in zona. Grazie a tutti per la compagnia, felice di aver finalmente conosciuto l'amico virtuale di Facebook, Marco. QUI LE FOTO

domenica 7 novembre 2010

Bisognerebbe Vergognarsi...


Sabato notte, ore 1,30. La nebbia avvolge le strade. La visibilita' e' bassissima. Sul ponte di Rubiera mi attraversa la strada un'ombra. E' un cane lupo di grossa taglia, evidentemente smarrito, che attraversa piu' volte la strada, mettendo in pericolo la sua vita e quella degli automobilisti. Lo seguo e riesco a bloccarlo nel parcheggio del Ristorante Liberty. Il cane e' cotto, si sdraia, stanco. Non ha nessuna targhetta di identificazione e ha un collare che mi fa capire sia un cane che vive in campagna. Provo in qualche modo a caricarlo sulla macchina ma e' diffidente, sta alla larga, e di provare a tirarlo su non me la sento.. Pesera' almeno 45 kg ed e' sempre un cane lupo. Comincia il Valzer delle telefonate. Prima il 112, che mi da un numero di cellulare del canile di Bagnolo. Mi risponde una persona che prima mi chiede che ora e' poi mi dice che lui non viene (?????????) Sara' pure pagato da qualcuno per la reperibilita' mi chiedo. Mi da il numero di telefono dei vigili urbani di Reggio Emilia che a loro volta mi danno quello dei Vigili Urbani di Rubiera. Mi risponde la segreteria telefonica dicendo che gli uffici sono chiusi e di rivolgersi al 112 o 113. E siamo daccapo. Richiamo il 112 e mi rispondono che non possono farci niente. Il cane sembra capire, ci guarda e decide di alzarsi. Riprovo per l'ennesima volta a caricarlo in macchina ma niente da fare. Non si avvicina neanche. Lo seguo per un po ma poi sparisce in mezzo ai campi....Sono le 2,10.... Spero per lui che abbia ritrovato la strada di casa.... Mi dispiace non essere riuscito a portarlo perlomeno a casa dove avrei poi chiamato stamattina qualcuno... E mi dispiace che non esista un sistema efficente per far si che queste cose non accadano.... Deve pur esserci qualcuno che interviene anche di notte....

venerdì 29 ottobre 2010

1° Trofeo "Fast & Furious"


Si e' svolta ieri sera la sfida per conquistare il Trofeo "Fast & Furious". Serata freschina, cielo serenissimo e panorama sulla pianura padana spettacolare. Il manipolo di incoscienti si ritrova nel luogo segreto per dar via alla gara. Dopo una pantagruelica mangiata (e soprattutto bevuta), dopo aver pensato piu' volte da dove scendere, si e' deciso di partire! Con il supporto del Motorhome del mitico Spezza (all'interno hanno trovato riparo le infreddolite Girls che avevano bevuto troppo poco si vede), con il mitico Giuliano alla guida del furgone da recupero, ci siamo avvicinati al luogo dello Start. Il tremendo e scorrettissimo Bettuzzi scarica i tricicli sul luogo del via e va sul luogo del recupero. Io parto con il nuovo mezzo da Drifting (si guida tipo Speedway). Sono solo. L'asfalto corre veloce sotto le mie ruote in teflon. Vedo l'assembramento di gente alla "curva dello zoo" che mi incita (scopriro' solo dopo che mi urlavano di aver perso una ruota!). L'adrenalina sale. Il mezzo scoda ed e' l'unico modo per farlo frenare. Arrivo nel punto prestabilito per il recupero e mi accorgo che non c'e' nessuno! Il Bettuzzi ha studiato a tavolino la tattica per vincere il Trofeo... Elimina i concorrenti prima che partano! Mi viene a recuperare il Pupo e solo in quel momento mi accorgo di aver fatto meta' discesa senza una ruota! Torno al Motorhome e trovo solo dei partecipanti a piedi. Il furgone e' gia' partito per la finalissima! C'e' chi si e' ritirato per il freddo e chi per fare il PR con le donzelle.... Vedo in lontananza le luci... la velocita' e' elevatissima! Passano in sequenza il Bettuzzi, il Brigo e il Cico. Gumu rimane indietro forse frenato suo Casco Nava che ha un'impatto con l'aria impressionante! Il Max e' senza luci e Mirko ha un guasto meccanico. Le Miss scappano prima delle premiazioni. Il Gumu tira fuori le fasce per i primi tre classificati (e' sempre un mito) e Spezza tira fuori il Trofeo (invidia a manetta)! I festeggiamenti sembrano quelli di un branco di ubriachi nel ghetto del Bronx ma le risate non mancano. C'e' chi lancia gia' la sfida per la prossima gara e gli sfotto' tra uno e l'altro non mancano. Serata spettacolare, sicuramente da ripetere, la discesa e' perfetta e il gruppo e' come sempre da 10 e lode! QUI LE FOTO

domenica 24 ottobre 2010

Trekking d'Autunno al Parco del Gigante


Spettacolare giornata sui sentieri del Parco del Gigante. Mattinata fresca, tempo nuvoloso ma comunque non grigissimo. Al via oggi io, Luana, Marco, Simona, Paola, Gazza, Renkyaz e la mitica Maya, vera Guest Star della giornata. Durante l'avvicinamento a Civago notiamo che le cime sono leggermente spolverate dalla neve. Parcheggiamo e si parte. I colori sono spettacolari. Gli alberi con foglie gialle e rosse, intervallate di tanto in tanto da qualche sempreverde, formano un panorama fantastico. Procediamo chiacchierando e a un certo punto sentiamo un cane piangere. Lo chiamiamo e lui arriva. E' un cane per la caccia del cinnghiale, munito di collare con ripetitore GPS e campanella. E' disperato. Lo prendiamo con noi e ci segue, facendo su e giu' dalla montagna ma rimanendo sempre vicino a noi. Controlliamo il collare e fortunatamente troviamo dei recapiti telefonici. Appena arriviamo in un punto dove c'e' campo riusciamo a contattare il padrone. Hanno perso il cane e rimaniamo daccordo che glielo portiamo dal Rifugio Segherie. Dopo un'oretta raggiungiamo il rifugio, consegnamo il cane al padrone (che a malapena ci ringrazia...) e continuiamo il nostro cammino. Decidiamo per la variante Pincelli che ci portera' a passare nella Valle dei Porci e poi continua su un bel sentiero singletrack in quota fino ad arrivare al Passo Lama Lite (o LAMALAIIIIITTTTTTT). Giungiamo al Rifugio Battisti (c'e' ancora un dito di neve sui tavoli esterni) che per l'occasione ci serve piatti a base di castagne. Partiamo con un bel piatto di salumi e poi a seguire: tortelli di castagne, tagliatelle di castagne con funghi, arrosto con pure' di castagne, dolce, caffe' e vino appena fatto. Affrontiamo discorsi sull'orario che cambiera' la prossima settimana.. la gradazione alcolica non aiuta... Uno spettacolo! Ripartiamo scendendo per il 631. Un tappeto di foglie ci fa da sentiero, l'aria si e' un po' rinfrescata ma basta scendere un po' e la temperatura si rialza. In un paio d'ore siamo cosi' alla macchina, dopo aver scattato un sacco di foto, dopo aver visto la Paola rincoglionirsi totalmente con Maya (caro Gazza mi sa che in primavera il cane ti tocca...), dopo una bella mangiata e soprattutto dopo una bella giornata passata in compagnia! Grazie a tutti gli amici intervenuti, sperando che il giro sia stato di vostro gradimento e soprattutto di rivedervi presto in altre occasioni!Per la cronaca abbiamo percorso 14 km e 800 metri di dislivello. QUI LE MIE FOTO

Mico Beta Tester


E' ufficiale. Per il 2011 faro' parte del Team selezionato dalla Mico per testare materiale tecnico sportivo. Dopo una selezione partita a marzo, con piu' di 6000 contatti, sono stato scelto per essere uno dei 100 tester. Mi fa piacere sapere che sara' al mio fianco (lui confermato per il secondo anno) l'amico di pedalate Fabione! Vi terro' informati sulla qualita' dei prodotti testati.

domenica 17 ottobre 2010

Autunno...

Settimana poco prolifica dal punto di vista ciclistico. E' arrivato l'autunno, quello grigio e umido, quello che ti fa passare la voglia di uscire in mtb. In compenso nell'ultimo mese ho ricominciato a correre a piedi. Questa settimana ho concluso con 25 km percorsi. Come inizio direi che andiamo bene. Nel weekend ha fatto la sua prima apparizione la neve.... cominciamo a prepararci alla stagione invernale... e' ora di spolverare le ciaspole e lo snowboard! Stay Tuned!

