sabato 25 febbraio 2012

Periodo di Stop Forzato


Da lunedi' 20 Febbraio sono bloccato con la schiena. Un movimeno naturale come l'allacciarmi una scarpa, mi ha causato una lombosciatalgia acuta (e speriamo sia solo questo e non ci sia un'ernia... ma la risonanza magnetiva togliera' tutti i dubbi). Oggi, che e' sabato, comincio a stare meglio. Riesco a stare sul divano senza sentire troppo dolore... e per me e' un passo avanti. Spero di tornare in forma il piu' presto possibile... per me e' come essere chiuso in gabbia... non poter fare sport, che nella mia vita mi aiuta molto a scaricare le tensioni, e' veramente dura. Se poi ci si mette anche il meteo a regalare giornate primaverili inaspettate e' ancora piu' dura. Cerchero' nel frattempo di regalarmi almeno qualche gioia per la mente e per gli occhi, come la foto del tramonto scattata dal mio balcone o come la luna che sorride scattata stasera. Tornero' piu' forte e motivato di prima. Sono tante le idee sulle vette da conquistare quest'anno... e voglio mettermi in forma quanto prima! A presto... speriamo prestissimo!

domenica 19 febbraio 2012

Mega Vs MFTT


Giornata insolita oggi al Garda. Un manipolo di 10 bikers si ritrova a Garda. Si spiana la Mega di Fabione. Presenti sul campo: Io, Doctor Zero, Fabione, Tony, Kevin, Boic, Lumaca, Anny e Lucky69. Direi un bel gruppo che come scopo ha principalmente quello di passare una bella giornata e divertirsi. Temperatura perfetta. Saliamo lungo la Valle dei Mulini e, con sorpresa di tutti, troviamo neve a terra. Si riesce comunque a pedalare senza troppi problemi. Continuiamo la nostra ascesa verso San Zeno. Ci dividiamo in due gruppetti. Uno che tira dritto verso il paese mentre noi decidiamo per la variante pineta (siamo allergici all'asfalto... ). Kevin addirittura decide di accendersi una sigaretta mentre sale... non ho parole! Io personalmente decido di farmi anche il tratto alto della pineta anche se devo ammettere un paio di pezzi devo farli a piedi causa neve patocca! Ci ricongiungiamo tutti all'inizio della discesa. Anny propone una variante molto carina con salti artificiali e bei passaggi... unico neo... la risalita che ci tocca fare a piedi per tornare sui nostri passi... ma ci sta... saranno si e no 500 metri lineari (secondo me con 150 di dislivello ;))). Ora tocca al Belpo. Mentre i parapendio decollano sopra le nostre teste, Lucky decolla in un volo planato senza conseguenze... lo segue a ruota Kevin che, forse a causa della banana dovuta alla salita, non e' informissima. Tra un Jolly e l'altro arriviamo tutti giu' sani e salvi. La mente malata di Anny ora ci propone di fare un po di exploring... sta di fatto che gira e rigira sali e scendi... ci troviamo praticamente quasi nello stesso punto! Che massa di sbronzoni! Arrivati a Castion ci dividiamo nuovamente... gli irriducibili puntano al Luppia... in 4 giriamo sentendo il richiamo delle Terme e pure quello del cibo! Ci mettiamo a mollo nell'acqua bollente delle terme e abbiamo anche il tempo per berci una weiss accompagnata da un panino con speck e formaggio. Alle 16,25 (dopo essere bollito come un cotechino visto che da due ore sono a mollo nell'acuq termale) decido di sentire dove sono gli altri. Lucky, che ormai e' vecchio e decrepito, ha avuto una piccola congestione dovuta a una birra piccola (eppure dovresti saperlo che le birre PICCOLE fanno male!), quindi sono tutti sulla riva a guardarlo mentre crea una sorta di mucillagine naturale nelle candide acque del lago. Riusciamo alla fine a ritrovarci tutti quanti (anche se devo dire che Lucky ha un bruttissimo colore). C'e' tempo anche per una birretta al bar mentre qualcuno... e non faccio nomi, beve acqua calda con limone... mi mette addosso un po di tristezza al punto che arrivo a casa e decido di non mangiare! ;))) Un grazie a tutti gli amici presenti. Speriamo di ripedalare presto insieme! MFTT RULEZ! Qui le foto del giro!

