lunedì 7 giugno 2010

La conquista del mare.... 5-6 giugno 2010


Tutto e' stato casuale... il giro Bologna-Firenze salta causa MotoGp del Mugello, quindi nessun posto per dormire disponibile, e causa rottura del telaio da parte di Kevin... Ormai ho preso le ferie e comincio a vagliare altre possibilita'... Giovedi' sera mi giunge la notizia... uno dei 10 partecipanti al giro lungo la Via Vandelli ha un contrattempo... non riesce a partire. Mi metto all'opera e contatto subito Corrado (organizzatore del giro) e alcuni miei amici che partecipano. Fortunatamente riesco a inserirmi nel gruppo! Si parte venerdi' pomeriggio! Arriviamo a Piandelagotti la sera di venerdi', briefing sul giro da fare poi tutti a letto. Il gruppo e' composto da Corrado e Zorro (le due guide) Marcello, Simone, Beppe, Lino, Gazza, Brigo, Gerry, Marco e infine da me. Gia' dalla sera cominciamo a farci quattro risate... il gruppo e' bello variopinto... ci sara' da divertirsi. Sveglia sabato mattina presto... una bella colazione, una controllata agli zaini e via... pronti a partire. Il primo passo e' la conquista del Passo delle Radici e da qui verso S.Pellegrino in Alpe. La giornata e' limpida, fa caldo e tutto procede secondo i piani (a parte il Gazza che decide di rompere la catena dopo 3 km e mezzo).
Proseguiamo tra strade secondarie, strade sterrate immerse nei boschi, singletrack e strade forestali... non una pozza di fango... passiamo Pieve Fosciana e giungiamo cosi' a Castelnuovo Garfagnana (dopo aver fatto una variante in un sottoscala di una casa!). Qui, dopo aver fatto il giro dentro le mura, ci fermiamo a mangiare un panino. Il gestore del bar ci offre una bottiglia di vino da un litro e mezzo! Spettacolo! La temperatura si fa veramente Hot... siamo nelle ore piu' calde... e la salita asfaltata che porta ad Antiscana prima e a Sillicano poi e' veramente ardua. Nel bosco fanno la loro apparizione i metati dove si facevano essiccare le castagne. Corrado ci fa notare come quelli toscani, a differenza di quelli emiliani, abbiano anche un porticato. Il gruppo procede compatto, qualche tentativo di fuga, qualche caduta, ma tutto nella norma. Siamo nella valle dell'Edron e giungiamo a Careggine. Cominciamo a vedere il Lago di Vagli e passiamo sull'imponente diga. Circumnavighiamo il lago fino ad arrivare a Vagli di Sopra... qui Corrado e' un po' in crisi... prendiamo la decisione di tirar dritto... ognuno al suo passo... per raggiungere lo svalicamento al Passo Tambura prima che faccia buio... abbiamo le torce.. ma trovarsi a 1650 metri di quota, su un sentiero esposto e neanche tanto largo... magari al buio... non e' che sia il massimo. Entriamo nelle cave di marmo che portano verso il sentiero n°35. Si continua a salire e il sentiero diventa sempre meno ciclabile... Il fondo con sassi smossi e la pendenza fanno si che cominciamo a fare un po' di Trekking (benedette le scarpe della NorthWave). Tra pezzi pesalabili (veramente pochi) e pezzi a piedi ci spariamo i circa 4 km e 500 metri di dislivello che ci separano dal passo. Siamo divisi in piu' gruppetti... MArco davanti a tutti, poi Marcello e Beppe, a seguire io e Brigo, l'instancabile sessantaseienne Lino, a chiudere Gerry e Gazza. Gli altri tre non sappiamo neanche se sono saliti.. noi procediamo... La voglia di arrivare al rifugio Conti e' tanta... e vedere il Passo che si avvicina e' di enorme aiuto. Lo spettacolo che si vede dal Passo Tambura andrebbe vissuto... Siamo nel bel mezzo della Apuane... davanti a noi... quasi 1700 metri piu' sotto... si vede chiaramente il mare... rimaniamo senza parole, ci battiamo il cinque... ormai sappiamo che e' fatta! E il sole e' ancora abbastanza alto! Uno sguardo dietro