domenica 10 ottobre 2010

Giro degli Eremi


Questo Weekend siamo andati in Romagna. A dire la verita' siamo in Toscana ma la Romagna e' talmente vicina che qui anche gli abitanti parlano in romagnolo. Io scelgo di raggiungere Badia della Valle sabato pomeriggio. Voglio farmi una bella giornata di relax. Arrivo nel borgo e subito ho una sensazione di pace. Mi accoglie Lisa e mi dice che devo andare un chilometro piu' avanti, a Villa Vossemoli dove c'e' la mia stanza per dormire. Mi dice anche che ha posto per la cena e che mi aspetta verso le 19,30. Perfetto! Arrivo a Villa Vossemoli e trovo i gestori dell'agriturismo intenti a separare le castagne buone da quelle bacate. Mi danno le chiavi della camera. Una camerata da 8 persone, due bagni, un tavolone con le panche... tutto per me! Ci sono solo io qui a dormire! Spettacolo! Scambio due chiacchiere con i proprietari, Rita e suo marito due persone veramente squisite. Mi invitano anche a casa loro per la colazione del mattino. Sono incredulo... sembra di essere su un altro pianeta. Mi accomodo in camera e, dopo aver fatto un breve giro a piedi, faccio un riposino. Alle 19,30 sono in agriturismo per la cena. Posto molto bello, elegante, ovviamente tutto prenotato. Ordino una pasta fatta in casa con ricotta e radicchio, un pollo alla birra, accompagnando il tutto da due birre artigianali fatte con le castagne. Ottime! Non mi faccio mancare neanche il dolce, un tortino caldo al cioccolato con mascarpone e un buon caffe'. Arrivano di nuovo Rita e suo marito e facciamo ancora chiacchiere. Loro sono appassionati di cavalli e mi raccontano i giri che fanno. Torno in camera verso le 22,30. Prima di entrare in camera rimango fuori ad ascoltare il rumore del ruscello e a guardarmi il cielo stellato. Entro in camera e mi infilo nel sacco a pelo, prendo anche una bella coperta e mi faccio una bella dormita cercando di staccare la spina. Sveglia alle 7.40 e colazione pantagruelica. Mi lasciano la camera quindi mi avvio verso il punto di ritrovo direttamente in mtb. Ci sono tantissime persone, una quarantina. Il mitico Teddy ha colpito ancora! La temperatura e' freschina. Ci copriamo e si parte. Il giro andra' a toccare Badia della Valle, l'Eremo di Trebbana e quello di Gamogna. Percorso con qualche bello strappo ripido e discese tecniche e divertenti, Crinali spettacolari con passaggi esposti e i colori dell'autunno a rendere il tutto ancora piu' bello. Sosta prima a Trebbana per torta e poi a Gamogna (splendido Eremo) per pranzo al sacco. E poi via, di nuovo crinali, foreste, strade forestali, in un mix splendido in questo luogo ancora poco conosciuto ma veramente spettacolare. Arriviamo nuovamente a Badia della Valle dopo aver percorso 40 km e 1300 metri di dislivello. Una bella doccia calda e' quello che ci vuole. E' ora di reintegrare le forze lasciate per strada... quindi.. all'agriturismo ci attende una "merenda" a base di pane, salumi, formaggi e dolci accompagnati da vino e birra! Direi organizzazione infallibile! Passiamo una bella oretta a tavola parlando del piu' e del meno. Poi tutti a casa. Un ringraziamento e i miei complimenti a Stefano "Teddy" Tedioli per l'organizzazione perfetta e per aver studiato un bellissimo giro! QUI LE FOTO

martedì 5 ottobre 2010

Italy Coast to Coast 2010


Appuntamento assolutamente da non perdere. Mi raccomando accorrete numerosi!

venerdì 1 ottobre 2010

Festa dell'Uva e del Vino a Bardolino


Bella serata passata in quel di Bardolino. Ci troviamo io, Fabione ed Elena e andiamo verso il centro. Sosta obbligata allo Speck & Stube dove cameriere con minigonne mozzafiato servono da mangiare ai tavoli. La grigliata e' buona, la birra anche e il prezzo e' giusto (come direbbe Iva Zanicchi!). Sul lungolago di Bardolino c'e' la festa dell'uva e del vino. Per 4 euro si riceve il kit composto da bicchiere serigrafato, portabicchiere e ovviamente il primo pieno. Poi a seconda degli stand si possono degustare altri tipi di vino. C'e' un sacco di gente e musica ovunque. Ci fermiamo a ballare, la temperatura e' spettacolare, si sta bene in maniche di camicia. Ci mangiamo anche un po di croccante, quello tipico delle fiere. Ancora caldo e' buonissimo! Beviamo il giusto per permetterci di guidare senza incorrere in sanzioni. La serata passa velocemente e torniamo a casa soddisfatti. Consiglio vivamente a tutti di non mancare nel 2011! Ne vale la pena!

domenica 26 settembre 2010

Il Tremalzo da Riva del Garda... una garanzia!


Oggi grande giornata di mtb! Il giro veramente dovevamo farlo ieri ma le previsioni, che tra le altre cose hanno toppato clamorosamente, ci hanno fatto spostare il giro di un giorno (anche se sabato un bel giro da 60 km me lo sono sparato lo stesso). Si parte con destinazione Riva del Garda. Team composto da me, Enea e il mitico Donny, al suo primo tentativo di scalata al Tremalzo. La giornata e' splendida. Sole e fresco. Alle 9,40 stiamo pedalando. La Ponale e' sempre una garanzia, i ciclisti tedeschi non mancano mai. Noi saliamo verso Pregasina facendo foto qua e la. Cominciamo la scalata verso Malga Palaer e le pendenze cominciano a farsi importanti. Qualche tratto cementato ci ricorda che comunque dobbiamo arrivare oltre i 1800 metri.. quindi prima o poi bisogna salire! A Bocca Larici ci fermiamo a gustarci i panorami e ci rifocilliamo con gli ottimi panini con marmellata sapientemente preparati da Donny. Si riparte verso il Passo Rocchetta. E' da un paio d'anni che non faccio in salita questo pezzo... ultimamente il 422b lo facevo in salita... e capisco il perche'. Le piogge e le nevicate hanno tirato via un bel po di terra, scoprendo sassi e radici e costringendoci piu' volte a spingere a piedi. Poco importa... non e' poi un tratto cosi' lungo... e arriviamo cosi' al Passo Rocchetta. Altre foto di rito e poi si prosegue verso il Passo Nota. Stanno sistemando i sentieri a regola d'arte visto che a meta' ottobre si correra' la Bikextreme. Al Passo Nota sosta al rifugio per panino con speck e formaggio e coca cola. Sappiamo cosa ci aspetta da qui in avanti... gli 8 km della scalata al Tremalzo... con circa 650 metri di dislivello. Cominciamo a salire lungo i tornanti infiniti verso la cima. La strada militare e' sempre spettacolare, sia fatta in salita che in discesa. Passiamo le prime gallerie, le trincee si susseguono di fianco a noi mentre dall'altra parte la valle e il lago ci tengono compagnia. Finalmente, tornante dopo tornante, intravediamo l'entrata dell'ultima galleria... da noi tutti soprannominata "Il Buco Nero"... dall'altra parte si vede la discesa. Siamo in cima! Vediamo un gruppo di tedeschi con i piu' svariati mezzi.... da due ragazze in citybike a un pazzo con una singlespeed... ci chiediamo se arriveranno in fondo! Proseguiamo fino al rifugio dove ne approfittiamo per cambiarci ed indossare roba asciutta... non resistiamo al richiamo della Weiss e delle pappardelle al capriolo! Ci sta! Oltretutto ottime! Ci vestiamo un po' pesanti visto che si e' annuvolato e partiamo in direzione Val di Ledro. La discesa su asfalto e' veloce e fa freschino. Fortunatamente comincia la salita di circa 2 km. La prendiamo allegra per digerire subito il cibo! Ci mettiamo veramente poco ad arrivare all'attacco della discesa... oltretutto comincia a venire giu' qualche goccia... meglio affrontare la discesa asciutta visto le radici e le rocce che troveremo sulla nostra strada. Si scende a una buona velocita', ci sfidiamo in sorpassi al limite, Donny con la sua front tiene il passo. Arriviamo a Ledro in un battibaleno e ci immettiamo nella ciclabile. Il lago oggi e' di un colore stupendo! Ci lasciamo alle spalle anche le nuvole e andiamo verso il sole! Arrivati dall'altra parte del lago incontriamo il tedesco con la Singlespeed... ha troncato il telaio! Le due ragazze con le Citybike invece sono arrivate indenni. Incredibile! Riprendiamo la ciclabile verso Riva del Garda e anche qui un po di bagarre spingendo la padella: Donny e' incontenibile ed Enea ci segue a ruota! Imbocchiamo anche la sassaia che ci riporta sulla Ponale tanto per finire in bellezza. Ciliegina sulla torta la Ponale in discesa con qualche Jolly qui e la! Finiamo il nostro giro passando per il lungolago. Giungiamo alle macchine dopo aver percorso circa 60 km e 2000 metri di dislivello. Un giro duro ma che da soddisfazioni, panoramicamente magnifico e reso ancora piu' bello dalla compagnia! QUI LE FOTO

giovedì 23 settembre 2010

Serata Tricicli a Ca Del Vento!


Grande serata ieri sera a Ca del Vento. Circa 15 persone presenti da StuntMan e tifosi. Serata con clima perfetto e luna piena a farci compagnia. Prima dello start ci spariamo una birra media a testa... tanto per non perdere il vizio! Il primo tentativo di scendere in prossimita' di Casa Speranza e' stato un flop... i tricicli hanno bisogno di pendenza per prendere velocita'. Scendiamo a meta'... e comincia il divertimento! Qui si scende veramente forte... e se non fosse per le innovazioni tecnologiche (vedi freni a disco) diventerebbe dura fermarsi! A gruppi di 7 si scende in notturna... c'e' addirittura chi scende senza luci, illuminato solo dalla luna! I furgoni trasportano avanti e indietro i riders! Qualcuno tira dritto cappottandosi ma senza riportare danni (a parte qualche sbucciatura) Direi serata riuscita, abbiamo gia' in mente un'altra discesa dove andare a provare i mezzi da guerra... e il 31 Ottobre... saremo alla notte di Halloween a Lama Mocogno... dove verra' allestita una pista per la "Gara delle Bare"... e dove ci sfideremo ancora una volta. Per finire la serata ci siamo sparati una pizza e una birra ( o forse due?). QUI LE FOTO

domenica 19 settembre 2010

Oktoberfest 2010.... Delirio!