domenica 5 febbraio 2012

Snow Trekking a Ca Del Vento


Stamattina apro gli occhi e dopo 5 minuti mi arriva un sms sul cellulare... E' il Doctor che mi dice che lui e la Luana stanno andando a Ca del Vento. Do un'occhiata fuori... un timido sole fa capolino tra le nuvole... mi cambio e parto. Decidiamo di fare l'anello classico. Lungo la salita incontriamo alcuni ciclisti che scendono, runners che corrono e qualcuno che fa la passeggiata. Non fa molto freddo anzi... Saliamo senza le giacche. Entriamo nell'anello camminando in un canale scavato nella neve. Evito di mettere le ciaspole anche se ci starebbero tutte. Ci facciamo tutto l'anello percorrendo circa 12 km in un paesaggio fantastico. Alle volte basta fare 15 minuti di macchina per staccare la spina e respirare un po d'aria sana. QUI LE MIE FOTO

sabato 28 gennaio 2012

Malga Ime con sorpresa


Visto il meteo incerto oggi ci dirigiamo come sempre al Garda... sembra che le precipitazioni siano assenti. Presenti alle reunion io, Fabione, Tony, Gerry e il Davo. Fabione e Tony non sono saliti dalla parte di Caprino quindi decidiamo per salire a Malga Ime per goderci poi la discesa. A quota 500 metri cominciamo a vedere della roba bianca che scende... il pensiero va subito alla neve chimica... non puo' nevicare al Garda... Continuiamo a salire e la neve vien giu' sempra piu' forte... mai fastidiosa pero'... e per questo continuiamo la nostra ascesa... io spero nell'inversione termica... ma non sara' cosi'. A Malga Ime ci sono almeno 5 cm di neve fresca... l'unico rumore che si sente e' la neve che si schiaccia sotto le nostre gomme. Il paesaggio e' incredibile... tutto si sta velocemente imbiancando. Saliamo a buona velocita'. In una leggera discesa prendo sottogamba una macchia scura che si vede sotto la neve... e' una lastra di ghiaccio. Non faccio in tempo a far nulla che mi ritrovo per terra... e Gerry decide di investirmi in pieno! Fortunatamente l'unica conseguenza e' una bella pelata sulla coscia... la neve fa da anestetico... quindi si riparte. Comincia la discesa... il 53 innevato non e' sicuramente una passeggiata... ma tutto sommato tiene! Man mano che scendiamo il sentiero si fa sempre piu' percorribile e addirittura ad un certo punto e' secco! Le correnti calde del lago fanno si che qui non solo non ha nevicato... ma non ha nemmeno piovuto! Teniamo un bel passo anche in discesa, Tony e Fabione davanti, Io e poi Gerry e il Davo. Tra un drop e una risata arriviamo cosi' a Caprino... visto l'orario perfetto... decidiamo di finire la giornata allo speck & stube per rifocillarci! Una incredibile giornata resa spettacolare dal meteo e dalla compagnia. Bella roba! QUI LE MIE FOTO! P.S. la foto di copertina e' scattata da Fabione!