per vedere se vediamo il resto della truppa... poi si decide per andare avanti. Arriviamo cosi' alla famosa Finestra Vandelli... una terrazza dove ci gustiamo parte del tramonto... ci sediamo in terra togliendoci gli zaini (che peseranno circa 15 kg). Veramente difficile descrivere a parole quello che i nostri occhi vedono... Restano ormai gli ultimi 5 minuti (da fare a piedi e con bici praticamente in spalla) per arrivare al Rifugio Nello Conti... un posto meraviglioso che sembra essere piovuto dal cielo... con vista sui Campaniletti e la sotto... il mare! Una bella birra fresca e' quello che ci vuole per darci una bella carica. Sistemiamo la nostra roba nella camerata, facciamo due chiacchiere con i gestori e cerchiamo di metterci in contatto con gli altri. Fortunatamente i telefoni hanno campo e trovo Corrado. Sono al Passo e stanno scendendo verso il rifugio. Meno male. Ci ricompattiamo e finalmente andiamo a tavola. Un bel piatto di conchiglioni al ragu' e dello spezzatino ci ridanno la carica. Un buon vino rosso va giu' che e' un piacere. Per finire torta di riso e caffe'! Dopo cena ci gustiamo lo spettacolo... Massa illuminata e un cielo stellato, accompagnati da una temperatura ottima, fanno giungere l'ora di andare a dormire. Alle 22,30 siamo tutti a letto in camerata, a farci due risate e a pensare alla fatica fatta durante il giorno. Il Gps segnera' a fine giornata circa 61 km e 2400 metri di dislivello! Di sicuro non un giretto leggero! Al mattino alle 6,30 siamo gia' tutti svegli... ci prepariamo per l'abbondante colazione e siamo nuovamente pronti a partire. Temperatura ottima che ci consente di partire in maniche corte. I km di oggi non sono tanti... circa 22.... la discesa pero' e' veramente Hard... nei primi 5 km si scende di mille metri... con fondo non sempre ottimale e con tratti esposti da brivido. Diciamo che non e' una discesa per tutti. Con la scusa di fare foto ci fermiamo qualche volta per riposare gambe e braccia. Il panorama e' sempre impagabile. Il mare si avvicina. Arriviamo a Resceto... e il divertimento finisce... da qui a Marina di Massa rimane solo asfalto... circa 15 km. Facciamo una sosta a MAssa per ammirare il Palazzo Ducale e per una foto di gruppo nella Piazza degli Aranci. Riprendiamo la nostra cavalcata verso il mare arrivando cosi' a Marina di Massa. Qui io e Gerry ci infiliamo il costume e ci lanciamo in acqua... La soddisfazione e' incredibile... Mi giro e vedo le Apuane dietro di noi... vedo il Passo Tambura che tanto ci ha fatto tribolare... ma che ci ha comunque regalato delle emozioni! Ci asciughiamo e andiamo a mangiare la focaccia con della birra fresca. Carichiamo le bici sul furgone, montiamo sul pulmino che ci e' venuto a prendere e ci dirigiamo verso casa. L'autista del pulmino ci regala le ultime emozioni di questa avventura, mostrandoci il tesserino del film di 007 in quanto lui ha portato a spasso la troupe che girava le scene. Rientriamo a casa nel tardo pomeriggio. Un giro sicuramente bello, duro, che non so se rifarei ma che e' valsa la pena fare. Un grazie a Corrado per aver organizzato tutto e ai miei compagni di viaggio per i bei momenti passati insieme. In totale abbiamo percorso circa 84 km con un dislivello che si dovrebbe collocare tra i 2400 e i 2500 metri. QUI TROVATE LE MIE FOTO

2 commenti:

Luca ha detto...

Complimenti Gianlu..resoconto impeccabile.
Inizialmente ero anche io dell'idea "contento di averlo fatto..ma non lo rifarei"
In realtà dopo qualche giorno avevo già cambiato idea: "contento di averlo fatto..ma non lo rifarei..se non con gli stessi compagni di avventura!"
Brigo

gianlu ha detto...

grande Brigo... la compagnia direi che era ai massimi livelli!