Partiamo per Monaco venerdi’ 17 settembre alle ore 15.30. Il Team e’ composto da me e Biccio, il Killer lo abbiamo perso… ma noi si va lo stesso. Camper 6 posti a noleggio… un motorhome per due persone! Il meteo e’ incerto ma mentre ci dirigiamo verso nord sembra migliorare. Giunti al Brennero veniamo fermati dalla finanza…. Controllo antidroga! Mi scappa gia’ da ridere! Il finanziere tira fuori il cane e ci dice di camminare avanti e indietro. Non si sa per quale motivo il cane fa le feste a Biccio e il finanziere con tipico accento Altoatesino lo guarda e gli dice: “Caccia fuori a robbba… dalla al mio collega!”. Tra lo stupore mio e la faccia di Biccio mi scappa anche da ridere! So benissimo che non abbiamo niente di illegale e arrivo addirittura a chiedere al finanziere se il cane magari ha fiutato l’odore dei miei gatti! Tra un sorriso e una passeggiata con il cane al fianco salutiamo i finanzieri che si scusano per il disguido. Puntiamo su Monaco! Arriviamo al Campeggio in via De Gasperi-Bogen alle 21,30. Siamo in perfetto orario. Ci agganciamo alla luce, mangiamo al volo e si parte direzione centro citta’! Alla birreria HB ovviamente non si entra… non c’e’ problema… ci spostiamo 100 metri piu’ avanti e riusciamo a berci una Weiss! La stanchezza comincia a farsi sentire quindi si va a letto. Sabato mattina sveglia alle 8.00. Doccia e si riparte! Sole e qualche nuvola, temperatura freschina ma si sta bene. Colazione a Marienplatz dove 4 croissant, due cappuccini e un bicchiere d’acqua ci costano 18 euro! Alla faccia della crisi! Vediamo passare qualche carro della parata poi ci dirigiamo a piedi verso l’Oktoberfest. Arriviamo circa alle 13. Gli stand sono stracolmi e si entra solo su invito. Decidiamo per quello della Spaten dove l’anno scorso ci eravamo divertiti. Alle 14,25 riusciamo a sederci in un tavolo e ordiniamo da bere (un litro di birra euro 8,80). Facciamo amicizia con i ragazzi e le ragazze del nostro tavolo (tra cui anche la mamma di una delle ragazze). Scopriamo che sono motociclisti, che sono di Monaco e si parla del piu’ e del meno (per quello che riusciamo a farci capire). Alle 17 circa Ellen ci dice di aspettarla li… torna dopo 5 minuti con 3 biglietti gialli…. Sono i Pass per entrare dentro lo Stand! Voto 11! Direi che se il nostro week sia andato alla grande sia merito suo. Entriamo e ci sediamo al tavolo riservato! Ordiniamo Brezen e Birra a Go Go! Dentro e’ il delirio! Gente che balla sui tavoli, il complesso suona dal vivo al centro del Padiglione, saliamo sui tavoli anche noi! Spettacolare! Il Biccio e’ carico come una molla, io pure! Salutiamo i nostri amici verso le 23,30. Noi usciamo e ci spariamo un paninazzo con megasalsiccia e maionese! Rientriamo al camper verso l’una e mezza. Quest’anno siamo riusciti a rimanere indenni! Domenica mattina sveglia di nuovo alle 8 e via, solito rito, doccia e metropolitana. Colazione ancora a Marienplatz dove hanno finito gli ottimi croissant del giorno prima. Ripieghiamo su un muffin al cioccolato… che ci portano dopo circa un’ora. Ci guardiamo la parata delle bande e poi verso le 13 si riparte. La strada e’ lunga quindi partiamo per tempo. Nel viaggio di ritorno ci fermiamo all’Autogrill EuropaBruke, mangiamo in camper, ci facciamo un giro a piedi e vediamo i pazzi che si lanciano dai 192 metri del ponte facendo Bungy… sto male io per loro! Ci rimettiamo in viaggio e alle 19 siamo a Modena. Una pulita al camper e via verso casa… pronti per tornare a Monaco il 17/09/2011! QUI LE FOTO

domenica 12 settembre 2010

San Giovanni, San Pietro, Val Lomasona e Lago di Tenno


Stamattina ritrovo a Riva del Garda insieme ai ragazzi del Tagliatino e ad altri amici. Siamo in 15, due decidono per un giro soft mentre in 13 cominciamo il nostro tour. Il Gazza in tenuta XC e' pronto a dare battaglia! Saliamo a PAdaro affrontando lo strappo micidiale e da qui continuiamo fino al Doss de Cleff. Foto di rito al panorama poi ripartiamo lasciando finalmente l'asfalto. Purtroppo la Polly rompe un pedale. Il Mitch la riaccompagna a Riva dove cambiera' il pedale e alla fine della giornata avra' percorso 60 km!. Torniamo a noi. Cominciamo a salire in fuoristrada, prima dolcemente poi con qualche strappetto in mezzo al bosco. Arriviamo cosi' al Ristoro San Giovanni dove decidiamo di pranzare. Ottima scelta visto che qui i gestori sono Modenesi e si mangia davvero bene! E con razioni abbondanti! Incontro anche la Paola e Stefano, due ragazzi di Carpi con cui ho fatto la Transappenninica qualche anno fa. Salutiamo i compaesani e si riparte. Ci dirigiamo verso Treni percorrendo una ciclabile panoramica che ricorda le Dolomiti. Spettacolare! Prossimo punto panoramico il Rifugio San Pietro. Qui c'e' una pace incredibile. Altre foto di rito e si riparte. Il giro e' ancora lungo. La discesa nella Val Lomasona e' sistemata quasi perfettamente, qualche punto tecnico con sassi smossi ma tutto sommato percorribile senza grossi problemi. La visione del prato verde ci indica che la discesa e' finita. Ora bisogna risalire su asfalto fino a Ballino. Da qui un mangia e bevi che passa da Laghisoli ci porta in prossimita' del Lago di Tenno. Il colore e' splendido come al solito. Sembra dipinto. Facciamo un salto anche a Canale, definito uno dei borghi piu' belli d'Italia... e infatti ce ne rendiamo conto subito. Rimane l'ultima fatica della giornata... la risalita a Campi da dove comincia la Strada della Pinza. In 7 km perdiamo circa 600 metri di dislivello arrivando cosi' a Riva. Per finire passaggio sul lungo lago gustandoci il panorama. Visto il traffico decidiamo di trovare il tempo per un bel gelato. A fine giro il GPS segnera' 66 km e circa 2000 metri di dislivello. Grazie agli amici che hanno deciso di pedalare con me anche oggi! QUI LE FOTO

sabato 11 settembre 2010

Trekking al Baldo


Stamattina ci troviamo a Modena Nord. Carico la Simo e Marco e poi volo a caricare la Paola. Primo intoppo del giorno. La batteria del Classe A decide di passare ad altra vita e rimaniamo a piedi nel parcheggio! Fortunatamente la Paola ha la sua macchina quindi si va con quella. Ci fermiamo ad Affi dove ci raggiungono anche Davo e la Barbara, facciamo una ricca colazione al bar e ci dirigiamo a Prada. Con il vecchio impianto raggiungiamo la cima, la giornata e' spettacolare e i panorami mozzafiato. Camminando sulla cresta del Baldo andiamo verso il Forte di Naole passando anche in una piccola valle dove ci accoglie una marmotta. Il Forte e' purtroppo deturpato da ripetitori ma e' comunque bello notare come lo avevano nascosto incastonandolo nelle rocce. Torniamo indietro e decidiamo di pranzare al Rifugio Chierego. Trovo il mitico Pasta insieme a Mina che stanno pranzando al sole. Noi decidiamo di mangiare all'interno. C'e' chi prende un primo, chi un panino, io mangio un tagliere di speck e formaggio. Si riparte. Decidiamo di percorrere il sentiero che taglia la montagna, a tratti esposto e mai larghissimo. Tutto sommato percorribile. Barbara decide di tornare indietro e fare la forestale per problemi di vertigini (o forse di birra...). Si prosegue fino ad arrivare quasi al Rifugio Telegrafo ma si e' fatto tardi e la seggiovia chiude alle 17. Continuiamo la nostra marcia tornando verso il punto di partenza fermandoci spesso e volentieri a fare foto. Prima di scendere c'e' tempo per una sosta al Rifugio Fiori del Baldo per una birra. Il rientro in seggiovia con il sole che scende e' spettacolare. Il lago regala sempre emozioni. Direi una gran bella giornata passata in ottima compagnia. Sicuramente da ripetere. Abbiamo percorso 12,3 km con circa 700 metri di dislivello. QUI LE FOTO

mercoledì 8 settembre 2010

Scandiano: Calici in Rocca


Bella serata all'interno del cortile della Rocca del Boiardo. Degustazione di prodotti tipici locali e vini rossi prodotti dalle cantine del territorio. Per la modica cifra di 6 euro si riceveva il calice in vetro con portacalice in tessuto e si aveva diritto ad un assaggio di prodotti locali e, per quello che riguarda i vini, gli assaggi erano illimitati! Durante la serata anche l'esibizione dei "Canne da Zucchero", band che propone cover di Zucchero Fornaciari e che non era niente male. Ovviamente... noi c'eravamo!

Il Giro delle Pale raccontato da Simo!