sabato 21 gennaio 2012

Trekking Civago - Battisti


Sabato pomeriggio c'e' ancora molta indecisione... chi e' gia' al Lago, chi domenica andra' in bike... noi all'ultimo minuto decidiamo di farci un bel Trekking. Ci siamo io, Marco, Luana, Emiliano, Mazzi e la Mirella. Decidiamo per partire da Civago. Domenica in pianura c'e' freddo e ghiaccio... Io e Marco saliamo su e a Villa Minozzo facciamo sosta al bar. Ci sono 11°! E sono solo le 8,45. Arriviamo verso Civago in anticipo e ne approfittiamo per andare a vedere la Torre dell'Amorotto, sempre vista solo di sfuggita. Foto di rito e si parte. Arriviamo praticamente tutti insieme al parcheggio. La temperatura ci consente di salire senza giacche.... e visto il secco che c'e' in giro pure senza ciaspole. Sembra Marzo... Sosta al Rifugio Segherie per la birretta come aperitivo. Giunti al bivio con il sentiero Pincelli ci dividiamo. Io, Emiliano e Marco decidiamo per salire verso il Monte Cipolla (gia' noto soprattutto a me per aver rischiato di scivolare nel canalone una volta che era ghiacciato). Gli altri tirano dritto. Saliamo fino alla Valle dei Porci e da qui in poi decidiamo per andare in sicurezza... ci mettiamo i ramponi. Il sentiero stretto, ghiacciato e in qualche tratto in contropendenza risulta comunque fattibile. Vediamo gli altri sotto di noi. Ci ricongiungiamo e arriviamo finalmente al Passo Lama Lite. Ancora qualche centinaio di metri e arriviamo al Battisti. Qualche chiazza di neve e' rimasta sul Cusna... poca roba... in lontananza si vede il Cimone... pelato... ci sono 8°... che inverno anomalo... Entriamo e ordiniamo un bel tagliere di salumi e formaggi e polenta con spezzatino. Un paio di litri di vino accompagnano il nostro pranzo. Ripartiamo seguendo il sentiero 631 non prima di sentire la Mirella sparare un paio di caxxate incredibili... il vino ha fatto il suo effetto. Scendiamo con i ramponi ai piedi visto che il sentiero e' all'ombra e qui c'e' un po di neve ghiacciata. La Mirella e Marco si mettono un rampone a testa... giocando dei Jolly incredibili. Tra una risata e l'altra arriviamo al parcheggio che il sole e' gia' tramontato... abbiamo percorso i nostri 15/16 km con un dislivello vicino ai 1000 metri. E finalmente Marco e' riuscito a vedere il Cusna da vicino! QUI LE FOTO

domenica 15 gennaio 2012

Malga Ime e la primavera d'inverno


Questo sabato si parte per giro in mtb. Destinazione Garda visto che da noi mettono nebbia e la un sole splendente. AL mattino partiamo con strade ghiacciate e nebbia fitta... fortunatamente verso Verona ecco apparire il sole e il cielo azzurro. Non c'e' una nuvola! Io e Gerry arriviamo a Caprino Veronese in anticipo, il Davo, solito rottame, ci ha abbandonato causa virus... Daniele ci raggiunge la. Gerry sfoggia la sua nuova macchina da guerra... la Jekill... gran bel mezzo! Cerchiamo una chiave di 15 e via... montiamo i pedali a sgancio rapido. L'iniziazione di Gerry! Qualche problema all'inizio per capire come funzionano poi,dopo una breve guida con esempi tecnici, comincia a muovere i primi passi agganciato. Si parte. Daniele ci avverte che e' un po che non pedala ma a noi non interessa... saliamo con calma con pendenza sempre costante... troviamo delle rose fiorite... pensare che siamo al 14 gennaio e che non fa freddo fa un po impressione... ma quest'inverno va cosi'. Raggiungiamo Malga Ime... e' chiusa! Disastro! Gerry fortunatamente ha una scorta di panini con Culatello e Maionese (la dieta del ciclista), io tiro fuori una barretta energetica (saranno anni che non ne mangio una). Ci sediamo al sole godendoci il panorama davanti a noi... guardando verso la malga pensando al panino con birretta fresca... Si riparte. Sopra di noi appaiono il Rifugio Fiori del Baldo e il Chierego... neve quai nulla sul Baldo. Troviamo un ragazzo che sta per partire con il suo Deltaplano... ci fermiamo aspettando che parta. Emozionante... deve dare un senso di liberta' incredibile... sotto di lui la valle, il Lago e tutte le montagne come panorama... scattiamo qualche foto... Arriviamo cosi' al punto piu' alto del nostro giro.. siamo circa a 1300 metri di altitudine... troviamo alcuni cavalli al pascolo... e ci gustiamo il Lago davanti a noi. Cominciamo la discesa. Prima parte tra campi e segnavia ormai cancellati dal tempo... e poi via... giu' dal traliccio. Stavolta sbaglio l'entrata e sono costretto a mettere il piede a terra rimediando una botta nell'interno coscia. Nessun problema... si prosegue. Io faccio da apripista, Gerry tenta di starmi a ruota e Daniele chiude il gruppo. Passiamo da una sassaia, a un tratto veloce nel bosco, ad alcuni passaggi tecnici... devo dire che questa discesa e' bella variegata. Un ultimo tratto con passaggi tecnici ci impegna nuovamente... Io lo conosco e passo senza problemi... Gerry tentenna un po causa anche dei nuovi pedali... Daniele mi segue a ruota. Scediamo cosi' a Caprino e , visto che abbiamo deciso di andare alle terme, pensiamo che il nostro giro possa finire qui, dopo 1200 metri di dislivello e circa 28 km. Birretta veloce in centro e poi, salutato Daniele, io e Gerry ci dirigiamo a Gardacqua. Doccia, bagno nella piscina riscaldata e poi via.. tutti a casa... tornando nella nebbia... QUI LE MIE FOTO