04 SETTEMBRE 2010 – PALE DI SAN MARTINO – GIRO EPICO by Gianlu&Simo – CHE SPETTACOLO!!!
Non so da dove cominciare, anzi, si, dal Gianlu: gran signore e non solo della mtb. Mi ha permesso di realizzare un sogno in un weekend strepitoso. E dire che fino a venerdi avevamo condiviso un’escursione (con altre 15 persone), una cena nel 2008 e qualche chiacchiera sul forum: impensabile il livello di feeling raggiunto immediatamente! GRAZIE, GRAZIE E ANCORA GRAZIE!!!
Ore 6,30 sono già sveglio, pronto, dopo una notte passata tra un pisolo e un ripasso di cosa mettere nello zaino (a proposito, grazie mille a Fabione per il prestito! Se il giro è andato da Dio è anche merito suo!). Sono carichissimo, sogno questo giro da un anno e mezzo!
Ore 7,00 sveglia: dal balcone si vedono la funivia e le cime delle Pale= SOLE!!!! Il Gianlu ha avuto un nottata movimentata, sul cesso, speriamo tenga botta! Al limite c’è pieno di boschi…
Ore 8,00 colazione (veramente buona, soprattutto lo speck!).
Ore 8,30 gufata del taxista, tale Jhon 55 travel, che mi lascia il biglietto da visita “se vi succede qualcosa…” : alla faccia della macumba!!!
ore 9,00 si parte. Due pedalate in centro per raggiungere gli impianti, prima bidonvia fino a Col Verde e poi funivia fino al Rosetta (10€ totali!!!), attorniati dalla curiosità degli escursionisti (“ma quanto costa una bici così?”) ci sentiamo un po’ dei marziani. All’uscita della stazione della funivia, lo spettacolo!!! Veniamo quasi storditi dalla bellezza dell’altopiano roccioso bianco inondato dalla luce del sole, rimango letteralmente e bocca aperta! WOW, CHE SPETTACOLO!!!! Un’immagine che rimarrà impressa per molto tempo nella memoria. Questo paesaggio lunare è incredibile, con la strada militare che sembra un serpente ed il rifugio Pedrotti in lontananza. Talmente incredibile che non ci decidiamo a partire tra una foto e una “mangiata con gli occhi” del panorama! Il Gianlu fa 2 metri e gli si abbassa il KS: da qui a fine giro lo alzerà (in salita, rimanendo in sella) almeno cento volte: gli è venuto un braccio tipo incredibile Hulk! Mi decido anch’io, ma sono talmente emozionato che affronto le prime due curve sicuro come un bimbo con la bici del papà! La tipa del bar avrà pensato: “ma induval chilò?”. Mi fermo, mi concentro e riparto. Una goduria scendere su un manto di roccia ferma e senza aver faticato prima! Raggiungo il Gianlu, gli occhi brillano, si va. Al km 6 (funivia compresa…) pack! Perdo una vite e mi si rompe una biella della sospensione: nooooo! Non adesso! Noooo! L’avrò urlato mille volte. Il sogno infranto come un vetro colpito da una sassata. Il Gianlu mi dice di raggiungerlo, neanche l’ascolto, sono disperato, già mi vedo tornare alla funivia a piedi in un mare di lacrime. Nooo! Il Gianlu arriva mi tranquillizza, mi fa ragionare, “Gianlu ho delle fascette” e lui, McGiver, si mette all’opera, chiudiamo l’ammo e ripartiamo. Voto 11 a questo grande uomo!!! Senza la sua esperienza-calma oggi non saprei cosa raccontare. Non resisto, lo abbraccio! GRAZIE ANCORA GIAN!!!! Ripartiamo in picchiata, ho una front, ma anche così l’Orange lavora da Dio! Roccia, roccia e strapiombi, roccia, i primi scorci della val di Garès, poi un super singletrack nel verde, battuto, veloce e con tornanti: una goduria!!! Raggiungiamo una bellissima malga e poi inizia l’ultimo terzo di discesa veramente tosta, almeno per me. Nel bosco, con radici, rocce, gradini in legno, tornanti… il Gianlu danza, ha un gran manico! Io balbetto. Provo in un tratto dritto e volo come Superman, anzi no, come Ralphsupermaxieroe!!! Fortunatamente solo graffi e un paio di buchi nel vestiario. Provo un tornante, lo raddrizzo e prendo un paio di botte: bon giù a piedi, di jolly non ne ho più!!! Il bosco è veramente bello, incrocio escursionisti sorridenti (forse perché ho della terra dappertutto!) e arrivo a valle. Il Gianlu nel frattempo ha provato a sistemare il KS, inutilmente. Ci mettiamo in maniche corte, il sole scalda e procediamo in questo piccolo paesino e nella sua verdissima e stretta valle. Che aria sana! Arriviamo nel paese natale di Papa Luciani (Canal d’Agordo) dove oltre alla sua casa c’è una bellissima via Crucis nel verde: le stazioni sono rocce bianche con targhe in bronzo. Si comincia a salire lungo una bella ciclabile nel bosco (con qualche rampa cementata!), raggiungiamo Falcade e poi Molino nella calma più totale. La seggiovia è chiusa per pausa pranzo, sono le 13 e allora la facciamo anche noi! In centro ci fermiamo al bar Genziana dove la gentilissima barista ci serve panino+speck+formaggio, una bella weiss e un sacchetto di ghiaccio per le mie botte… Ci sediamo nei tavolini all’aperto con l’unica compagnia di uno strepitoso sole! Non c’è un’anima viva in giro, o meglio, una c’è: è il signore del piano di sopra che, sentendo che avevo chiesto dove poter trovare delle fascette (su tre n’era rimasta integra una sola) ne porta 2 confezioni più la tenaglia!!!! Spettacolo, il n°1!!! Il McGiver si rimette all’opera mentre io entro ed esco dall’officina del tipo (lui non ha tempo perché deve lavare la macchina!) per procurare nastro e vite. Alla fine il Gianlu fa un lavoro d’artista. Ripartiamo non prima di aver ringraziato il tipo mille volte, avergli offerto il caffè e scattato una foto con lui. Raggiungiamo la seggiovia e… ci appoggiano le bici addosso, altroché gancio! Forse è il motivo dei soli 5€ del biglietto! Il Gianlu rimane veramente stupito, avvezzo com’è a frequentare impianti seri. Lungo il tragitto coccolo e bacio la mia Orange, anche lei è ferita, se lo merita! Arriviamo alle Buse e da qui prima breve discesa su forestale e poi bitume in salita verso il passo Valles affiancati da una stupenda vallata: ci stiamo riavvicinando alle Pale e si vede! Arriviamo al passo a 2000 m e giù in discesa sempre su asfalto nel bosco: qui è bello anche il bitume!!! Finita la discesa imbocchiamo la forestale della val Venegia: spettacolo, magia della natura! Costeggiamo il ruscello, gli escursionisti (una signora ci augura “buona strada!”, grande!), gli abeti, le mucche con il quale il Gianlu ha un gran feeling (una gli lecca il braccio!!!), la malga Venegia, i pascoli, la malga Venegiota e sullo sfondo un poster: le Pale!!! Il Gianlu è estasiato, io mi commuovo, mi sommergono i ricordi di quando da piccolo ci venivo con i miei. Finita la parte verde della valle, mano a mano che si sale, gli alberi cedono il passo alle rocce e sale lo stupore per il paesaggio. Io “siamo tornati sulla luna!”, Gianlu “Oh ma sembra che c’andiamo a sbattere contro!” (alle Pale).
Iniziano i tornanti preludio a Baita Segantini obbiettivo di giornata. Comincio ad arrancare sui sassi, mi fa male la schiena, il Gianlu mi consiglia di andare un po’ a piedi ed allentare le spalline dello zaino: che saggio! Mi riprendo, riparto, lui si è staccato nonostante continui a litigare con il reggisella: oltre al manico ha anche più gamba di me! Una curva poi un’altra, ma quando si arriva? Vedo una strada che sale a sinistra “no, si deve salire ancora?”. Tornante a sinistra, la vedo!!! Baita Segantini è la in fondo, non si sale più, sono arrivato!!! Il Gianlu è fermo in contemplazione, commosso, 50m prima, io non resisto, stringo il pugno destro e caccio un urlo liberatorio! Ce l’abbiamo fatta!!!! Ci diamo il cinque, ci abbracciamo, obbiettivo raggiunto nonostante tutte le sfighe!!!! SIAMO DEI GRANDI!!!
La baita è veramente bella, tutta in legno con un laghetto e un sacco di mucche davanti e le Pale dietro. Felici come due bimbi a Gardaland facciamo mille foto. L’aria è fredda, ci sono 10° e le nuvole coprono il sole. Piovono anche due gocce e così ci accomodiamo all’interno, molto accogliente. Se poi il panino fosse anche buono… fortunatamente ci consola la Franziskaner! Acquistati i gadget di rito (così, se qualcuno non ci crede, abbiamo le prove!) e indossato tutto quello che c’è nello zaino (sono le 18 e fa freschino…) partiamo per la discesa al passo Rolle. Strada bianca, poi il Gianlu non resiste e si lancia in un sigletrack scavato, in terra battuta e sassi: danza! Io, ovviamente, scendo a piedi! Arrivati al Rolle cerchiamo la mulattiera per il lago Colbricon, la troviamo, ma è vietata alle bici… azz… vietato? Ma se è larga come la fondovalle! Io sta legge trentina non la capisco, anche perché fino a tre anni fa era ciclabile, come indica la cartina Tabacco. Il Gianlu prova ad esplorarne un pezzo e viene raggiunto da un tipo in quad (con taniche di plastica piene di benzina!) che gli dice che li non può andarci. Balle del tipo “ci siamo persi”, “è l’unica strada per San Martino” non impietosiscono il tipo che alla domanda “mi sta dicendo che devo tornare indietro?” risponde “veda lei, è vietato!”. Dietro front e mi raggiunge un po’ incazzato. Si ritorna al Rolle, giù per i tornanti asfaltati (che bava!!!) e boi bel singletrack nel bosco dove pack, mi cede la biella sana! L’Orange non ne poteva più, giustamente e va bene così, ha fatto anche troppo! Altre fascette, il laccio dello zaino di Fabione (grazie ancora!!!) e gli ultimi 2,5km me li faccio a piedi. Il Gianlu scende e mi recupera con la macchina alle porte del paese. E’ fatta, ce l’abbiamo fatta, ci siamo riusciti, abbiamo letteralmente portato a casa un giro epico!!! Anche la signora Elena è contenta di vederci, è un po’ tardi, era in pensiero! Con sorrisi a 72 denti sistemiamo i cavalli e andiamo a farci una meritatissima doccia. L’affermazione del Gianlu “can, sento odore di cane morto!” ci convince a mettere il vestiario da mtb sul balcone. Sono le 20, usciamo a cena in una San Martino semi deserta e… la Strudelada non c’è più! Ma come, iniziava alle 16, è finita alle 16,30? Oh, siamo in montagna… Ci consoliamo alla Stube, bella birreria in legno dove plachiamo la fame con bruschetta, tagliere di affettato+formaggi e ottima birra alla spina (weiss e non filtrata): 30€ investiti benissimo! A tavola rivediamo il “film” di oggi, ancora ebbri, col sorriso stampato nonostante la stanchezza. Abbiamo terminato il giro nonostante caghetto/gufo/rotture/malfunzionamenti/cadute: un’impresa!!! Una bellissima overdose d’emozioni!!!

domenica 5 settembre 2010

Giro delle Pale di San Martino


Parto con Simo venerdi' pomeriggio... destinazione San Martino di Castrozza. Dopo un lungo viaggio arriviamo a destinazione. Ci settiamo nel Garni Villa Elena dove la signora Elena, la proprietaria, si dimostra subito cordiale e gentile. Sembra la nostra mamma. La camera e' pulita e bella grande. La vista sulle Pale di San Martino e' spettacolare. Usciamo, cena in ristorante dove prendiamo il piatto tipico... Polenta, Finferli, Salsiccia e Tosela. Accompagnamo il tutto da una bella Weiss. Per finire yogurt con mirtilli freschi. Nella notte vengo colpito da un virus intestinale... Incrocio le dita e spero che il giorno dopo migliori. Sabato mattina ci svegliamo presto. Colazione ottima e poi si parte. Prendiamo la cabinovia Colverde e poi la Funivia Rosetta che ci porta a 2700 (spesa totale 14 euro). La temperatura e' ottima e gli escursionisti ci fanno domande sul giro che andremo a fare. La vista da qui in cima e' qualcosa che sara' difficile dimenticare... sassi bianchi, le Pale, la strada militare che si snoda nell'altipiano... uno spettacolo. Si parte. Dopo pochi metri mi accorgo che il mio reggisella telescopico fa vuoto e si abbassa ogni tanto costringendomi da qui e per tutto il giro a tirarlo su ripetutamente.... Dopo appena 4 km sento Simone che comincia a urlare.... si e' rotto il braccetto della sospensione... e' disperato... vuole tornare indietro... fortunatamente ha con lui 3 fascette... lo guardo.. gli dico tranquillo... siamo qui... e il giro lo finiamo! Ripariamo al volo il braccetto, gli dico di chiudere la sospensione visto che da chiusa non va a forzare sul punto rotto e ripartiamo! Un bel mangia e bevi sulla strada militare ci fa guadagnare e perdere dislivello. Qualche tratto a piedi e poi si riparte. La strada divenda ad un certo punto piu' stretta con panorama verso la Val Di Gares... uno spettacolo. Lasciato il tratto con i sassi comincia uno spettacolare quanto divertende sentiero in terra battuta che, con una serie di tornanti, ci porta a Malga Campigat. Da qui comincia il tratto tecnico. Una serie interminabili di gradini di legno misti a tratti con roccia ci fanno mettere il piede a terra (e non solo... voliamo tutti e due in mezzo all'erba). Nel finale anche un bel tratto tecnicissimo con radici fortunatemente asciutte e percorribile nella sua quasi totalita' in sella! Una goduria! Perdiamo un po di dislivello in asfalto fino ad arrivare a Canale d'Agordo dove abbiamo il piacere di vedere la casa natale di Papa Luciani! Da qui parte una ciclabile con una serie di mangia e bevi che si fanno sentire sulle gambe passando di fianco a Falcade e arrivando cosi' a Molino. L'impianto che dovrebbe portarci alle Buse fa la pausa pranzo... decidiamo di mangiare qui a valle. Mentre siamo al bar si presenta il signore che abita sopra e che ha sentito che chiedevamo informazioni per alcune fascette.... dopo pochi minuti ci porta fascette, nastro isolante, tenaglie e un bullone! Ripariamo il braccetto rotto alla perfezione e ringraziamo il nostro salvatore! Saliamo sulla seggiovia dove, con nostra grande sorpresa, ci viene caricata la bike in braccio (spesa totale 5 euro a testa)! Arriviamo in cima e ci dirigiamo verso il Passo Valles seguendo prima il sentiero fuoristrada poi la strada asfaltata con zero traffico. Scendiamo su asfalto fino a Pian dei Casoni ed entriamo in Val Venegia. I miei ricordi tornano all'Engadina. La strada sale dolcemente passando di fianco a Malga Venegia e Malga Venegiotta. Le Pale davanti a noi sono maestose. Sembra una cartolina! Si sale sempre di piu' fino a scollinare a quota 2170.... Siamo a Baita Segantini. Da quando avevo visto le foto di questo luogo avevo sempre sognato di andarci... essere qui ci riempie di gioia... Simo lancia un urlo liberatorio... nei suoi occhi vedo la felicita' di chi ce l'ha fatta! Ci fermiamo a rifocillarci visto che c'e' una nuvola sopra di noi che fa cadere due gocce di pioggia... un panino speck e formaggio e una weiss e' quello che ci vuole (anche se sinceramente il panino non e' un granche'). L'aria e' cambiata.... ci vestiamo e ripartiamo. Abbiamo visto sulla cartina una variante che dovrebbe portarci al Lago Colbricon... proviamo a farla. Arriviamo all'imbocco del sentiero e un bel cartello di divieto alle bike si trova davanti a noi.... proviamo ad andare lo stesso. Vengo affiancato da un quad.... non se so una guardia forestale... o comunque uno del posto... mi redarguisce sul fatto che sono su un sentiero vietato (lui e' su un quad, senza casco e trasporta taniche di plastica piene di benzina.....). Provo a dirgli che ci siamo persi, che dobbiamo andare a San Martino e questa ci sembra l'unica via.... gli chiedo "mi sta dicendo che devo tornare indietro?"... e alla sua risposta "veda lei.... e' su un sentiero vietato"... decidiamo di girare le mtb e seguire la traccia originale. Risaliamo cosi' al Passo Rolle e da qui facciamo un paio di km in asfalto. Seguiamo quindi la traccia che si butta in un sentiero in mezzo ai prati evitando cosi' l'asfalto finale. A meno di 2 km dall'arrivo pero' la bike di Simo non ce la fa piu'... si rompe il pezzo buono del supporto e quindi siamo a piedi. Altro intervento al volo con la corda dello zaino di Fabione e almeno la ruota gira. Scendo velocemente a prendere la macchina e recupero Simo che, visto la poca distanza dall'arrivo, e' quasi arrivato! Una bella doccia e poi andiamo allo Stube dove ci spariamo una bruschetta con crema di funghi e prosciutto e a seguire un tagliere di salumi e formaggi. Il tutto seguito da due birre a testa! A tavola si susseguono i racconti dell'avventura che abbiamo appena passato. I problemi risolti, i panorami visti, le emozioni provate! Domenica mattina dopo una lauta colazione siamo saliti a piedi a Malga Ces, posto incantevole. Scendiamo giu' per il bosco e c'e' il tempo di bere un'aperitivo in centro a San Martino di Castrozza prima di partire. Durante il viaggio di ritorno ci fermiamo a Molina di Fiemme a mangiare. Anche qui tutto perfetto! Un grazie a Simone che si e' rivelato un grande compagno di avventura, che malgrado la rottura non si e' perso d'animo e ha reso la giornata ancora piu' speciale. Per dovere di cronaca abbiamo percorso 58 km e il dislivello in salita "pedalato" e' stato di circa 1400 metri. Giro che sicuramente rifaro' perche' e' veramente stupendo. QUI LE FOTO