domenica 8 gennaio 2012

Ciaspolata al Bondone 07/01/2012


Grande giornata con ciaspole ai piedi sul Bondone. Il tutto nasce da una malefica idea di Fabio "Teletubbies" Superash. Partenza da Viote per raggiungere le tre cime: Cornetto, Dos d'Abramo e Cima Verde. Leggendo su internet le difficolta' dell'itinerario avevo gia' capito che avrei abbandonato molto presto il giro. Accompagnati da uno splendido sole partiamo. Siamo in 14. Gruppo compatto! Partiamo dal centro fondo di Viote e ci dirigiamo verso il Cornetto. Incrociamo il sentiero n°607 e lo seguiamo. Le Dolomiti del Brenta accompagnano sulla nostra destra tutta la nostra ascesa. Uno spettacolo al quale non sappiamo resistere... le foto si susseguono! Il sentiero si fa sempre piu' pendente e fortunatamente innevato. Giungiamo su una cresta. Davanti a noi la salita che porta al Cornetto. Il Dos d'Abramo e Cima Verde sono li di fronte a noi. Il gruppo si divide. I piu' esperti di arrampicata e coraggiosi proseguono. Noi decidiamo di fare qualcosa di piu' soft. Presto i miei ramponi al Brigo che ovviamente vista la sua estate passata a fare Vie Ferrate non si fa scappare l'occasione. Il nostro gruppo e' formata da me, Davo, Fabio, Alessandro, la Mirella, la Luana e il Lorre.Ci raggiungera' poco piu' tardi anche Emiliano che ha deciso per fare qualcosa di piu' soft. Scendiamo per un tratto in mezzo al bosco, su neve fresca fino a rientrare sul 607. Decidiamo di deviare a sinistra sul sentiero 618. Sotto di noi appaiono il Lago di Toblino, quello di Cavedine e si intravede anche il Lago di Garda. Le cime delle Dolomiti del Brenta sono di fronte a noi... l'impressione e' quella di toccarle... Il panorama a 360° e' qualcosa di spettacolare. Saliamo alla Rosta seguendo il sentiero di crinale. Le foto si susseguono a raffica e ripartiamo. Lasciamo il 618 che ci porterebbe troppo fuori percorso e seguiamo le impronte su neve fresca di altri escursionisti. Sprofondiamo ogni tanto dentro la neve fresca. Puntiamo verso il centro fondo infilandoci in un bosco. La neve fresca ci permette di metterci a sedere e lasciarci scivolare... tipo bob! Scendiamo velocissimi! Fabio fa da apripista, io dietro e man mano gli altri! Un'esperienza unica quanto divertente! Arriviamo a valle e finiamo la nostra Ciaspolata seguendo il sentiero nel bosco. Giunti vicino al Rifugio guardiamo verso l'alto... e con stupore notiamo 5 sagome lassu'... sull'ultima cima... sono i nostri compagni di viaggio che sono riusciti a concludere il giro! Fantastici! Visto che abbiamo circa un'ora e mezza di vantaggio... decidiamo di attenderli al caldo, in Rifugio, mangiando taglieri di affettati e bevendo birra. Quando gli altri arrivano ci dicono che effettivamente il giro era per gente esperta...si sono dovuti imbragare, effettuare passaggi esposti... quindi giusta la nostra decisione di rispettare la montagna e mandare avanti gli esperti. Inutile rischiare per fare gli eroi! Un pizzico di invidia e i miei complimenti ai ragazzi che hanno portato a termine il giro. Ci rifacciamo gli occhi guardando le foto da loro scattate. QUI INTANTO TROVATE LE MIE