domenica 29 agosto 2010

Capanno Bike Festival


E la prima edizione del Capanno Bike Fest e' andata. Speravamo di vedere piu' gente ma diciamo che questo e' un punto di partenza... La location si presta a manifestazioni del genere, e siamo sicuri che nel tempo si migliorera' di sicuro. Ma andiamo con ordine. Sabato c'e' il sole e fa fresco. Il gruppo dei Downhiller si lancia gia' nelle prime ore del pomeriggio sulla pista della Doganaccia. Io aspetto i miei compagni per il giro pedalato. Alle 16,30 comincia a piovere... ma noi non ci perdiamo d'animo... e ci cambiamo... l'ora della partenza e' fissata per le 17,30... e alle 17,28 smette! Il cielo si rasserena e il terreno ha drenato perfettamente! Viene con noi anche Clemente, il gestore del rifugio. Saliamo a Croce Arcana e da qui velocemente raggiungiamo il Rifugio Duca degli Abruzzi. I panorami sono da cartolina... Ci fermiamo per il giro di Mirtillino d'obbligo... e poi via... si scende! Giu' dalla mirtillaia e poi via fino al Passo della Riva. Ci immettiamo poi nel 445 che fatto al contrario si rivela molto divertente! Arriviamo a Capanna perfettamente in orario, alle ore 20! Siamo pronti per la cena! Lo chef ci propone Borlenghi, crescentine, affettati e formaggi. Il tutto innaffiato da ottimo vino... Il giro di liquori da il colpo di grazia... dando il via a discorsi insensati, a parole che fanno fatica ad uscire e a risate a crepapelle. Ma la serata non e' finita... e' l'ora dei Tricicli! Si sale di un paio di curve, si montano le luci, si indossano i caschi e via... ci si lancia in gare di discesa a bordo di questi mezzi infernali. Ma la gradazione alcolica e' alta... quindi... comincia la gara di Drop. Un gradino fa da trampolino e uno dopo l'altro ci si lancia tentando il salto! Riusciamo a passare la serata indenni (non proprio visto che ho un livido dietro la schiena causa incidente di percorso). Una bella dormita e siamo pronti! Domenica mattina... spioviggina... decidiamo di posticipare la partenza di mezzora... alle 10. Intanto ci raggiungono anche Giuliano e Saverio. Fortunatamente il meteo ci grazia... Smette di piovere e si comincia ad intravedere qualche raggio di sole. Si parte!Siamo in 10... anzi.. 11 con Roccia il mitico cane di Matteo. Facciamo il 445 fino al passo della Riva e da qui scendiamo verso il Pratignano. Perdiamo 3 pedalatori che sbagliano strada... noi proseguiamo. Al Pratignano salutiamo anche Spalla e Roccia che tornano indietro. Ci lanciamo giu' da Cappelbuso e Ca de Fuochi. Il terreno tiene alla perfezione e la discesa e' sempre esaltante. Giunti ai Ponti decidiamo di variare il giro. Invece che salire al Colombino per poi fare la Mirandola (che sicuramente sara' bagnata e pericolosa) decidiamo di risalire verso Capanna. A Ospitale facciamo la variante offroad che porta a Feliceto (per me inedita e decisamente molto bella) e da li saliamo a Ca Zucchi e a Capanna Tassoni. La stanchezza comincia a farsi sentire... la serata di sabato si sente tutta... facciamo una sosta per mettere un panino sotto ai denti e poi decidiamo di ripartire. Risaliamo verso il Budale... e da qui, visto che ci siamo, torniamo a Croce Arcana (Saverio non c'era mai stato e mi sembrava il minimo portarlo fin lassu visto che ci ha sopportato tutto il giorno!) Giunti in cima cominciamo la discesa (anche questa inedita) che porta verso il Fosso dei Morti. Molto divertente, a tratti tecnica e poi veloce. Ne e' valsa la pena risalire! Torniamo cosi' a Capanna Tassoni, una veloce doccia e poi via... la merenda dei campioni... a base di borlenghi, salumi, crescentine e lambrusco! Un particolare grazie a Clemente di Capanna Tassoni per l'ospitalita' e per aver contribuito a rendere questa due giorni speciale, a Omar di Idita Bike per aver organizzato il tutto, a tutti quelli che hanno pedalato in questi due giorni e che spero si siano divertiti. QUI LE MIE FOTO

venerdì 27 agosto 2010

Trekking sul Baldo


Bella giornata di trekking sul Monte Baldo. Si parte da Prada utilizzando una bidonvia (impianto datato ma affascinante) e poi un secondo tratto in seggiovia a un posto porta a quota 1800 di fianco al Rifugio Fiori del Baldo. Da qui la visuale e' bellissima. Si sale seguendo la forestale mai troppo ripida. A un certo punto si cambia versante e stavolta il panorama si estende alla Val d'Adige. Suggestive le nuvole che formano uno strato simile a un materasso. Un'ultimo strappo di circa 5 tornanti porta praticamente in vetta al Telegrafo a quota 2200. Lo scorcio panoramico anche qui e' niente male e il Rifugio Telegrafo dipinto di bianco e la sua chiesa rosa sembrano piovuti dal cielo. Per tornare indietro si puo' seguire una variante che taglia la cima con qualche punto dove bisogna fare attenzione a non scivolare. La seggiovia rimane aperta fino al 12 settembre e il passaggio andata e ritorno costa 14 euro. QUI LE FOTO

mercoledì 25 agosto 2010

Tributo a Lorenza


Che la Cape Epic sia una gara spettacolare si sa.... ma guardate questa foto.... la grinta... il nervo.. la passione... la fatica.... a me trasmette tutto.... un piccolo tributo a una Grande Campionessa! Grande Lorenza!

sabato 21 agosto 2010

Due Bikers alla conquista del Baldo


Oggi io e il mitico Kevin partiamo per la conquista del Baldo... I miei ricordi tornano a circa un mese e mezzo fa quando ho dovuto rinunciare a quota 1300 causa il troppo caldo! Stavolta attacchiamo la Grande Montagna dal lato Est. Partenza da Brentino... quota 120 metri.... arrivo previsto Cima Telegrafo... Quota 2200 metri! Partiamo e alle 9,30 ci sono gia' 31°.... sara' dura! I primi km del giro seguono il corso dell'Adige. Si evita piu' asfalto possibile seguendo la sponda del fiume. Poi si comincia a salire passando per Canale, Zuane (strappo micidiale in salita off road)e via verso Gaon e Braga. Fa molto caldo e la paura di fallire la seconda volta e' tanta! La traccia dei BdB segue un po' l'asfalto e un po' il fuoristrada passando in punti che sinceramente non so come abbiano fatto a trovare.... sentieri non segnati.... fuori dalle rotte conosciute. Giungiamo cosi' a Pradonego e a questo punto i nostri Gps ci indicano circa 2 km al primo ristoro.... Anche qui strappi micidiali su strada cementata alternati a tratti offroad ci portano a Malga Ime! Sosta! Mangio uno strudel accompagnato da una Coca Cola... e cominciamo a vedere la cima del Baldo... e' ancora lontana... abbiamo fatto 20 km... ne mancano ancora 25 di salita... siamo a 1170 metri.... e abbiamo altri 1000 metri di dislivello da affrontare! Fortunatamente la strada da qui in poi non presenta grandi strappi... sale quasi sempre regolare... qualche tratto duro c'e' ma tutto sommato si va avanti bene! Passiamo Malga Valfredda, Malga Colonei di Caprino (dove ci sono dei ragazzi che stanno praticando parapendio), Malga Colonei di Pesina, Malga Zocchi fino ad arrivare a Cima Mandria. Subito dopo la strada proseguira' dritto per dritto con alla nostra destra la cresta del Baldo e sulla sinistra il Lago di Garda, purtroppo non visibile visto le nuvole basse. Saliamo inesorabilmente finche' non cominciamo ad intravedere la seggiovia che sale da Prada... buon segno... quella seggiovia porta al Rifugio Fiori del Baldo... quota 1850! La sosta per mangiare e' piu' che meritata.... io sono in banana... Kevin mi chiede se voglio tornare indietro... dopo aver fatto 40 km di salita non ci penso nemmeno! Si tira dritto. Il tratto Chierego-Telegrafo diciamo che non sia molto pedalabile... si pedala a tratti.... ma comunque camminare un po sicuramente non ci fa male. Giungiamo cosi' finalmente a 600 metri dalla vetta.... siamo a quota 2100... la vetta e' a 2200... ma il tratto e' da fare a piedi e la vetta e' completamente oscurata dalle nuvole basse.... arrivare in cima per non vedere niente non ha senso! Quindi... ci mettiamo le protezioni e cominciamo la picchiata! I 4 km di discesa che seguono sono molto tecnici. Qualche passaggio a piedi ma tutto sommato splendido. Si passa dai sassi smossi al single track con radici... un tripudio per le nostre forcelle... e intanto le nuvole le abbiamo lasciate sopra di noi... trovandoci davanti tutta la valle! Arriviamo cosi' al rifugio Novezzina a 1250 metri.... ci siamo sciroppati 900 metri di dislivello in negativo in poco piu' di 4 km... tanto per farvi capire la discesa appena affrontata! Pausa coca cola poi si riparte... Kevin vorrebbe togliersi le protezioni ma gli ricordo che dobbiamo fare un sentiero CAI a scendere.. il 660.... meglio attendere... Scendiamo su una comoda strada forestale attraversando un allevamento di cavalli ed ecco davanti a noi il CAI 660... Ci aspettano circa 3 km tecnici.... ma veramente belli tosti.... con passaggi al limite, tornanti. radici, drop, single track... sembra di essere in una centrifuga... le braccia cominciano ad accusare, la stanchezza comincia a piombare su di noi, Kevin tenta un passaggio azzardato e cade... fortunatamente nessun danno e la leva del freno riusciamo a rimetterla a posto! Arriviamo cosi' alla fine del sentiero provati ma felici! E chi se lo aspettava un finale cosi'? A fine giro concluderemo con 60 km percorsi e 2300 metri di dislivello scalati.... Giro splendido, duro e ostico... la salita non molla mai... e la discesa e' di quelle dove devi sempre stare in allerta.... Grandissimo Kevin che si e' sparato tutto il giro con la sua Nomad settata da Freeride! QUI LE FOTO

martedì 17 agosto 2010

Giuliano... il Pitbull delle colline Reggiane!


Che Giuliano avesse la gamba buona e' sempre stato un dato di fatto. Con questo post vorrei fare i miei complimenti a questo individuo! Instancabile, sempre all'attacco, amante delle salite piu' dure (non per niente veniva chiamato Scanuppia Grimper), ora amante anche delle sfide ad alta velocita' (io stesso ho visto stasera quest'uomo correre dietro a due bitumari, agganciarli e stargli a ruota). Nei due ultimi allenamenti mi ha letteralmente fiaccato! Venerdi' ho portato a casa la pelle dopo due ore e mezza di continui rilanci... Stasera sono arrivato a pezzi... dopo 3 ore e 15 di mtb e 60 chilometri percorsi.... e meno male che abbiamo variato il giro originale... altrimenti sarei ancora per strada! Mi diverto come un matto con il mitico Giuliano... direi che tra i compagni di pedalata sia uno dei migliori! Sempre sorridente, pronto alla battuta e sempre in bagarre.... ma anche sempre pronto a rallentare in caso di cottura del compagno. E, anche se me le suona ad ogni giro, sono sempre pronto a ripartire! Oltretutto stasera mi ha fatto fare anche una variante nuova! Credevo di conoscere ogni buco delle nostre colline... Ne sa una piu' del diavolo! Un grazie al mitico Giuli! Tin Bota e continua cosi'! Avviso ai bitumari.... E' notizia fresca che sembra voglia cominciare a girare con la bici da corsa.... attenti ai vosti polpacci.... Il Pitbull, che a vederlo cosi' sembra mansueto, e' pronto ad addentarvi! E quando morde.... FA MALE!

mercoledì 11 agosto 2010

San Lorenzo... un Rifugio, le Stelle Cadenti e un giro in mtb


Martedi' decidiamo di partire e di andare a vedere le stelle in quota. Ci troviamo a Civago... ridendo e scherzando siamo in 16! Puntiamo verso il Passo Lama Lite a quota 1800. Il cielo comincia a rasserenarsi dopo che qualche nuvola aveva minacciato la serata. Arriviamo in cima circa alle 21,30 con il sole che, tramontando, crea una striscia rossa in mezzo all'ultima nuvola rimasta... uno spettacolo. Pochi metri e siamo al Rifugio Bargetana. Ci cambiamo e andiamo a tavola. Zuppa di farro, stinco e taglieri di salumi e formaggi. Il vino non manca! A fine cena in 9 tornano frettolosamente alle macchine. In 7 ci dirigiamo verso il Lago. Viene con noi anche Alice del Rifugio e ci portiamo dietro 3 litri di vin brulee' e un infuso analcolico. Rimaniamo al lago fino alle 3 di notte, gustandoci lo spettacolo del cielo sereno con milioni di stelle, ridendo e scherzando, arrivando a contare piu' di 20 stelle cadenti! Forse non ne ho mai viste cosi' tante in tutta la mia vita! Torniamo lentamente in rifugio e si va a letto! Stamattina sveglia alle 8, colazione e via... Si parte per il giro in mtb. Recuperiamo Gerry al bivio per Febbio dopo esserci sparati una bella discesa tecnica. Ci dirigiamo verso Rescadore, poi Peschiera Zamboni e quindi Febbio. Belle le nuove varianti suggerite da Giuliano. Saliamo cosi' a Monte Orsaro dove sostiamo all'ononimo Rifugio per rifocillarci un po e decidiamo di fare una variante al giro iniziale. Continuiamo la nostra scalata verso il Passo Cisa e da qui saliamo ai Prati di Sara! Bellissimo! Un posto meraviglioso. Intorno a noi alcuni spazi di sole e altri di nuvolo con tuoni in lontananza. Ci dirigiamo verso la presa alta seguendo il sentiero CAI. Qui ci tocca fare circa 20 minuti a spinta... ma la discesa che ci attende dopo ci ripaga della fatica fatta! Tutta da guidare dentro la Costa delle Veline! Arriviamo cosi' sulla forestale che da Ligonchio sale verso il Passo Lama Lite. Sono circa 6,5 km pedalabili, ma la stanchezza comincia a farsi sentire. Recuperiamo la roba al Rifugio che avevamo lasciato al mattino, ci facciamo l'immancabile giro di torte e poi si comincia a scendere. Ci rifacciamo la discesa tecnica fatta al mattino. Giunti alla sbarra prendiamo il 631. Dopo un inizio in salita comincia una discesa veramente fantastica. Lunga, tecnica, varia... uno spettacolo! Arrivati in fondo ci rimane da fare la sassaia mortale che scende dalle Segherie... mi metto davanti, apro il gas e comincio a galleggiare sui sassi. E' l'unica maniera per non impuntarsi e ritrovarsi faccia a terra! Ultimo strappo per tornare alle macchine e siamo arrivati. Stanchi ma contenti. Io personalmente molto per aver percorso tratti del Cusna a me inediti! C'e' anche il tempo per mangiare qualche crescentina e bere una birra giu' alla Baita del Gigante! Per dovere di cronaca abbiamo percorso circa 62 km con 2400 metri di dislivello. Il giro c'e' tutto! Grazie agli amici che mi hanno seguito per l'ennesima volta, a Giuliano per le tracce e al mitico Mazzi per le varianti proposte!QUI LE MIE FOTO e QUI LA TRACCIA

domenica 8 agosto 2010

Giro del Raduno di Capanna Tassoni


Oggi insieme ad altri 9 amici siamo andati a provare il giro che andremo a percorrere al Raduno di Capanno Tassoni del 28/29 Agosto. Partiti da Fanano abbiamo fatto subito un paio di strappi discretamente duri. Abbiamo poi proseguito verso Fellicarolo (dove abbiamo incrociato i sempre presenti ragazzi del Kicece') e da qui ai Taburri. Decidiamo anche di passare dalle cascate del Doccione, facilmente raggiungibili seguendo un breve sentiero appena risistemato. Giro classico per risalire al Colombino e poi giu' dalla Mirandola, oggi in condizioni quasi perfette. Dico quasi perche' era leggermente umida e un po' di indecisione in qualche punto c'e' stata. Saliamo a Capanna Tassoni e ci fermiamo per rifocillarci. Due chiacchiere con Clemente e poi ripartiamo. Invece che salire verso Croce Arcana prendiamo il sentiero 445 che taglia giu' verso Passo della Riva. Un paio di duri strappi ci conducono verso il Passo. Foto di rito al panorama e da qui vediamo che in quota c'e' un bel nuvolone nero... Cominciamo a scendere verso il Lago Pratignano. Discesa sempre divertente e il lago quest'anno e' veramente fantastico. Finite le nostre fatiche... cominciano i 12 km di goduria.... Cappelbuso e Ca de Fuochi. Il Mazzi con la sua 29 mi tallona a distanza ravvicinata ma faccio di tutto per mantenere la posizione. Ca de fuochi e' ancora in condiizoni perfette.... uno spettacolo. Giungiamo alle macchine dopo aver percorso 40 km e 1600 metri di dislivello. Direi niente male! QUI LE FOTO

sabato 7 agosto 2010

Cima Tauffi.... il Video!

Grazie al mitico BART dei SORCIVERDI ecco il video del giro!

1799...Cima Tauffi from The Bart on Vimeo.

domenica 1 agosto 2010

Giro in moto tra DesmoRaduno, Castelli e Borghi Tibetani


Giro in moto oggi pomeriggio. Partito insieme a Paolo ci siamo diretti verso Baiso facendo la panoramica. Da qui abbiamo proseguito per Carpineti, Felina e Castelnovo Monti. Qui c'era il Desmo Raduno Ducati. Pochissima gente, belle moto in esposizione e Bike Wash per i partecipanti al raduno. Ci spariamo un Caffe' freddo poi si riparte. Scendiamo verso Vetto e Ciano d'Enza per poi risalire a Rossena. Giro a piedi nel borgo dove c'era una mostra fotografica e poi via, verso il Castello di Canossa. Altra sosta per foto e Coca Cola quindi si prosegue per Votigno. Il Borgo Tibetano. Qui la pace la fa da padrona, un monaco prega sotto un albero. Altre foto e ripartiamo. Scendiamo a valle e poi via, verso casa, passando per Puianello, Albinea, Scandiano e facendo strade basse torniamo a casa. QUI LE FOTO DELLA GIORNATA

sabato 31 luglio 2010

Cima Tauffi-Madonna del Ponte... Gustandoci il mare da Croce Arcana


Anche oggi grande giro. Il buon Renkyaz ci ha proposto un Cima Tauffi-Madonna del Ponte, giro panoramicamente stupendo e veramente divertente. Partiamo in 12 Biker (almeno credo) e da Fanano saliamo verso Fellicarolo. Da qui si va ai Taburri e al Passo Colombino. Prima discesa. Io e il Nonno, Senza protezioni, approfittiamo per lanciarci davanti a tutti. La Mirandola e' una bella discesa veloce anche se bagnata risulta un po' infima. Stiamo attenti a dove mettiamo le ruote e scendiamo velocemente. Giungiamo cosi' vicino a Feliceto e risaliamo verso Capanna Tassoni. La fame si fa sentire e ne approfittiamo... chi mangia panini, chi tagliatelle... l'unica cosa che ci accomuna e' il bere... birra a volonta'! Si riparte alla volta di Croce Arcana. Giunti in cima la sorpresa della giornata... si vede il mare e chiaramente Capraia e Gorgona! Mai successo in vita mia! Purtroppo il Nonno e' costretto a rientrare alla macchina causa nottata devastante. Noi proseguiamo... Dobbiamo raggiungere Cima Tauffi. Tra una pedalata e l'altra arriviamo al tratto mortale... Bici in spalla e si sale. Tre strappi micidiali da fare a piedi, con bici in spalla. I panorami pero' ci aiutano a superare la fatica e giungiamo cosi' in cima. Vedere il panorama a 360° ci ripaga della fatica fatta. Ci riposiamo e nel mentre Bart ne approfitta per cambiare le pastiglie dei freni. I piu' veloci e spericolati indossano le proteizoni (tutti tranne me!). Si parte.... Madonna del Ponte... 10 km.... 1200 metri di dislivello in negativo.... e io... ho un conto in sospeso con questa discesa.... nel 2007 mi e' costata l'esplosione del muscolo del deltoide.... dolore atroce e viaggio in ambulanza! Si parte... primo tratto su sentiero stretto dentro una canala, a volte piu' larga e a volte piu' stretta, tratto spettacolare in costa e poi nel prato. Qui l'erba alta non ci aiuta di sicuro a rimanere nella traiettoria ottimale ma riusciamo a procedere. I piu' veloci di tanto in tanto si fermano ad aspettarci. Si entra nel bosco... sassi, radici, tratti veloci susseguiti da tratti piu' tecnici... una libidine!Il Bart ci regala un attimo di Suspence quando, nello stesso punto dove sono caduto nel 2007, un ramo gli si infila nella ruota anteriore costringendolo a un Front Flip. Fortunatamente senza conseguenze. Il sentiero diventa via via piu' tecnico e nella parte finale, complici anche i sassi bagnati, ci costringe a mettere il piede a terra (almeno a me.. gli altri direi che abbiano fatto tutto in sella). Si arriva cosi' in fondo, con l'adrenalina che scorre a fiumi e tutti con il sorriso stampato sulla faccia! Giungiamo alle macchine dopo aver percorso circa 39 km e 1900 metri di dislivello. Fine giro coronato da Gelato e Birra! Veramente un gran giro. La compagnia e' sempre piu' affiatata! QUI LE FOTO DEL GIRO

domenica 25 luglio 2010

Ronda Sesvenna


Era dallo scorso anno che per un motivo o per l’altro rimandavamo questo giro… ora ci siamo! Ritrovo alle 18,30 in negozio da Omar, si fanno le ultime rifiniture (caricamento tracce) e si sale in macchina… Direzione Lagundo. I partecipanti di questa avventura sono: Io, Enea, Gumu, Omar, Kevin e Gianluca. Sulla brennero all’altezza di Affi becchiamo un mega temporale…. Si avanza con cautela e da qui fino al nostro arrivo in albergo continuera’ a piovere! Sistemiamo le borse in camera e andiamo subito alla Birreria della Forst. Per cominciare bene: Stinco,patate fritte e birra per tutti. Dopo una bella dormita facciamo colazione e ci dirigiamo in macchina a Malles dove partira’ il nostro giro. Il meteo non e’ dei migliori ma si parte. Seguendo le ciclabili sull’Adige (e che ciclabili) arriviamo al lago di Mutta. Foto di rito e via, di nuovo in salita. Lasciamo l’asfalto per cominciare a salire su forestale. Troviamo subito un altro laghetto dove due signori si stanno facendo una bella grigliata e si continua a salire. Le pendenze non sono mai proibitive, una leggera pioggerellina scende su di noi, Gumu ha mal di testa e non parla molto, io nemmeno ma ci gustiamo i panorami e continuiamo per la nostra strada. Omar decide di rompere la catena su uno strappetto micidiale. Ne approfittiamo per fare una breve sosta… e per continuare lo strappetto a piedi. Arrivati in cima altri due laghetti si presentano davanti a noi. Siamo quasi al primo step. Il Plantpatschutte (nome quasi impronunciabile). Da qui prendiamo il sentiero 8A, vietato alle bici… ma tanto in salita lo facciamo a piedi… quindi siamo pedoni! Finalmente l’imbocco di un singletrack a mezza costa… sembra spettacolare… ma sul piu’ bello… ecco arrivare vento, freddo e pioggia… e siamo ad oltre 2300 metri di altitudine… con temperatura di 4 gradi. Il singletrack si rivelera’ poi poco ciclabile… e tra qualche pedalata e un po’ di trekking si comincia a vedere il Rifugio. Siamo infreddoliti e bagnati, le mani non si sentono piu’, le gambe sono arrossate e la pelle del viso comincia a tirare. Fortunatamente non manca tanto e arriviamo al Rifugio Sesvenna dove troviamo una stufa accesa che e’ la nostra salvezza. Io ci metto un po’ a riprendermi… e incredibilmente spunta pure il sole quasi a prenderci in giro. Un piatto caldo di canederli e salumi con formaggi ci fanno riprendere le forze. Riscaldati e sazi ripartiamo su un bel sentiero passando tra mucche al pascolo, marmotte e cavalli… arrivando cosi’ al Passo Slingia. L’entrata nella Val D’uina… Veniamo colti da euforia e stupore. Se uno non lo vede non puo’ capire. Un sentiero interamente scavato nella roccia, stretto e con uno strapiombo sul lato sinistro niente male. Si potrebbe anche fare in bici ma ce lo vogliamo godere tutto! Tra foto, commenti e ammirazione giungiamo cosi’ sul sentiero non esposto dopo essere passati dentro due buie gallerie. Ci guardiamo tutti e a furor di popolo decretiamo che, sebbene abbiamo preso freddo, ne e’ valsa la pena. Difficilmente questo sentiero verra’ dimenticato. Si scende verso Sur En prima su un bel sentierino singletrack e poi su larga forestale, passando da una parte all’altra del fiume. Siamo in Svizzera. Perdiamo Kevin! Dopo 20 minuti decidiamo di andarlo a cercare… e’ caduto, si e’ schiacciato due dita (fortunatamente senza conseguenze) e ha perso il gps. Fortunatamente ritrova tutto e ripartiamo. Sempre su ciclabile raggiungiamo cosi’ Scuol e il nostro albergo. Una bella doccia calda e una mangiata e’ quello che ci vuole. Io sono cotto e alle 21.15 vado a letto… Il freddo mi ha devastato. Mi addormento dopo un’attimo… ed e’ gia’ mattina! Si riparte. Il meteo sembra migliorato… almeno non piove! Cominciamo una salita asfaltata in mezzo a un bosco. Qualche tratto impegnativo ma niente di rilevante. Anche qui gole scavate nelle montagne, frane e il fiume la fanno da padrona. Ci stiamo dirigendo verso l’ingresso del Parco Nazionale Svizzero. Una carreggiata sterrata ci fa piano piano salire di quota. Ci perdiamo a fare foto a destra e sinistra ed arriviamo a San Charles, paesino di pochissime case nel bel mezzo del parco. Ottima location per chi volesse passare qui le ferie. Continuiamo la nostra ascesa scoprendo che qui in Engadina ci sono gli orsi… statue e cartelli ce lo ricordano in continuazione. Ci dirigiamo verso il Passo de Costains continuando a salire su comodo sentiero, circondati da paesaggi magici che ci ricordano Heidi. Non sentiamo la fatica… e’ troppo bello tutto quello che abbiamo intorno… e c’e’ anche un pallido sole! Arriviamo a quota 2140 a Malga Astras dove ci fermiamo per mangiare una barretta e fare il pieno d’acqua. Il grosso del dislivello e’ fatto. Un bellissimo singletrack ci porta verso il passo… prima pero’ incontriamo due escursionisti… dicono che poco piu’ avanti c’e’ Edelweiss…. Qualcuno di noi pensa ad una birreria, qualcun altro a una pornostar… invece… ci fanno vedere le stelle alpine. Bellissime! Gumu, forse per l’altitudine o forse perche’ e’ proprio cosi’ di suo salta su e dice “conosco io la lingua… adesso gli chiedo come si chiamano le montagne qui attorno”…. E con il suo perfetto “romancio” guarda i due escursionisti e pronuncia la frase “Scusate… come si chiamano le montagne qui attorno?”… Ci guardiamo tutti increduli… Forse credeva di essere in Italia… o forse era in banana! Fortunatamente i due conoscono la lingua… e tirano fuori la cartina dandoci le informazioni del caso. Cominciamo la discesa, prima su sentiero un po sconneso, poi su forestale, giungendo cosi’ a Lu. Qui sostiamo per il pranzo… e un piatto di spaghetti, una birra e un caffe’ ci costa solo 26 Euro… capiamo cosi’ perche’ la Svizzera e’ un paese ricco… ;) Si riparte e seguendo le splendide ciclabili giungiamo in Val Munstair e, senza toccare un metro di asfalto continuiamo fino a 3 km da Malles. Fortunatamente il sole oggi ci ha fatto compagnia rendendo cosi’ la giornata memorabile. Arriviamo alle 15 alle auto, qualcuno ne approfitta per fare la doccia (io mi rifiuto l’aria e’ frizzantina) e poi si riparte…. Prima di andare a casa pero’ ci facciamo un’altra sosta alla fabbrica della Forst per un bel brindisi finale. Sebbene il primo giorno non sia stato splendido come meteo e’ stato un giro stupendo. Per dovere di cronaca… abbiamo percorso 101 km con 3150 metri di dislivello. QUI ALCUNE FOTO e QUI LE ALTRE

lunedì 19 luglio 2010

Notturna a Ca del Vento


Bella stasera organizzata dal mitico Fabione. Ci troviamo a Borzano. Presenti: io, Fabione, Polly, Umby, Gino, Tony, Fasta, Guchnet, Gianluca, Davo e un'altro ragazzo di cui non ricordo il nome. Saliamo su per Ca del Vento e poi si scende dal toboga. Risaliamo per via Scaparra mentre il tramonto ci regala un panorama fantastico! I cervi volanti svolazzano ovunque. Ce ne sono tantissimi! Tagliamo nel bosco sopra Ca del Vento per scendere da Tabiano. Qui perdiamo Fabione, Tony e Gino! Noi proseguiamo tra i su e giu' delle colline sbucando fuori a Rondinara. Da qui breve tratto di asfalto per poi entrare nel percorso del Tresinaro. Giunti a Scandiamo facciamo ritorno a Borzano passando dall'osservatorio astronomico. A fine giro una bella pizzata in compagnia con delle ottime Weiss. E' stato bello pedalare nuovamente assieme. Da ripetere cambiando zona cosi' la Polly e' contenta ;))) Qui qualche FOTO .